Liscia o gasata?

by azione azione
10 Giugno 2026

Cari lettori, questo mese non risponderò a una vostra domanda personale ma a una che mi viene posta molte volte in ambulatorio: l’acqua gasata fa ingrassare?

Visto che siamo in estate io raccomando a tutti di ricordarsi di bere di più perché col caldo il corpo perde molti liquidi a causa dell’aumento della sudorazione. Bere di più è fondamentale per reintegrare l’acqua e i sali minerali persi, prevenendo la disidratazione e garantendo il benessere generale. Molte persone faticano a idratarsi con l’acqua naturale e confessano che berrebbero di più e con meno sforzo se potessero scegliere l’acqua frizzante, a cui rinunciano solo per la paura di ingrassare. L’acqua frizzante (o effervescente naturale) piace perché ha un sapore più deciso rispetto a quella liscia. Merito delle bollicine, che risvegliano la bocca attivando un mix perfetto di chimica e tatto. L’anidride carbonica, infatti, stimola contemporaneamente sia le papille gustative sia i recettori del «finto dolore» sulla lingua. Il cervello si ritrova così davanti a una vera e propria festa di stimoli simultanei e trasforma questo cortocircuito sensoriale in una sensazione di puro piacere e freschezza.

Fa veramente ingrassare? No, l’acqua frizzante pura non fa ingrassare perché contiene zero calorie, esattamente come l’acqua liscia. Il gas aggiunto, l’anidride carbonica, non ha alcun valore energetico. Attenti a non confondere l’aumento di volume della pancia con l’aumento di grasso corporeo: il primo è un «problema» temporaneo. Quando beviamo l’acqua frizzante, inghiottiamo anche l’anidride carbonica contenuta nelle bollicine e quest’ultima ha due possibili strade che può intraprendere a seconda dello stato di riempimento dello stomaco. Se pieno, una volta ingerita questa passa nello stomaco e lì si ferma. L’acqua gasata viene solitamente consumata fresca o a temperatura ambiente, ma una volta ingerita incontra la temperatura corporea interna di circa 37 °C. Per una precisa legge fisica i gas si dissolvono molto meno nei liquidi caldi rispetto a quelli freddi. Di conseguenza, l’innalzamento della temperatura fa sì che l’anidride carbonica si separi rapidamente dall’acqua, tornando alla sua forma gassosa libera. Questo rapido sviluppo di bolle esercita una leggera pressione sulle pareti dello stomaco e il corpo reagisce stimolando il riflesso dell’eruttazione, un meccanismo naturale che elimina il gas in eccesso e che spesso genera un’immediata sensazione di sollievo e sgonfiamento. Se l’acqua viene invece bevuta a stomaco vuoto, i liquidi non hanno bisogno di subire i lunghi processi di scomposizione dei solidi e transitano quindi in pochissimi minuti direttamente nel duodeno, la prima porzione dell’intestino tenue. Lì subisce una reazione chimica che la trasforma in bicarbonato, questo neutralizza l’acido in arrivo dallo stomaco e crea l’ambiente perfetto per gli enzimi digestivi, riducendo la tipica sensazione di pesantezza post-prandiale. È anche per questo processo che si dice che l’acqua gasata aiuta la digestione. Questo consiglio funziona però solo se l’acqua viene sorseggiata, al contrario se si beve troppo velocemente o in grandi quantità si introduce un volume di gas eccessivo tutto in una volta. Questo può gonfiare troppo lo stomaco, rallentando la digestione invece di aiutarla, e può peggiorare i sintomi soprattutto in chi soffre di reflusso o gastrite.

Per riassumere quindi, se amate l’acqua frizzante, sorseggiatevela bella fresca. Se, subito dopo la pancia, vi sporgerà in fuori, niente panico, come scritto sopra è solo aria, non grasso e prima o poi quest’aria uscirà e tornerete come prima.