Reto, Anne-Françoise, Hannes e Ueli sono quattro dei quasi sei milioni di volontari in Svizzera; il Percento culturale invita a un concorso per… dire grazie!
Angela Pollicelli e Ueli Wyrsch
Se da una parte Angela Pollicelli (43) ha realizzato un sogno, dall’altra è ben consapevole del fatto che il suo progetto sia complesso, e a volte abbia bisogno del sostegno altrui. La grigionese stanziata a Santa Maria in Val Calanca, infatti, si occupa di un allevamento di 40 capre, 4 cavalli, e della fienagione di circa 15 ettari di prato da sfalcio: «Quando si disbosca per creare dei pascoli, questi devono poi essere mantenuti e curati. Purtroppo, in Calanca abbiamo la ginestra, che è molto invasiva, e deve essere eliminata».
È qui che si capisce il valore di persone come Ueli Wyrsch (67): il bernese, una doppia formazione come giardiniere paesaggista ed educatore, una volta in pensione aveva ancora tanta voglia di mettersi in gioco, per cui ha deciso di offrire il proprio tempo. Navigando in internet è incappato nel sito di Volontari montagna, attraverso il quale ha conosciuto Angela Pollicelli, e ha potuto darle una mano nell’eliminazione delle piante invasive insieme ai civilisti. «Un’esperienza bellissima, che mi ha permesso di conoscere un altro modo di vivere. Occorre essere aperti da entrambe le parti: Angela ha dovuto accogliere quello che era uno sconosciuto, e io ho dovuto imparare una realtà nuova».
Una realtà nuova ma speciale, tant’è vero che, come afferma Ueli: «È molto dura andarsene al termine del periodo di lavoro. Per un po’ si sente la mancanza del silenzio, del colore dei fiori, dell’ampiezza dell’orizzonte e, di notte, del magnifico cielo stellato».
Informazioni: bergversetzer.ch/it

Reto Schmitz e Lyss Oeschger (Gaby Vogel)
Reto Schmitz e Lyss Oeschger
È stato un inverno molto nebbioso quello di Lucerna, dove vive la settantasettenne Lyss Oeschger, parzialmente paralizzata dopo un ictus subito 21 anni or sono. Durante una delle abituali visite del volontario Reto, Lyss gli ha confidato che le sarebbe piaciuto vedere il sole. Senza ulteriori indugi, Reto ha caricato la sedia a rotelle in macchina e ha portato l’amica sul Rooterberg fino alla Michaelskreuz. A pochi metri dall’arrivo, ecco finalmente un meraviglioso cielo blu. «Quando ho visto la gioia sul viso di Lyss, ho capito che ne era valsa la pena», racconta Reto. Ex dipendente del Centro per paraplegici di Nottwil, Reto, 65 anni, è andato in pensione quattro anni fa.
Ha conosciuto Lyss grazie all’associazione di beneficenza di quartiere Zeitgut Luzern e da allora due volte al mese la porta in gita. «Un’escursione come quella alla Michaelskreuz ha un effetto positivo che dura giorni», spiega Lyss. Reto è colpito dalla positività con cui Lyss affronta la vita nonostante il suo problema. Sebbene si conoscano solo da tre mesi, tra loro si percepisce una certa familiarità . Per Reto aiutare Lyss non è solo fare del bene: da quando è andato in pensione, anche i contatti sociali sono importanti per la sua qualità di vita. «I momenti belli e condivisi mi fanno sentire vivo, utile e connesso», dice. Poi aiuta Lyss a infilarsi il cappotto. Ora è il momento di uscire sotto il sole della primavera.
Informazioni: zeitgut-luzern.ch o nachbarschaftshilfeschweiz.ch

Marie Negri e Anne-Françoise Droz (Gaby Vogel)
Anne-Françoise Droz e Marie Negri
All’età di 68 anni, Anne-Françoise Droz è tornata a scuola una volta alla settimana. Ma Anne non è né un’insegnante in pensione né un’eterna studente: è una volontaria. «Aiuto Marie Negri presso la scuola elementare di Saint-Imier. A volte leggo in classe, altre aiuto i bambini individualmente con la matematica o il francese», spiega Fifi, come la chiamano tutti affettuosamente. Anne-Françoise Droz fa parte di Win3, un programma gestito da Pro Senectute ArcJurassien che riunisce anziani e alunni. «Essere qui è un vero dono. Mi sento utile e valorizzata», racconta Anne, che dal 2018 è presente in classe ogni giovedì.
Responsabile della classe è la maestra delle elementari Marie Negri (30 anni), che però, grazie all’aiuto di «Fifi», riesce a seguire i bambini in modo più individuale: «Fifi ci accompagna senza giudicare», afferma. Negli ultimi otto anni tra le due donne si è creato un bel legame, che ha reso possibili nuove attività , come escursioni più lunghe: «Fifi è sempre con noi. È impagabile avere al mio fianco una persona adulta su cui potere contare», spiega Marie Negri. E i bambini? Amano la loro «Fifi», e lo testimoniano i numerosi gesti di calore, come l’abbraccio da parte Finja Riedwyl, 7 anni, della sua volontaria preferita.
Informazioni: aj.prosenectute.ch/win3

Hannes Neuhaus e Santos Morray (Gaby Vogel)
Hannes Neuhaus e Santos Morray
Hanno entrambi 27 anni, amano stare all’aperto e hanno una passione per la cucina. Eppure le loro circostanze non potrebbero essere più diverse. Hannes Neuhaus vive in un appartamento vicino a Winterthur e lavora nel settore del turismo, mentre Santos Morray due anni fa è fuggito in Svizzera dalla Sierra Leone insieme al figlio. La sua richiesta di asilo è stata respinta, a Santos non è permesso di lavorare e vive in un alloggio di emergenza nel Canton Zurigo. Lì si è imbattuto nel progetto Kombi gestito dall’associazione Solinetz, che organizza incontri mensili per un periodo di sei mesi.
Gli incontri non offrono solo informazioni sul sistema di asilo svizzero, ma danno anche accesso a corsi di lingua e ad altri servizi di supporto. Inoltre, facilitano il dialogo tra rifugiati e volontari come Hannes. «Le persone respinte spesso vivono isolate e vengono rapidamente dimenticate», spiega Hannes. Durante il progetto, per una o due volte al mese, Hannes si è incontrato con Santos e suo figlio. Insieme hanno visitato lo zoo di Winterthur, hanno fatto passeggiate o hanno giocato a ping-pong, tutte attività che sono piaciute anche al figlio di otto anni.
Una delle esperienze più belle è stata la grigliata organizzata dalla madre di Hannes. «Non avevo mai mangiato così tante verdure in una volta sola», racconta Santos. Ha provato le zucchine per la prima volta e le ha subito adorate. Anche dopo la fine del progetto, Hannes e Santos continuano a incontrarsi regolarmente: il legame è diventato un’amicizia.
Informazioni: projektkombi.ch
