La Regionale, arte in Ticino

by azione azione
1 Aprile 2026

Al Casorella di Locarno, venti artisti della Svizzera italiana

Qual è lo stato dell’arte nella Svizzera italiana? Un modo per scoprirlo è sicuramente quello di andare a vedere La Regionale, esposizione collettiva che si tiene ogni due anni e che per questa edizione farà tappa al Museo Casorella di Locarno: «Una sorta di istantanea della scena artistica locale» la definisce Sibilla Panzeri, curatrice e storica dell’arte attiva tra il Ticino e la Svizzera interna, membro del collettivo ACXSI (Associazione Arte Contemporanea per la Svizzera italiana) che ha avuto l’idea di portare alle nostre latitudini questo format espositivo già presente nel resto della Svizzera.

Le artiste e gli artisti esposti sono venti, ma le candidature per questa terza edizione sono state ben 153, segno della vivacità del contesto artistico nella Svizzera italiana. Ma come funziona concretamente la selezione? «Il processo avviene tramite bando, dopodiché le varie proposte vengono elaborate da una giuria indipendente, formata quest’anno da Matteo Pomati, Noah Stolz e Una Szeemann. Sono persone che hanno sia un legame con la Svizzera italiana, quindi che conoscono la scena, le qualità e le problematiche locali, ma anche attive e attivi nel resto della Svizzera o a livello internazionale».

Da quest’anno poi, c’è una novità: «La Regionale è diventata un progetto itinerante, ogni edizione si svolgerà in un museo diverso del Ticino e dei Grigioni italiani». L’obiettivo è quello di integrare l’identità dello spazio espositivo con chi partecipa alla mostra, un modo per «creare un dialogo storico-artistico anche con le varie collezioni».

Ad esempio, spiega la curatrice, nella presentazione delle opere di due artisti «con grandi affinità formali quali le ceramiche di ispirazione folclorica di Davide Barberi e i rilievi in diversi materiali di oggetti quasi totemici di Maude Léonard-Contant, che saranno esposte in mezzo alla collezione permanente. O il lavoro di Davide Cascio che sarà esposto nel cortile: una scultura monumentale a moduli da esplorare, un’opera pensata per lo spazio pubblico. Infine, la scritta di Karim Forlin, che troverete nel vano scale… insomma, ci saranno un po’ di sorprese!».

Dalla pittura al video, dalle sculture alle installazioni, La Regionale è come un prisma che permette di apprezzare tutte le sfaccettature di quello che è, qui e oggi, il panorama dell’arte. «La realtà locale è molto integrata nel discorso contemporaneo, con temi attuali e rilevanti non solo per la nostra regione. Si tratta di una mostra inclusiva che offre una panoramica sulla produzione artistica regionale, ma che volge sempre uno sguardo anche al di fuori della Svizzera italiana».