Dalle tre vette conquistate in 24 ore ai doveri di corte: Kate si conferma il volto più amato di una monarchia britannica in crisi
Ormai la Royal Family è diventata una sola persona, e non è neanche regina. Fa tutto Kate Middleton, la mandano avanti in qualunque circostanza, al massimo in compagnia di uno dei due figli più grandi, George alto ormai quanto lei o Charlotte, che pare una sua miniatura. Il marito ed erede al trono, William, compare di tanto in tanto, il tempo di salutarla prima che vada a scalare le tre vette più alte dell’Inghilterra, del Galles e della Scozia in un giorno, o che si avvii verso un ospedale pediatrico sicura di portare ascolto e attenzione, o che scenda in campo a Wimbledon a stringere la mano per il secondo anno consecutivo a Jannik Sinner, che la guarda come fosse un’apparizione.
Nel Paese si susseguono crisi politiche e scandali
Chissà se è l’intelligenza artificiale ad aver dato il responso – mandate avanti Catherine e nessuno si farà male – o se sono gli strateghi vecchia scuola a ritenere che in tempi di crisi senza precedenti della monarchia, con un micidiale mix di personaggi impresentabili e personaggi poco suggestivi, e del Paese tutto, tra cambi di Governo, ex ministre assassinate in casa e scandali vari, l’unica sia coltivare nel pubblico una dipendenza da lei. Fare in modo che nessuno si sogni di fare a meno dell’immagine composta e rassicurante di una quarantaquattrenne esile e con i capelli da fata, capace di sorridere come una ragazzina al termine di una scalata mica da poco, stanca ma felice.
Non c’è controversia, nella ex commoner Kate. L’unico scandalo al suo attivo è l’aver fotoshoppato male un ritratto di famiglia un paio d’anni fa, mentre gestiva una malattia pesante. Per il resto boccoli lucidi, vestiti colorati e sorriso rassicurante urbi et orbi sono la sua formula per dimenticare. Per dimenticare che William non ha carisma, e quando parla sembra uno studente universitario un po’ imbolsito. Che Carlo e Camilla sono anziani per far sognare, e comunque la loro è una coppia che non piacerà mai fino in fondo all’opinione pubblica. Che sul glorioso regno della defunta regina Elisabetta pesa il non aver mai gestito l’enorme problema di Andrew e della sua vicinanza a Epstein.
Fratelli coltelli
Resta Kate. Suo fratello James, che l’ha accompagnata nell’impresa di beneficenza di salire sulle tre vette, ha raccontato in un post della sua «cara sorella» e della sua «forza, resistenza e determinazione» nell’affrontare una diagnosi pesante, di cui non si conoscono i dettagli. «Due anni fa abbiamo parlato di scalare montagne mentre eri in ospedale e dell’incredibile potere curativo che la natura può avere sia sul corpo che sulla mente», ha scritto su Instagram. Forse è la testimonianza più trasparente di quello che ha passato Kate, e risulta particolarmente umanizzante.
Oltre al fatto che uno sguardo di premura fraterna è quello che più manca, in famiglia: quando di recente Harry è andato a Londra, ha incontrato il padre, che ha finalmente passato del tempo anche insieme ai nipotini Archie, 7 anni, e Lilibet, 5 anni, a Highgrove. Insieme a Meghan, a cui è stato imposto un profilo più che basso. Non ci sono state foto, nessuna immagine a documentare la riunione, solo quelle di Harry che giocava a polo. Nei giorni della visita, i giornali erano dominati dalle foto di Kate, anche lei su un campo da polo con un vestito a scacchi bianco e nero, da sola, ad assistere a una partita del marito. I due si sono mostrati più affettuosi del solito, si sono baciati, lei gli ha messo una mano sul fianco. Romantici, sembravano due fidanzati. Solo che la scena era tutta di lei, e lui, più aitante in tenuta sportiva che nella vita normale, sembrava un accessorio, il Ken della sua Barbie.
Conflitto squallido
Due fratelli, due mondi diversi. Anche il «New York Times» ha notato come William e Harry restino lontani e come questo non aiuti la prospettiva sui prossimi decenni, perché nella psiche nazionale i due sono i figli di Diana, i ragazzini tristi e composti al funerale della madre. Questo dissidio che non passa non promette niente di buono e mette un’ombra sulla capacità di William di rappresentare il futuro in modo ottimista, sereno. Resta la metà di una coppia di fratelli coltelli: la parte saggia, certo, ma non abbastanza da sanare un conflitto squallido, che intacca un ritratto di famiglia già in mille pezzi. Certo, aver perso la causa contro i tabloids toglie ulteriore credito a Harry, non un gran paladino della riservatezza visti i libri e i documentari, ma da William, futuro re, ci si aspetta magnanimità , soprattutto davanti a una persona evidentemente poco strutturata. Kate no, lei incarna i valori middle class di solidità e temperanza, non ha eccessi aristocratici, la sua nobiltà è tutta di comportamento. Il futuro della monarchia, se la monarchia vuole un futuro.
