Bus e treni, la qualità c'è. La puntualità meno

by azione azione
12 Agosto 2026

Il rapporto sull’efficacia dei servizi di trasporto rivela un alto gradimento in Svizzera, qualche ombra sul Ticino

Un’elevata qualità dei prodotti e dei servizi offerti è una premessa di successo per ogni attività economica, anche per i trasporti pubblici, che in Svizzera segnano alti livelli di gradimento. Lo scorso anno il loro uso ha segnato un primato a livello nazionale. Anche in Ticino nel 2025 è stato raggiunto un record storico.

L’Ufficio federale dei trasporti verifica l’efficacia dei mezzi investiti dalla Confederazione e dai Cantoni per l’offerta di servizi – circa due miliardi di franchi l’anno – e ne incentiva il costante miglioramento. Lo promuove attraverso un sistema di misura della qualità dei servizi, che ha introdotto e sviluppato da una decina di anni con i Cantoni e con le imprese di trasporto.

Il sistema si basa su due pilastri. Da un lato la verifica della puntualità dei servizi, che avviene grazie alla digitalizzazione dei tempi di percorrenza dei veicoli, raccolti in tempo reale e confrontati con gli orari pianificati. L’obiettivo è raggiunto se gli eventuali ritardi sono inferiori a tre minuti. Dall’altro sono stati definiti una quindicina di criteri che determinano il confort del servizio. Interessano i veicoli e le fermate: la funzionalità, la pulizia, competenze e comportamento del personale e le informazioni all’utente. La valutazione è effettuata dai cosiddetti «utenti-civetta», persone istruite allo scopo che, in incognito, frequentano i servizi. I dati confluiscono poi in una banca dati dell’Ufficio federale, che annualmente pubblica i risultati e fornisce ai committenti delle prestazioni (Confederazione e Cantoni) informazioni per disporre di riferimenti concreti sullo stato dei servizi e stabilire gli obiettivi di miglioramento.

Il Rapporto 2025 attesta che sono stati effettuati circa 40’000 test su 237 linee ferroviarie, 1076 linee bus e una decina di linee tranviarie che interessano il traffico regionale. A livello svizzero i risultati mostrano una puntualità molto elevata per treni e bus. Buoni i risultati anche sul confort di viaggio, che  evidenzia pure una progressione negli anni.

I dati raccolti dagli «utenti-civetta»  in Ticino mostrano alti valori per quasi tutte le imprese: Autolinee bleniesi (ABL), Autolinea Mendrisiense (AM), Autolinee regionali luganesi, Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART), FFS, Ferrovie Luganesi (FLP), Autopostale e Società navigazione del lago di Lugano (SNL). La Trasporti pubblici luganesi (TPL) ottiene per contro la sufficienza. Confrontando i risultati con quelli del 2021 si osserva un generale miglioramento, TPL a parte.

I risultati su funzionalità, pulizia e informazione alle fermate sono molto positivi. Tutte le imprese raggiungono infatti gli obiettivi e, rispetto al 2021, si constata pure un netto miglioramento. Merito anche dei comuni, cui compete la pulizia e la manutenzione, accanto alle imprese di trasporto, responsabili dell’informazione.

Per quanto riguarda la puntualità, il quadro desta invece preoccupazione. I risultati aggregati per il Cantone indicano un livello inferiore allo standard minimo sia nel settore ferroviario sia in quello dei bus. Per le singole imprese ottengono buoni risultati solo le Autolinee bleniesi, l’Autolinea mendrisiense e la Società navigazione del lago di Lugano. Le FFS e Autopostale superano lo standard minimo. Sono servizi che operano in sede propria (FFS) o tendenzialmente nelle aree periferiche. Se ci si avvicina ai centri i punteggi sono invece insufficienti. È il caso del settore bus delle FART, ma soprattutto quello delle ARL e della TLP; quest’ultima ottiene il peggior risultato della Svizzera. Rispetto al 2021 la situazione per ARL, SNL e TPL, tutte attive nell’agglomerato luganese, è peggiorata. L’intensità del traffico motorizzato individuale comporta negli agglomerati condizioni difficili per una conduzione snella ed efficiente dei bus, spesso incolonnati con le autovetture. Ciò ha conseguenze rilevanti per la competitività dei servizi, poco attrattivi per l’utenza e più onerosi per le imprese, spesso costrette a inserire veicoli e personale supplementare per gestire le prestazioni disturbate. Il conto finale è a carico dell’ente pubblico. Occorre fermare questo degrado, confermato anche dal Cantone. Corsie e aree riservate, diritti di precedenza e impianti semaforici preferenziali per i servizi pubblici devono essere aspetti prioritari nell’agenda delle Commissioni regionali dei trasporti, dei Comuni e del Cantone.