L’Orquesta de Instrumentos Reciclados de Cateura arriva in Ticino per un doppio appuntamento a Lugano e a Tesserete
Latte di vernice, tubi, barili, cucchiai, bottoni, forchette, lastre radiografiche e altro materiale di scarto giudicato inservibile. Potrebbe sembrare un immondezzaio, invece è la materia di cui sono fatti i sogni di tanti ragazzi e ragazze di Asunción, la cui vita ruota attorno alla megadiscarica di Cateura. Lì, nella periferia della capitale del Paraguay, in un ambiente degradato e insalubre, terreno fertile per violenza e criminalità, circa diecimila persone sopravvivono raccattando ciò che può essere rivenduto. Ma, nelle parole di una nota composizione dei Grateful Dead, «una volta ogni tanto, se guardi bene, ti vien mostrata la luce nel più strano dei luoghi». La discarica di Cateura è uno di questi luoghi. E la luce è ciò che Favio Chávez, fondatore e direttore dell’Orchestra di strumenti riciclati di Cateura, ha trovato in quell’ammasso di rifiuti.
Ingegnere ambientale, musicista e insegnante, nel 2012 Chávez decide di utilizzare la musica come mezzo di riscatto sociale per aiutare e motivare tanti ragazzi di strada, apparentemente senza futuro, spingendoli a guardare oltre il degrado e a coltivare il sogno di una vita dignitosa. Ma poiché i ragazzi sono tanti, gli strumenti pochi e costosi e la discarica una fonte inesauribile di materiali di vario genere, Chávez concepisce l’idea di trasformare i rifiuti in strumenti musicali. Coadiuvato dall’ex carpentiere Don Cola Gomez e successivamente dal liutaio Wiwi, dà vita a un progetto che unisce creatività, sostenibilità e inclusione sociale.
Nascono così sassofoni saldati con tappi di bottiglia e manici di cucchiaio, contrabbassi ricavati da latte di vernice, tamburi realizzati con lastre radiografiche… Ogni sorta di elementi in ferro, plastica e legno può prestarsi alla costruzione di strumenti orchestrali. Il ricorso a componenti di liuteria classica è limitato allo stretto indispensabile, come ad esempio il manico dei violini. Ogni strumento è pienamente funzionante e funzionale, in grado di produrre note precise, pur conservando un timbro originale e inconfondibile che rende l’ascolto particolarmente affascinante.
L’orchestra di Cateura, oltre alle proprie esibizioni, può oggi vantare collaborazioni di grande prestigio con alcuni celebri nomi del panorama musicale internazionale, tra cui i Metallica, Stevie Wonder, i Megadeth e, non da ultima, Gloria Estefan. Proprio con l’artista cubano-americana, che sostiene l’orchestra da tempo, si è da poco conclusa a Broadway una trionfale serie di repliche del musical Basura («spazzatura»), scritto da Gloria Estefan insieme alla figlia Emily e ispirato alla storia dell’«orchestra riciclata». Il repertorio, estremamente eclettico, spazia dai Beatles a Beethoven, passando per Frank Sinatra e il symphonic metal.
Grazie all’iniziativa dell’associazione AGO e della scuola Musicando di Tesserete, in collaborazione con LAC edu, il 4 marzo 2026 la hall del LAC di Lugano accoglierà l’Orquesta de Instrumentos Reciclados de Cateura. L’ensemble paraguaiano, qui in una formazione di 27 musicisti, si esibirà insieme a una quarantina di allievi della scuola di musica Musicando. Dirigerà Favio Chávez, fondatore dell’orchestra, affiancato dai docenti di Musicando. L’appuntamento, a ingresso libero e unica tappa svizzera dopo una tournée di 57 date, sarà preceduto martedì 3 marzo da una serie di incontri divulgativi e di sensibilizzazione nelle scuole medie di Tesserete. Sempre martedì 3 marzo, alle ore 20.00 nell’aula magna delle Scuole medie di Tesserete, si terrà un incontro musicale gratuito e aperto al pubblico, durante il quale i giovani musicisti di Cateura presenteranno i loro strumenti e ne illustreranno il processo di realizzazione, offrendo uno sguardo diretto su un’esperienza in cui la musica diventa opportunità di riscatto e consapevolezza ambientale.
Per Max Pizio, presidente dell’associazione AGO, che promuove l’evento e ne coordina la ricerca fondi, nel progetto convergono diversi livelli di lettura: «L’idea è anche quella di sensibilizzare e informare spettatori, partecipanti e musicisti sui temi ambientali, a partire dal riciclo dei materiali. La musica diventa in un certo senso un pretesto: non c’è il virtuoso, ma un gruppo che costruisce un’ambientazione sonora con questi strumenti riciclati». Accanto alla dimensione ambientale, Pizio insiste su quella sociale e relazionale: «Per me significa anche veicolare messaggi importanti sul piano sociale, favorendo uno scambio socioculturale e invitando a riflettere, a maturare per esempio una sensibilità personale sul riciclo e sullo smaltimento dei rifiuti. Un altro aspetto fondamentale è l’incontro umano tra i musicisti di Cateura e i giovani della scuola Musicando che li ospitano. Non c’è scopo di lucro e il progetto si inserisce pienamente nella linea di impegno culturale che caratterizza l’associazione AGO».
Pizio, lui stesso polistrumentista di lungo corso con una carriera trentennale fra concerti e produzioni discografiche, attende con entusiasmo l’arrivo dell’Orquesta, ma pensa già a nuovi progetti: sogna di portare in scena in Ticino almeno una rappresentazione del musical Basura di Gloria ed Emily Estefan con i ragazzi e le ragazze di Cateura. Nel frattempo, subito dopo l’esibizione ticinese, l’orchestra partirà per Madrid, dove suonerà per la regina di Spagna.
