Chiara Carminati Massimiliano Tappari, Mare Mosso, Mondadori (Da 10 anni)
È un romanzo che ci viene raccontato da parole e da fotografie. Ben lungi dall’essere un fotoromanzo, questo libro è, potremmo dire, un romanzo illustrato da fotografie. Tuttavia, detto così, potrebbe sembrare che le immagini siano venute dopo il testo; invece, è il testo che nasce dalle fotografie, entrando con ognuna in un rapporto non descrittivo, ma fortemente metaforico, anche perché proprio a questo rimanda la cifra stilistica del fotografo Tappari. Le sue sono fotografie che colgono i dettagli, rendendoli protagonisti assoluti dell’inquadratura, e non più cose trascurabili dentro contesti più ampi: in tal modo il nostro sguardo si ripulisce dalla patina di noncurante banalità e riconquista la fresca magia dello stupore. Quello stesso stupore dei bambini, che è capace di vedere Altro negli oggetti quotidiani.
Carminati e Tappari avevano già lavorato in questo modo in albi per lettori più piccoli, ma ogni testo di Carminati rimandava a una singola immagine di Tappari, in modo autoconclusivo. Questa è invece la prima volta che i due linguaggi si estendono, insieme, in un lungo racconto, il quale ci porta su una piccola isola italiana, dove tre sorelle trascorrono le vacanze estive, negli anni Settanta, con la madre pittrice. Le tre ragazze hanno nomi legati alle piante marine: Tamerice, Salicornia e Posidonia; nomi musicali di cui la mamma va molto fiera, e che ci ricordano l’amore che Chiara Carminati, che è anche poetessa ed esperta di poesia (su come proporla ai ragazzi ha scritto luminosi saggi), ha per i valori fonico-timbrici e ritmici del linguaggio. E ci ricordano anche l’amore di Chiara Carminati per il mare, che ha cantato in versi, ad esempio, ne Il mare in una rima.

Tornando alla storia, mentre le altre due ragazze sono liete di scorrazzare libere tra scogli, spiagge e onde, Salicornia – detta Sal – fatica ad adattarsi al mare: non le piace mettersi in costume, non ama il caldo, e non sa neanche nuotare bene. Ma saranno gli incontri e le scoperte che giorno dopo giorno farà sull’isola, a suscitare in Sal un profondo cambiamento (del resto, non è spesso l’estate il momento prediletto dai romanzi di formazione?) e a rendere quella vacanza un momento prezioso nel suo percorso di crescita. Tra gli incontri, fondamentale sarà quello con Glauco, un ragazzo con la passione per la fotografia (il che accentua, quasi metanarrativamente, in questo romanzo, la questione dello «sguardo», espresso peraltro anche dalla madre pittrice). Ma avrà un ruolo importante, come personaggio femminile ispiratore, anche una giovane dottoressa, medico condotto sull’isola. Una donna forte e libera, un personaggio basato su una persona vera: la dottoressa Caterina Arena, che prestava il suo servizio sull’isola di Salina e che nel 1975 venne sollevata dall’incarico per accuse maschiliste e infondate, come quella di indossare il bikini. E poi c’è un’avventura d’indagine nel romanzo, legata alla corruzione e all’approvvigionamento idrico. Quello della gestione sostenibile e comunitaria della risorsa fondamentale dell’acqua è un altro tema che sta a cuore all’autrice (in chiave fiabesca, lo ritroviamo nel bel racconto Maripura e il dono dell’acqua). Un romanzo, insomma, di crescita e di consapevolezza, che apre lo sguardo in senso letterale e in senso metaforico.
Eccellenze italiane, I vestiti nuovi di Pinocchio, Giunti Editore
Torno, dopo l’ultimo Viale dei Ciliegi, a parlare del bicentenario dalla nascita di Collodi, che sta fornendo all’editoria per ragazzi l’occasione di molte nuove proposte, per segnalare il catalogo che Giunti ha dedicato alla mostra «I vestiti nuovi di Pinocchio», inaugurata alla recente Bologna Children’s Book Fair e ora pronta a partire per un tour mondiale: in questo volume si possono ammirare le opere di 50 illustratori internazionali, tra conclamati maestri e giovani emergenti, dedicate al celebre burattino (o bambino?) divenuto non solo un classico della letteratura, ma anche una vera e propria icona nell’immaginario collettivo, tant’è che Le avventure di Pinocchio resta uno dei capolavori più rivisitati dagli artisti visivi.

È interessante vedere come esso sia stato interpretato nel mondo, dal Messico all’Australia, dall’India alla Cina; e anche come possano essere diversi gli sguardi su Pinocchio tra gli stessi artisti italiani, tra cui svettano Emanuele Luzzati, Attilio Cassinelli, Alessandro Sanna, Lorenzo Mattotti.
