Emanuel Lorini, CEO della farmacia online Zur Rose, spiega le cause della mancanza di medicamenti
Emanuel Lorini, prendiamo come esempio l’analgesico buprenorfina, a malapena disponibile da mesi, un problema per le persone che soffrono di dolori molto intensi…
Le carenze riguardano tutti i tipi di farmaci. Attualmente oltre 700 confezioni non sono disponibili, ciò corrisponde a circa il quattro per cento dei farmaci registrati in Svizzera. Particolarmente gravi sono le carenze di antidolorifici, anestetici e antibiotici, perché in questi casi il livello di sofferenza aumenta immediatamente.
I pazienti con dolore cronico o Parkinson devono aspettarsi che i loro farmaci abituali possano improvvisamente non essere più disponibili?
In singoli casi può succedere. Tuttavia, quando mancano farmaci critici, i pazienti trovano spesso una soluzione insieme al medico o al farmacista, sotto forma di un preparato equivalente.
Quanto durano normalmente queste carenze?
Spesso solo poche settimane. Per singoli farmaci, però, le difficoltà di fornitura possono protrarsi per mesi. Per questo, come grossisti abbiamo ampliato in modo mirato il nostro magazzino. Attualmente riusciamo a fornire puntualmente e nelle quantità richieste 99 farmaci su 100 ordinati. Ciò è possibile solo perché teniamo scorte di medicamenti critici sufficienti per almeno due mesi.
Da anni le difficoltà di approvvigionamento di farmaci importanti sono in aumento. Perché?
Dipendiamo fortemente dalle catene di fornitura globali. I singoli componenti dei farmaci vengono spesso prodotti in luoghi diversi. Inoltre esiste un’enorme pressione sui prezzi dei medicamenti non più coperti da brevetto; per questo motivo la produzione delle materie prime si concentra in Paesi a basso costo del lavoro come Cina e India. Conflitti geopolitici, problemi logistici o interruzioni in uno stabilimento possono rapidamente mettere a rischio l’intera catena di fornitura.
La Svizzera ha una parte di responsabilità ?
La nostra popolazione cresce e invecchia, e così aumenta la domanda di terapie. Allo stesso tempo ci sono una forte pressione sui prezzi e requisiti molto severi per l’autorizzazione dei farmaci. Ciò rende il nostro mercato meno attraente per i produttori, a discapito della sicurezza dell’approvvigionamento.
Ora la Confederazione vuole semplificare gli acquisti. Ad esempio, per i medicamenti autorizzati in Svizzera e nell’Ue non dovrebbe più essere necessaria una confezione specifica per la Svizzera. Questo migliorerà la situazione?
La riduzione degli ostacoli legati alle norme sugli imballaggi è sensata. Facilita la pianificazione della produzione e può alleviare la pressione in alcuni settori. Tuttavia, le cause delle carenze, come l’elevata pressione sui prezzi nella produzione dei generici o la fragilità delle catene di fornitura internazionali, resteranno. I generici, infatti, rientrano tra i farmaci più economici. I prezzi riflettono il livello generalmente più alto dei costi e dei salari in Svizzera, che è superiore a quello di altri Paesi anche per altri beni. I prezzi sono fissati dallo Stato e vengono regolarmente verificati per ottenere riduzioni dei costi e allo stesso tempo garantire un’offerta funzionante.
La Svizzera non dovrebbe essere meglio tutelata? Dopo tutto, abbiamo Roche e Novartis.
Roche e Novartis fanno tutto il possibile per rifornire adeguatamente la Svizzera. Tuttavia, insieme coprono solo una piccola parte dei farmaci registrati. Queste aziende forniscono soprattutto prodotti originali protetti da brevetto. Le carenze riguardano però soprattutto i farmaci con brevetto scaduto.
Che cosa fanno le farmacie Zur Rose (acquisite dal gruppo Migros, tramite Medbase, all’inizio dell’anno, ndr) quando un farmaco scarseggia?
Se abbiamo scorte sufficienti, inizialmente osserviamo l’evoluzione della situazione. Se la carenza perdura, valutiamo le alternative: possiamo ricorrere ad altri fornitori? Il farmaco è disponibile in un altro dosaggio? Oppure esiste un preparato alternativo con lo stesso principio attivo, cioè un generico? In tal caso informiamo i medici curanti e i farmacisti sulle possibili alternative.
Il Consiglio federale vuole attenuare le carenze attraverso una migliore categorizzazione dei farmaci e un monitoraggio più stretto del mercato. Cosa ne pensa?
La Confederazione dovrebbe creare buone condizioni quadro, ad esempio stabilendo i prezzi di acquisto dei farmaci. Riduzioni regolari dei prezzi, soprattutto per i medicamenti economici presenti da tempo sul mercato, mettono a rischio la redditività . Prezzi stabili per i farmaci critici, legati a garanzie di fornitura, potrebbero motivare i produttori a migliorare la disponibilità in Svizzera.
Che cosa si può fare per prevenire le carenze?
Sconsiglio di fare scorte, anche solo per via della data di scadenza. È più sensato riordinare un farmaco già all’apertura dell’ultima confezione o dell’ultimo blister. In caso di carenza, è bene consultare rapidamente un medico o un farmacista per discutere le alternative.
