Videogiochi: con «007 First Light, IO Interactive» trasforma la licenza più iconica del cinema in un’avventura spettacolare
Che cosa succede quando uno studio maestro dello stealth (ndr. giochi in cui si evita lo scontro diretto) decide di prendere in mano una delle licenze più prestigiose e intoccabili della storia del cinema? La risposta si chiama 007 First Light. Con questo videogioco, IO Interactive, celebre per la saga di Hitman, porta nel mondo di James Bond molte delle sue meccaniche stealth più riconoscibili, senza però snaturare l’identità dell’agente segreto più famoso del grande schermo.
Il risultato è un’esperienza che unisce l’approccio tattico di Hitman al ritmo spettacolare di Uncharted, dando vita a un’avventura di spionaggio e azione che non ha nulla da invidiare alla sua controparte cinematografica.
Era dai tempi del leggendario 007 GoldenEye per Nintendo 64 che non mettevamo le mani su un titolo del franchise di questo calibro. Partendo dal protagonista: il giovane James Bond che interpretiamo in questo titolo ricalca benissimo il personaggio creato da Ian Fleming nei suoi romanzi. C’è tutto: lo stile, il carisma, l’eleganza innata e quel pizzico di spavalderia giovanile che contraddistingue il protagonista conosciuto tramite i lungometraggi.
Nonostante si stia giocando a un videogioco, la cura maniacale per i dettagli dà costantemente l’impressione di guardare, e vivere, un film della serie. Si percepisce con chiarezza la crescita del protagonista missione dopo missione, dall’addestramento alla sua prima operazione, fino alla consacrazione della sua iconica licenza di uccidere, che darà la vera svolta action al titolo.
Dal punto di vista del gameplay, la formula adottata ci ha letteralmente rapiti. Come dicevamo, è un gioco orientato allo stile di Uncharted con un DNA alla Hitman. E infatti le sparatorie risultano molto appaganti: senza copertura bastano pochi colpi per finire a terra; ma proprio per questo non ci si può affidare solo alle armi, bensì bisogna sfruttare anche i gadget a disposizione per eliminare i nemici. A ciò si aggiunge la possibilità di rallentare il tempo in stile Max Payne, una meccanica che ci ha divertiti moltissimo. Anche il combattimento corpo a corpo funziona alla grande, basandosi su due tipi di attacco (veloce e pesante) e sul parry (bloccaggi e deviazioni), offrendo la soddisfazione di colpire duro quando serve, soprattutto nelle fasi in cui non si possiede ancora la licenza d’uccidere. Non mancano poi gli inseguimenti in auto, immancabili nella tradizione cinematografica di Bond, e le sezioni con Quick Time Event, che aumentano ulteriormente il livello di spettacolarità .
Tuttavia ci sono due punti che ci hanno fatto storcere il naso. Il primo, un po’ fastidioso ai fini del ritmo, riguarda le fasi di intramezzo tra una missione e l’altra. Prima di iniziare ogni operazione, infatti, bisogna per forza fare una chiacchierata con Moneypenny riguardo all’incarico da svolgere, oltre a fare un bel giretto nel laboratorio per capire quali gadget valga la pena portarsi dietro. Un’aggiunta che le prime volte ricorda molto le scene dei film, ma che alla lunga spezza con prepotenza l’adrenalina, obbligando a pause «burocratiche» che abbiamo trovato noiose e fuori luogo per un action così serrato.
Ma il vero punto debole è la mancanza del doppiaggio in italiano. Ci è dispiaciuto tanto non poter giocare un titolo di tale calibro nella nostra lingua madre, e pensiamo sia una grande pecca per chi non conosce l’inglese, poiché diventa difficile seguire molti dialoghi durante le fasi di gioco più concitate. Significa anche non potersi godere appieno il contesto narrativo della storia: leggere i sottotitoli nella parte bassa dello schermo mentre si schiva una pioggia di proiettili, o si sfreccia a tutta velocità su un bolide sportivo, è un’impresa frustrante che compromette inevitabilmente l’esperienza.
Passando al comparto tecnico, invece, bisogna solo inchinarsi. Abbiamo giocato a 007 First Light su PS5 Pro e il lavoro fatto dallo studio è notevole e dettagliato: la grafica è ben realizzata, le texture sono ad altissima definizione, le animazioni di transizione super fluide e l’utilizzo del Ray Tracing rende ogni ambientazione sbalorditiva. Ma è soprattutto l’audio che tocca la vera perfezione, con le classiche musiche del franchise che fanno da padrone in ogni fase dell’avventura. Inoltre, ci ha impressionato la recitazione dei vari personaggi, perfettamente integrati tramite un motion capture di altissimo livello da parte di veri attori. Vedere espressioni così realistiche dà una spinta incredibile a tutta la produzione; a spiccare su tutti troviamo anche la straordinaria presenza di Lenny Kravitz nel ruolo dell’eccentrico trafficante d’armi, la cui performance regala un antagonista magnetico.
In conclusione, 007 First Light è un titolo che ci ha stupiti e, da fan storici della serie, non avremmo mai pensato di dedicarci così tante ore con un livello di coinvolgimento simile. Pur con le sbavature legate al ritmo spezzato tra una missione e l’altra e all’assenza del doppiaggio italiano, l’offerta ludica messa in piedi da IO Interactive è eccezionale. Il gioco è indicato a chi ha amato le saghe di Hitman e Uncharted, ma soprattutto a chi è fan del franchise e ha voglia di immedesimarsi nei panni dell’agente segreto più famoso del mondo! Voto: 9/10.




