Dove pulsa il cuore di Migros Ticino

by azione azione
27 Maggio 2026

Care e cari soci,

Care lettrici e cari lettori, in Ticino, i temi legati al lavoro e al frontalierato suscitano da sempre grande attenzione. Su questi argomenti circolano però anche percezioni che non sempre corrispondono alla realtà. Per questo, senza entrare nel dibattito politico, desidero condividere alcuni dati concreti sulla politica di assunzione di Migros Ticino, che da sempre e con rigore privilegia i residenti a parità di competenze, andando in chiara controtendenza rispetto a tutte le altre catene di supermercati, negozi e grandi magazzini attivi in Ticino.

Mi capita spesso di costatare che nell’immaginario comune nei negozi ticinesi del commercio al dettaglio, compresa Migros, sono impiegati soprattutto lavoratori frontalieri. Questa convinzione fa infiammare i commenti sui social. Talvolta anche clienti e conoscenti mi interpellano in merito, partendo dall’assunto che «siamo pieni di fronta». In effetti i frontalieri impiegati nella grande distribuzione in Ticino sono globalmente più del 40% della forza lavoro impiegata (più di 40 su 100, vedi Ufficio di statistica Ticino).

Nel caso di Migros Ticino, però, si delinea una situazione completamente diversa rispetto a tutta la concorrenza: il 92% delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori è residente in Ticino o Moesano. Ciò significa che solo 8 stipendiati Migros su 100 sono frontalieri. Questa percentuale già elevata sale al 100% nel settore dell’apprendistato, dove Migros Ticino si impegna da anni ad offrire ai nostri giovani delle opportunità di apprendimento in 8 professioni diverse. Oggi la nostra Cooperativa dà lavoro a più di 70 apprendisti ed è la società privata formatrice più importante del cantone. Fra questi apprendisti e queste apprendiste troverete unicamente ragazzi e ragazze residenti nel nostro territorio. E vi dirò di più: Migros Ticino paga un salario minimo per il personale non qualificato che si attesta a CHF 4200 al mese (ca. CHF 4500 al mese tenendo conto delle prestazioni della Cassa Pensione Migros, marcatamente sopra alla media), in base a un contratto collettivo di lavoro nazionale Migros.

Si può dunque dedurre che la quota di frontalieri nel resto del commercio al dettaglio, in tutte le altre insegne del retail (comunemente chiamati negozi o supermercati), supera senza dubbio il 50%. Non posso naturalmente nascondere il fatto che anche noi abbiamo dei frontalieri tra le nostre fila, collaboratori capaci e fidati, spesso di lunga data. A volte si rende necessario il reclutamento oltre confine, quando il mercato del lavoro indigeno non permette di reclutare il profilo giusto.

Da sempre e con convinzione garantiamo la precedenza – a parità di competenze – ai residenti, comportandoci in maniera esemplare. Non vi nascondo che mi farebbe piacere che la nostra politica di assunzione venisse percepita e onorata, come un elemento positivo di differenziazione rispetto alla concorrenza. Come già fatto in passato, vi esorto a essere ambasciatori della nostra cooperativa spiegando come è la realtà – nostrana – di Migros Ticino, quando ne parlerete con amici e conoscenti. Anche questo fa parte dei vantaggi di avere una cooperativa domiciliata in Ticino, che si impegna attivamente investendo, formando, dando lavoro con priorità alle realtà e agli abitanti di casa nostra.

Buona lettura.