Scrivere sul primo numero del 2024 spinge a tentare un bilancio dell’anno trascorso, gettando al tempo stesso uno sguardo verso il futuro. E dunque quali nuove tendenze sono emerse nel campo dei viaggi e del turismo?
La pandemia è interamente alle nostre spalle. In primo piano è invece la questione climatica ed è bene che sia così, perché l’impatto del turismo sull’ambiente è molto maggiore di quanto percepito. In particolare nell’anno passato si è discusso di estati troppo calde e della conseguente fuga dalle spiagge in luglio e agosto, così come della difficile sopravvivenza degli sport invernali (al di là di episodiche, abbondanti nevicate).
Nella prospettiva di un turismo più sostenibile, un forte ritorno d’interesse per i treni ha favorito quelli notturni a grande percorrenza, che potrebbero sostituire molti voli aerei, riducendo radicalmente le emissioni. Per esempio, dopo una pausa di nove anni, il treno notturno tra Parigi e Berlino è tornato a correre sulle rotaie, rafforzando i legami tra due capitali storiche dell’Europa e proponendo così una nuova idea di viaggio. Resta l’incognita dei prezzi, ma un convinto supporto pubblico potrebbe allinearli a quelli delle compagnie aeree low cost.
Si discute poi di Overtourism, ovvero dell’ultima versione del turismo di massa. Non si tratta solo di numeri crescenti, anche se i turisti sono quasi tornati ai livelli pre-pandemia (nel 2019 si registrarono un miliardo e mezzo di viaggiatori in tutto il mondo; fonte: World Tourism Organization, agenzia delle Nazioni Unite). È soprattutto un nuovo modello turistico dipendente dalle nuove tecnologie.
Dell’intelligenza artificiale si parla molto, ma per ora senza ricadute immediate. Semmai Instagram, con la sua incessante ricerca di sfondi spettacolari per i selfie, ha ristretto le scelte dei turisti, ingolfando le destinazioni più famose. E nel 2023 anche TikTok è diventato sempre più importante, grazie a un algoritmo aggressivo e virale. Anche a causa di Airbnb che ha rivoluzionato da tempo il mercato mettendo in competizione turisti e residenti, nel 2023 alcune delle città più visitate al mondo (Amsterdam, Barcellona, Venezia) hanno cercato di scoraggiare nuovi arrivi mentre altre (New York, Firenze) hanno posto forti restrizioni agli affitti brevi.
Per il resto, la pratica del turismo è sempre più considerata un diritto universale e l’accessibilità per tutti, a cominciare dai disabili, è data quasi per scontata (anche se non ovunque è realtà). Cresce poi rapidamente il numero di chi viaggia da solo, per necessità o (più spesso) per scelta; molti sono donne o giovani. E così per la prima volta da tempo immemorabile si mette in discussione il paradigma della stanza doppia come unità di calcolo dei costi; sulle grandi navi da crociera e negli alberghi si sperimentano nuove soluzioni architettoniche incentrate sulla stanza singola.
Questo e molto altro è successo nel 2023, eppure per parte mia, quando tra qualche tempo ripenserò a quest’anno, credo che ricorderò soprattutto la storia di Gacek, un gatto di strada bianco e nero di Stettino, città polacca. Gacek ha vissuto per circa sette anni in via Kaszubska e i negozianti locali si erano ormai abituati alla sua presenza; lo nutrivano regolarmente e gli avevano anche costruito una piccola casa di legno dove ripararsi dalle intemperie. Negli ultimi mesi, nonostante le numerose attrazioni della città polacca (il castello, il Museo nazionale, un grande parco), Gacek era diventato la prima attrazione turistica di Stettino su Google Maps, con oltre quattromila recensioni. Inoltre conta centinaia di migliaia di visualizzazioni su YouTube e un profilo Instagram con oltre quarantamila follower. I commenti sono adoranti: «Val la pena di viaggiare tre ore per essere ignorati da lui in persona», ha scritto un turista. «Talentuoso, brillante, straordinario, assolutamente unico» gli fa eco un altro. Una certa enfasi è parte del gioco: «Un’esperienza che ti cambia la vita!».
Al momento però Gacek sconta il prezzo della sua fama: troppe richieste di selfie e soprattutto troppe offerte di cibi succulenti, con conseguente rapido aumento di peso. A causa di ciò, per qualche tempo Gacek se ne starà tranquillo in una nuova famiglia, con un’alimentazione controllata, anche se già in passato è fuggito da un tentativo di adozione per tornare alla vita di strada.
Che ne dite, scegliamo Gacek come mascotte per il turismo 2024?