Forme e incisioni

by azione azione
2 Settembre 2026

Alla Biblioteca Salita dei Frati a Lugano, Adriano Pitschen ripercorre quasi cinquant’anni di ricerca artistica con opere storiche e lavori recenti

Da Ciliegie, un’acquaforte del 1977, alle composizioni realizzate quasi cinquant’anni dopo: è lungo questo arco temporale che si dispone Nitori, la mostra con cui Adriano Pitschen torna a Lugano presentando una selezione della propria produzione incisoria, capace di restituire, per tappe, l’evoluzione della sua ricerca grafica. La mostra avrà luogo, dal 5 settembre, nel Porticato della Biblioteca Salita dei Frati.

Adriano Pitschen, Ciliegie, 1977, acquaforte, 150 x 100 mm (© Adriano Pitschen / Foto: Stefano Spinelli)

L’artista luganese, classe 1953, si è formato a Brera. Si occupa poi soprattutto di pittura, mentre all’incisione ritorna verso la fine degli anni Ottanta e da lì non la abbandona più, sperimentando tecniche e soluzioni diverse.

Il percorso espositivo riunisce acqueforti, acquatinte, linoleografie, xilografie e lavori ottenuti anche mediante supporti perforati. Dai segni più fitti delle prove iniziali si arriva alle strutture essenziali e alle forme circolari che caratterizzano la produzione successiva. Fra i lavori scelti si trova anche Composizione semiaperta, realizzata quest’anno per i soci dell’Associazione Amici dell’Atelier Calcografico (AAAC); è inoltre presente l’opera d.c.p.m. del 2006, una cartella di grafica accompagnata da testi poetici di Dubravko Pušek e legata alla collaborazione con gli stampatori Gianstefano e Francesco Galli.

Il titolo, Nitori, richiama l’idea di limpidezza e offre la chiave scelta per attraversare una produzione che, dagli esordi, ha continuato a misurarsi con forma, spazio e rapporto fra pittura e incisione. Pitschen ha esposto più volte in Ticino: da Mendrisio e Ascona a Lugano e Porza, fino alla mostra del 2022 alla Biblioteca cantonale di Lugano, dedicata ai suoi lavori per il libro.