Il britannico Neil Gilson sta attraversando a nuoto le principali distese d’acqua svizzere per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla sindrome Pandas
Calcolatrice alla mano, fanno approssimativamente 3695 km. Da percorrere una bracciata dopo l’altra. L’obiettivo? Attraversare a nuoto i dieci principali laghi della Svizzera nella loro lunghezza. È la sfida che ha deciso di raccogliere Neil Gilson, un 40enne britannico (del North Devon) e cominciata proprio in Ticino, sul Lago Ceresio. Dove, una mattina di fine giugno 2025, è entrato in acqua a Porlezza poco prima delle 9 per uscirne 8 ore e 34 minuti, e soprattutto 30 chilometri e rotti di bracciate più tardi, ad Agno poco prima delle 17.30. Impiegando dunque quasi un’ora meno del tempo record (9 ore e 25 minuti) stabilito nel 2024.
Alla fine avrà percorso 3695 km, un’impresa sportiva ma anche un modo per raccogliere fondi destinati a cause nobili
Ma cosa ha spinto Neil Gilson a imbarcarsi in questa maratona dei laghi cominciata proprio in Ticino? Come si prepara la traversata di un lago? Quali sono i pericoli, e le sensazioni che si provano quando si è in mezzo al lago? Domande che abbiamo girato al diretto interessato, raggiunto Oltremanica dove, completate le prime quattro tappe della sua maratona personale, sta recuperando le energie in attesa di riprendere il discorso là dove l’aveva interrotto per portarlo a termine. Ripartendo ancora dal Ticino: la prossima tappa della maratona dei laghi lo dovrebbe infatti vedere impegnato sull’altra grande distesa blu del Ticino: il Lago Maggiore.
Iniziamo la nostra chiacchierata con… le presentazioni: chi è Neil Gilson? «Da sportivo, ho sempre praticato il nuoto, in piscina. E ho continuato a praticarlo anche dopo, quando mi sono ritirato dalle competizioni. Quando a mio figlio Jack, che allora aveva due anni, è stata diagnosticata la sindrome Pandas (disturbi neuropsichiatrici autoimmuni pediatrici associati a infezioni streptococciche) volevo trovare un modo per aiutarlo. Dato che il nuoto è la cosa che so fare meglio, ho cercato di unire l’utile al dilettevole: mi sono appassionato al nuoto in acque libere, lanciandomi in diverse grandi imprese cercando di abbinarle a raccolte fondi o campagne di sponsorizzazione, per poi devolvere in beneficenza i proventi ad associazioni quali Pandas UK e The Brain Charity».
Tutto comincia nella «piscina» di casa: «Una delle mie prime imprese è stata la traversata del canale di Bristol, che collega il Galles al North Devon, dove vivo». Scaldati i motori, Neil Gilson rilancia: nel 2023 eccolo sbarcare a Ginevra con l’obiettivo di attraversare il Lemano. Ovviamente nella sua lunghezza, pari a 72 km. «Quando nuoti una grande distanza, è importante trovare una sintonia col contesto in cui ti trovi. A Ginevra, invece, ci ero stato diverse volte in vacanza, da bambino, e ogni volta che guardavo il Lemano mi affascinava la sua vastità . Così mi è sembrato naturale sceglierlo come sfondo per una mia nuova impresa: nuotando, avrei potuto ripensare alle mie vacanze di gioventù con la mia famiglia, quando soggiornavamo in uno chalet da quelle parti». Il primo tentativo non va però a buon fine: «Complice la temperatura troppo bassa dell’acqua, dopo tre quarti del percorso ho accusato un principio di ipotermia, per cui ho deciso di desistere».
Ma è solo un arrivederci: un anno dopo ci riprova, ancora più motivato e meglio preparato. E stavolta l’impresa gli riesce, a tempo di record per giunta: 22 ore e 9 minuti, contro il precedente primato di 22 ore e 42 minuti risalente al 1986. «Quell’impresa mi ha permesso di stringere un ottimo rapporto con la locale società di nuoto con la quale abbiamo pensato a quale potesse essere un progetto da portare avanti congiuntamente. Ed è così che è nata l’idea della maratona dei laghi rossocrociati: desideravo veramente fare qualcosa in Svizzera, perché adoro il suo panorama, che non ha eguali nel mondo. Qui è tutto così vicino, dalle montagne ai laghi, ed è tutto così incantevole…».
«Adoro i panorami elvetici, non hanno eguali nel mondo. Qui è tutto così vicino, dalle montagne ai laghi, e così incantevole»
La challenge è cominciata ufficialmente il 24 giugno dell’anno scorso dal Ticino: «Negli scorsi anni ero venuto diverse volte in Ticino, anche perché quando ero a Ginevra per le due traversate avevo conosciuto diversi luganesi. Per cui mi sembrava bello poter iniziare da qui il mio progetto sportivo, per poi chiuderlo, nell’estate del 2026, con una nuova traversata del Lemano. A Ginevra ci voglio tornare per godermi fino in fondo quell’ultima traversata, nuotando a cuor leggero, dopo che per gran parte della prima traversata completata ho dovuto convivere con la paura di rischiare un’altra volta l’ipotermia…».
Archiviata la prima delle tue tappe ticinesi della sua maratona dei laghi (con tanto di tempo record, come detto in apertura), Neil Gilson lo scorso luglio ha completato la traversata del Lago di Costanza, 62 km portati a termine pure a tempo di record.
Quali sensazioni hai provato durante la traversata del Ceresio? «La nuotata era stata programmata di giorno, e ricordo che quel giorno di fine giugno faceva parecchio caldo, oltre i 35 gradi, con la temperatura dell’acqua che raggiungeva i 27 gradi. Non è stato il massimo nuotare in quelle condizioni, anche perché ero febbricitante. Avevo paura di disidratarmi… Ma è stato bellissimo: è stupendo nuotare in un lago con le montagne tutt’attorno che sembrano tuffarsi in acqua! Il Lago di Costanza, per contro, era molto più fresco, ma lì ho dovuto fare i conti con correnti molto più forti».
La prima parte della sua maratona, Neil Gilson l’ha poi chiusa con una sfida nella sfida: la traversata di due laghi in meno di una settimana, tra il 15 e il 21 agosto 2025. Detto e fatto: domati pure i laghi di Neuchâtel (37 km) e Bienne (15 km), il suo tour de Suisse lacustre è poi ripreso quest’anno, ricominciando ancora dal Ticino, e più precisamente dal Lago Maggiore (61,8 km nuotati in 17 ore e 14 minuti). Sono poi seguite le traversate del Lago di Zurigo (37 km in 10 ore e 15 minuti), Zugo (12,7 km in 3 ore e 13 minuti), quello dei Quattro Cantoni (34 km in 9 ore e 6 minuti) e Thun (16,1 km). Il gran finale sarà l’attraversamento del Lago Lemano, per una distanza pari a 72 km, in calendario a fine agosto (il cui primato mondiale attuale è di 22 ore e 9 minuti).
Informazioni
Per conoscere nel dettaglio il progetto di Neil Gilson, è possibile consultare il sito internet www.givewheel.com/fundraising/8194/legend_of_the_lakes/
