A due passi


di Oliver Scharpf

I frequentatori del dancing Mascotte, nato il tredici gennaio del 1916 tra Bellevue e l’Opera e noto anche come Corso-Bar, ballando il mambo fino a tarda notte negli anni Quaranta, potevano incontrare con lo sguardo il murale surrealista di Max Ernst (1891-1976). O anche solo…

Approdi e derive


di Lina Bertola

Poco prima di Natale ho fatto visita a un’anziana signora, cara amica di mia madre, che mi ha congedata con un augurio molto particolare. «Abbi cura di te!». Erano le stesse identiche parole che sempre mi rivolgeva la mamma, con voce flebile quanto appassionata, dal fondo della stanza…

Terre rare


di Alessandro Zanoli

Nell’annosa discussione su pregi e difetti dell’intelligenza artificiale (IA) ha introdotto alcuni suggerimenti interessanti Roberto Viola, direttore generale per le Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie della Commissione europea, nel corso di una stimolante conferenza…

Le parole dei figli


di Simona Ravizza

«In auto a trecento all’ora (No, no), non ho mai finito scuola (No, no) / Volevo le tasche piene (Bu, bu), avevo la testa vuota (Bu, bu) / Quando il vuoto è nella pancia, faresti qualsiasi cosa / Che tutto è meglio di niente se è niente che ti circonda (Money Gang) / E sto un po’ giù…

In fin della fiera


di Bruno Gambarotta

«Cosa vuoi fare da grande?» mi domandavano quando ero piccolo. «Il reduce», rispondevo. «Vivere esperienze memorabili, invecchiare e poi sfinire il prossimo con i miei racconti». Sono anni che tengo duro in attesa di questo 70esimo compleanno. Il mio primo incontro con la televisione…

Pop Cult


di Benedicta Froelich

Anche stavolta, come avviene dopo ogni Capodanno, ecco che ci si ritrova perseguitati dall’immancabile rituale delle classifiche – ovvero, dalla necessità di decidere cosa di davvero stimabile o significativo rimanga dell’anno appena concluso; in altre parole, cosa valga la pena di…

Xenia


di Melania Mazzucco

«L’unico scrittore sociale che la Democrazia abbia avuto in Italia» – ha sentenziato Giosuè Carducci – «è la signora Jessie Mario». Oggi il poeta che meritò l’epiteto di Vate (e il premio Nobel per la Letteratura nel 1906) è quasi dimenticato, salvo qualche ode nei programmi…

Editoriale


di Simona Sala

La buona notizia di qualche tempo fa, sempre che sia lecito questo aggettivo, è che in dieci anni abbiamo ridotto i rifiuti alimentari dai 60 kg a testa del 2012 ai 50 del 2022, quella invece che ci fa poco o nulla onore è che a testa ancora riusciamo a produrre circa 148 kg all’anno…