Con «Marvel Tōkon: Fighting Souls» lo studio giapponese riprende la formula che ha reso celebre Dragon Ball FighterZ e la adatta a un universo completamente diverso
Marvel Tōkon: Fighting Souls è stato sviluppato da Arc System Works, gli stessi geniali autori che nel 2018 ci hanno regalato quel capolavoro assoluto di Dragon Ball FighterZ. Con questo titolo, i ragazzi dello studio sono stati in grado di riproporre molte tecniche e dinamiche tipiche dello stile anime e manga, conferendo a un’opera Marvel un’impronta nuova e originale: un’identità perfetta per un picchiaduro frenetico e ricco di supereroi.
Per un amante dei fumetti Marvel, ma anche soltanto per chi apprezza i film o i classici cartoni animati, Marvel Tōkon è una chicca. Pad alla mano, si vede chiaramente come questo gioco sia stato creato da fan per i fan, con una cura maniacale nella realizzazione dei personaggi, delle loro mosse e dei tratti distintivi. Stesso discorso per gli scenari di combattimento, che riprendono fedelmente aree iconiche dell’universo Marvel.
Ma la vera sorpresa, quella che ci ha esaltato fin dalla prima partita, è stato il doppiaggio in italiano, sicuramente non scontato per un picchiaduro. È stata una gioia immensa poter giocare a questo titolo interamente nella nostra lingua, con tutti i dialoghi e gli intermezzi tradotti fedelmente; e quando diciamo «fedelmente», intendiamo che molti personaggi sono doppiati dai loro storici interpreti cinematografici! Questa cura rende gli scambi, le provocazioni e le battute sul ring divertenti e immersivi.
Marvel Tōkon: Fighting Souls è un picchiaduro 4 contro 4 che non comincia con quattro combattenti disponibili da subito: l’esperienza iniziale ricorda infatti un classico 2v2, per poi sbloccare man mano gli altri due lottatori nel corso del match. In questo gioco non basterà essere bravi con un solo eroe e padroneggiarne le mosse, ma bisognerà capire con quali altri tre personaggi fare squadra. In modo da imparare quali assist lo aiutino, quali combinazioni permettano conversioni di danno efficaci e, soprattutto, quali membri del team ne compensino le debolezze.
Ci è piaciuto molto il modo in cui la composizione della squadra si riflette sul gameplay, dal coreografico sistema Break, che scaglia l’avversario in un’altra area dello scenario sfondandone i muri, alle mosse speciali Assemble, eseguite coralmente da tutto il team con combo visivamente folli. Queste azioni spettacolari caricano le barre di salute, abilità e Assemble, permettendo di inserire gli altri due membri e rendendo l’offensiva sempre più varia tra Special e devastanti Ultimate.
Il combat system è intelligente. Da un lato permette ai neofiti di eseguire combo potenti e semplici; dall’altro è talmente profondo che chi deciderà di dedicargli tempo per padroneggiare ogni tecnica diventerà un combattente formidabile, grazie all’infinità di combinazioni possibili. Il sistema si basa sui classici tre tasti d’attacco (leggero, medio e pesante), concatenabili in sequenza, a cui si aggiungono un tasto per le abilità uniche, uno per le mosse speciali semplificate e il comando fondamentale per richiamare gli assist. La vera intuizione risiede nelle Link Combo (il sistema di autocombo), che offre tre percorsi differenti in base al tasto premuto a ripetizione; la cosa brillante è la possibilità di mixare i vari rami d’attacco, ottimizzando la gestione delle risorse del team tra assist e mosse speciali in maniera sempre strategica e mai banale.
Il titolo offre un ottimo ventaglio di modalità. Oltre a una sezione di allenamento indispensabile per l’apprendimento, c’è la possibilità di seguire storie originali create su misura per il gioco, proprio come se stessimo sfogliando un albo a fumetti. Non mancano ovviamente le classiche sfide offline e online. Da segnalare inoltre Arcadia Rumble, una divertentissima modalità arcade in cui gli avatar affrontano sia la CPU sia altri utenti online, alternando minigiochi a vere e proprie battaglie con regole speciali stravaganti.
Dal punto di vista tecnico siamo di fronte a un lavoro di pregevole fattura: sia a livello grafico sia nel comparto audio sono di altissimo livello. A colpirci è stata soprattutto la cura dei dettagli, con modelli dei lottatori e arene riprodotti alla perfezione. Senza mezzi termini, si tratta del miglior titolo su licenza Marvel a cui abbiamo mai giocato.
Chiudiamo questa recensione affermando che, a oggi, questo è senza dubbio uno dei migliori picchiaduro in circolazione, se non addirittura il migliore. Entrare nell’universo Marvel con le meccaniche e l’anima di Dragon Ball FighterZ è stato entusiasmante. L’unica nota critica, se così si può definire, è legata proprio alla sua profondità, che per essere competitivi online occorre investire molto tempo per padroneggiare non uno, ma ben quattro personaggi. Se non siete giocatori occasionali e puntate a scalare le classifiche, preparatevi a dedicargli parecchie ore. Voto: 9/10.




