Un percorso di narrativa, saggistica e poesiache esplora identità, storia, paesaggio, conflitti e vicende solo in apparenza lontane
Danilo Treccani
Il bambino che sparì dietro l’armadio
Amazon
Un’infanzia che si incrina senza rumore, un’età adulta che prova a ricomporre ciò che è rimasto fuori fuoco. Il bambino che sparì dietro l’armadio. Una storia vera attraverso l’ADHD tra silenzio, dolore e rinascita di Danilo Treccani si muove dentro questa dinamica, scegliendo la forma del racconto autobiografico per dare voce a un’esperienza personale che si estende oltre la singola biografia.Il libro segue il percorso di un bambino che cresce dentro una percezione discontinua di sé e del mondo, e di un adulto che, anni dopo, prova a tornare su quei passaggi rimasti sospesi. La narrazione si sviluppa come un movimento di ritorno, in cui memoria e presente si sovrappongono senza mai diventare del tutto lineari, lasciando emergere ciò che per lungo tempo è rimasto silenzioso. Al centro, l’ADHD come condizione che attraversa l’esperienza quotidiana e la percezione identitaria, ma il racconto non si limita alla dimensione clinica: si concentra invece sulle tracce emotive, sulle relazioni, sulle difficoltà di riconoscimento e sul bisogno di dare forma a ciò che è rimasto senza nome. La scrittura, essenziale, cerca un equilibrio tra testimonianza e riflessione nel tentativo di ricucire presente e passato.
Silvana Rodriguez
Val Bavonain ombra
Editoria indipendente
Quando il sole lascia la Valle Bavona dopo poche ore di inverno, il paesaggio sembra ritirarsi in una sospensione quasi fisica. È da questa soglia di luce che prende forma Valle Bavona in ombra, raccolta fotografica di Silvana Rodriguez, costruita su 220 immagini che seguono il passaggio stagionale del territorio. Il volume si concentra sul periodo compreso tra fine ottobre e inizio aprile, quando i collegamenti si diradano, le attività si fermano e la valle entra in una condizione di quiete profonda. Le fotografie accompagnano questa trasformazione senza cercare effetti spettacolari. Emerge così la Valle Bavona oltre la sua immagine più nota, quella estiva o turistica, riappropriandosi invece della dimensione più appartata e ciclica, dove la bellezza coincide con la sottrazione e con la durata lenta delle stagioni.
François Debluë
La seconda morte di Lazzaro
Armando Dadò Editore
Nessuno racconta mai davvero il dopo dei miracoli, come se la luce dell’evento bastasse a cancellarne le conseguenze. François Debluë, poeta e narratore romando, riparte invece da Lazzaro nel momento in cui il Vangelo lo lascia: vivo, sì, ma consegnato di nuovo alla fatica dei giorni. In La seconda morte di Lazzaro, ora disponibile in italiano grazie alla cura e alla traduzione di Annalisa Izzo, il personaggio biblico non diventa un emblema trionfale, bensì un uomo che deve abitare una seconda esistenza, tra desiderio, colpa, solitudine, perdita. La forma procede per frammenti, per scene rapide, quasi trattenute, e lascia affiorare una domanda semplice e terribile: che cosa significa essere restituiti al mondo, se il mondo continua a obbedire alle sue durezze? Premio svizzero di letteratura 2020, il testo conferma la natura appartata e intensa della scrittura di Debluë, autore vodese nato a Pully e cresciuto tra Montreux e Losanna. Il ponte con il nostro cantone passa invece dall’edizione Dadò e dalla prefazione di Fabio Pusterla, che accompagna questa Fantasticheria verso i lettori italofoni. Una prospettiva insolita, che sposta l’attenzione dall’evento straordinario alle sue conseguenze più intime.
Roberto Genazzini
Grazia regalata
Fontana edizioni
Un ragazzo condannato alla forca, una giovane donna decisa a sottrarlo a quel destino e una Lugano d’inizio Ottocento attraversata da paure, credenze e rapporti di forza. Con Grazia regalata, Roberto Genazzini costruisce una vicenda che prende avvio dall’accusa di un omicidio e dalla confessione ottenuta sotto tortura di un innocente. Mentre il tempo corre verso l’esecuzione, Angelina tenta ogni strada per salvare il cugino Riccardo. Sullo sfondo si muovono figure come il parroco, il giovane Sigismondo e il boia chiamato a eseguire la sentenza, in un mondo nel quale giustizia e verità non sempre coincidono. Tra mercati, campagne, osterie e personaggi che appartengono alla memoria del territorio, il romanzo intreccia ricostruzione storica e racconto umano interrogandosi sulla possibilità della salvezza.
Peter Bichsel
Storie per bambini
Edizioni Casagrande
Basta accettare una regola improbabile e seguirla fino in fondo: è così che prende forma il mondo narrativo di Peter Bichsel. Un uomo decide di cambiare il nome delle cose, un altro vuole verificare di persona la forma del pianeta, altri ancora inseguono idee all’apparenza inutili eppure capaci di aprire crepe nella realtà quotidiana. Raccolte per la prima volta nel 1969 e ora riproposte da Casagrande in una nuova traduzione di Chiara Allegra (con postfazione di Giovanna Zoboli e uno scritto di Marco Belpoliti) le Storie per bambini appartengono a quei libri che sfuggono alle classificazioni più immediate. Destinate ai giovani lettori ma tutt’altro che esaurite nell’infanzia, conservano la leggerezza del gioco e, insieme, la profondità delle domande essenziali. Bichsel, scomparso l’anno scorso a Zuchwil, insegnò a lungo nella scuola elementare prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Forse anche da quell’esperienza è nata la capacità di osservare il mondo da un’angolazione inattesa, affidandosi a una lingua limpida e priva di compiacimenti. Dietro l’apparente semplicità dei sette racconti affiora una riflessione sulla libertà , sull’immaginazione e sul rapporto tra parole e realtà , in linea con la sua poetica.
