La lettura precoce favorisce competenze future

by azione azione
29 Luglio 2026

Il progetto "Nati per leggere" compie vent’anni e diventa un’associazione a livello nazionale

Aprire un libro e raccontare una storia a un bambino anche molto piccolo è un gesto, oltre che di piacere, di essenziale importanza per il suo sviluppo. Per garantire maggiore visibilità a questo concetto e promuovere con ulteriore vigore la lettura precoce, Nati per leggere, programma ventennale di cui il Ticino è stato pioniere, è diventato quest’anno un’associazione nazionale. Promosso a livello svizzero dalla Fondazione Bibliomedia e dall’Istituto svizzero Media e Ragazzi-ISMR, Nati per leggere si declina nelle diverse regioni linguistiche secondo specificità proprie ma coordinate. Vieni con noi è il titolo italiano dell’ultimo libro scelto per la consegna a tutti i nuovi nati, punto di partenza del programma, attivo pure a livello di eventi, formazione e collaborazione con le istituzioni.

Promuovere la lettura sin dalla primissima infanzia significa favorire il rapporto fra i genitori (o altre figure di riferimento) e il fanciullo, sostenere lo sviluppo del linguaggio e della lettura e, più in generale, contribuire a migliori opportunità di partenza per tutti i bambini. Oggi emerge anche un’altra questione centrale: la perdita della lettura che nei giovani è sempre più precoce. Il ruolo di Nati per leggere è quindi di grande importanza e grazie a una nuova struttura autonoma nazionale si rafforzano diversi aspetti dell’azione come la stabilità, il finanziamento, la rete interdisciplinare e non da ultimo il collegamento con le istituzioni. «A livello ticinese per quest’ultimo aspetto – spiega Bérénice Capatti, responsabile di Nati per leggere presso l’Istituto svizzero Media e Ragazzi-ISMR – va segnalata la nostra partecipazione al Gruppo di lavoro istituito dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) con l’obiettivo di promuovere le competenze nella lettura di allieve e allievi di tutti i settori scolastici».

Nati per leggere, come lo evoca il nome, parte dalla nascita con un incoraggiamento alla lettura che non richiede un’età minima. Precisa la responsabile del programma presso l’ISMR: «Ogni neonato/a riceve, tramite i Comuni che aderiscono all’iniziativa e si occupano della distribuzione, un libro cartonato – da quest’estate Vieni con noi di Nicole Vögeli – accompagnato da un pieghevole multilingue con informazioni di base sullo sviluppo del bambino e sul ruolo della lettura nella crescita. Ci rivolgiamo ovviamente in primis ai genitori che invitiamo a guardare il libro con il proprio figlio, raccontando o leggendo la storia. Nella Svizzera italiana viene inoltre allegato un opuscolo più approfondito sui temi citati. In Ticino l’iniziativa è ben radicata nel territorio come dimostra il fatto che oltre la metà dei neonati riceve il pacchetto. D’altronde Nati per leggere a livello svizzero è stato introdotto proprio a partire dal Ticino. «Il programma è stato avviato nel 2006 – prosegue Bérénice Capatti – su iniziativa di Orazio Dotta, allora alla guida di Bibliomedia (da quest’anno il testimone è passato a Valeria Lucentini), e Antonella Castelli dell’associazione TIGRI (oggi affiliata all’ISMR), ispirandosi all’omonima iniziativa italiana. Nel 2008 è diventato un programma nazionale. Sin dall’inizio si è cercata la collaborazione sul territorio con i Comuni, le biblioteche (per riservare al loro interno uno spazio al progetto e ai libri per la prima infanzia) e i pediatri. Ora l’intenzione è quella di ampliare la rete di collaborazioni, in particolare con asili nido e centri di socializzazione». L’età di riferimento dell’iniziativa al Sud delle Alpi è sempre stata la fascia 0-5 anni, mentre nel resto della Svizzera variava (0-3, 0-4) a dipendenza delle regioni. La nascita dell’associazione Nati per leggere – Buchstart – Né pour lire – Naschì per leger ha uniformato il target del programma ai bambini da 0 a 4 anni.

Promuovere la lettura sin dalla primissima infanzia contribuisce a migliori opportunità di partenza per tutti i bambini e cerca di prevenire la perdita della lettura che nei giovani è sempre più precoce

Oltre al dono del libro, che entra nelle case al momento dell’accoglienza di un neonato o di una neonata, il programma si è sviluppato offrendo formazione ed eventi aperti a tutti gli interessati e in alcuni casi destinati a genitori e figli insieme. Famiglie, bibliotecari, insegnanti, operatori dei settori sanitari e sociali sono fra i destinatari di approfondimenti anche molto pratici ad esempio sulla lettura ad alta voce. Raccontare o leggere una storia ad alta voce al proprio figlio non è magari un gesto spontaneo e immediato per tutti i genitori, ma l’esperienza dimostra che suscita emozioni positive alimentando la relazione con i figli. Oggi i libri per l’infanzia sono numerosi e per facilitare la scelta Nati per leggere propone una bibliografia mensile disponibile sul sito o che si può ricevere tramite la newsletter dell’ISMR. Per Bérénice Capatti è importante evidenziare anche una recente iniziativa che valorizza le scelte dei bambini. Si tratta del premio «Crescere con i libri», una sezione del Premio nazionale «Nati per leggere Italia». «Quest’anno abbiamo partecipato per la seconda volta al premio, proponendo alle scuole dell’infanzia che si sono iscritte una selezione di dieci albi illustrati di qualità. Sono stati i bambini a votare il loro preferito. Il tema dell’edizione 2026, conclusasi con la premiazione al Salone del libro di Torino, era “Quante domande: bambine e bambini alla ricerca dei perché”. Vincitore il volume Questa non è una carota di Dylan Hewitt. Nelle scuole che hanno aderito alla proposta i bambini hanno dimostrato grande entusiasmo».

La pluriennale esperienza della Fondazione Bibliomedia e dell’Istituto svizzero media e Ragazzi-ISMR garantisce alla nuova associazione, presieduta da Davide Dosi, direttore generale di Bibliomedia, una solida base dalla quale partire per radicare Nati per leggere, oltre che sul territorio, a livello strategico e istituzionale, perché l’importanza della lettura precoce necessita maggiore visibilità.