Casa della letteratura: a Lugano il 25 aprile
Non il testo, ma la sua messa in cantiere. Cantiere, per una volta, aperto, esposto, e attraversabile.
Sabato 25 aprile, alle ore 16:30, alla Casa della Letteratura per la Svizzera italiana (Villa Saroli), va in scena Scritture in corso, un appuntamento che sottrae la pagina alla sua aura conclusa per restituirla alla sua condizione più esposta: quella del farsi. Ad animare l’incontro, sotto la direzione di Vincenzo Todisco, sono gli autori e le autrici selezionati nell’ambito del Premio Chrysalide, chiamati a condividere testi ancora in lavorazione davanti al pubblico.
L’iniziativa si configura come un dispositivo di lavoro aperto, una pratica di confronto in cui le scritture vengono messe alla prova, discusse, talvolta riorientate. Il pubblico non assiste soltanto, ma entra in una zona intermedia, dove ogni frase resta provvisoria e ogni scelta può essere rimessa in discussione.
Promossa dalla Casa della Letteratura per la Svizzera italiana, la serata si inserisce nella stagione culturale 2026 e ne esplicita una linea precisa: portare al centro non tanto l’opera compiuta quanto la sua Forma fuori (n)orma. In questo caso, il momento coincide anche con una tappa del Premio Chrysalide, dedicato alla promozione di nuove voci, ma senza cedere a formule celebrative.
A essere convocata non è la letteratura come oggetto stabile, bensì il suo movimento interno: esitazioni, riscritture, scarti, ritorni. Un territorio che raramente si lascia osservare e che qui diventa materia condivisa.
Ne emerge un’esperienza inconsueta. Non perché sveli un segreto – la scrittura non ne custodisce – ma perché restituisce ciò che di solito resta ai margini: il tempo irregolare che separa l’intuizione dalla sua forma. Qui, semplicemente, non viene nascosto.
