La cantante statunitense sarà a Lugano il 16 luglio
Ledisi, come si può dedurre dalla sua biografia, lei è un’artista impegnata… si è perfino esibita per Barack Obama. Cosa significa essere un’artista attivista in un momento storico come questo?
Un’attivista artista… wow! Non mi sono mai vista sotto questa luce. Un complimento bellissimo. Essere considerata a questa stregua significa che sono fortemente connessa alle mie radici. Vengo da una storia di attivisti e professori. Una bella sensazione.
Come ci si sente a essere una donna in un’industria come quella musicale, ancora prevalentemente gestita dagli uomini?
Oggi sono più accorta rispetto a quando ho cominciato. Ho un’altra età, mi sento più a mio agio nella mia pelle e nel mio percorso. Non è facile intimidirmi e adoro fare buone cose con bella gente, donne o uomini che siano. Fare buone cose è il traguardo costante.
Dove trova l’ispirazione?
La mia ispirazione è la mia famiglia. Le grandi donne e i grandi uomini che costruiscono la nostra comunità mi ispirano sempre.
La moda riveste un ruolo molto importante nel mondo della musica: lei che rapporto ha con quel mondo?
Amo la moda, le arti visive, qualsiasi forma di arte creativa. La moda rappresenta un’immensa espressione visiva. Amo ciò che mi fa stare bene, e dunque non solamente la musica, ma anche la moda. Sono molto consapevole di ciò che indosso. Il comfort è un must.
In più di un’occasione ha espresso grande ammirazione per Nina Simone: cosa ama particolarmente di lei?
L’audacia, la sensualità e, ovviamente la sua arte.
Gli Stati Uniti ci hanno dato il soul e il R&B, ma i giovani sembrano attratti soprattutto dall’hip hop, nato proprio nel suo Paese. Qual è il suo rapporto con questo genere?
Amo l’hip hop. Ero una break dancer and beat maker coming up. Ho imparato come anche la danza sia uno spazio potente e bello per esprimere la mia arte.
Cosa può aspettarsi il pubblico di Lugano dal suo concerto?
Good vibes and good music!
