Dal tram numero ventisette, una giornata piovigginosa della prima decade di maggio, scendo in Piazza Ovidio. Spaesato, mi …
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Famagosta: scendo a una delle ultime fermate della verde. Toponimo cipriota del metrò legato a qualche battaglia che …
/ Oliver Scharpf
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Dal disorientante piazzale Aquilea, dove sfociano di traverso due viali, curva il tram, giardinetti improbabili ti guardano, si …
/ Oliver Scharpf
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Lo scrosciare di una vedovella, così vengono chiamate a Milano certe fontane verdi in ghisa per via del …
/ Oliver Scharpf
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Ogni volta che m’incammino verso viale Ripamonti, appena imbocco il ponte ferroviario, mi viene in mente La ragazza …
/ Oliver Scharpf
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Verso metà febbraio di primo pomeriggio salgo i sette gradini di San Fedele dove Manzoni, uscito dalla messa …
/ Oliver Scharpf
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L’emergere dei personaggi dall’ombra, come a lume di candela celato, sui volti del secondo Caravaggio di Milano, continuava …
/ Oliver Scharpf
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Quando ci vuole ci vuole, un capolavoro. Se poi c’è la possibilità di un Caravaggio, ci vado a …
/ Oliver Scharpf
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Camminando lungo la Darsena quasi in piazza Ventiquattro Maggio, oltre il traffico, tra i palazzi all’inizio di corso …
/ Oliver Scharpf
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Già solo per il cotto sulla facciata neoromanica di questa antichissima basilica nota per l’ex sepolcro dei Re …
/ Oliver Scharpf