A Lugano ha aperto da poco lo SportelloProssimità, un luogo di ascolto dedicato ai giovani tra i 12 e i 30 anni
Lugano ha compiuto un ulteriore passo nella direzione dei ragazzi e l’ha fatto con l’apertura di uno spazio di ascolto – gratuito, accessibile e riservato – voluto per offrire – appunto – ascolto, consulenza ed orientamento sui diversi ambiti che compongono la loro quotidianità .
Stiamo parlando dello SportelloProssimità , un servizio dedicato ad adolescenti, giovani e giovani adulti tra i 12 e i 30 anni che frequentano Lugano o ci vivono, e che qui, grazie alla gestione di un’educatrice del collaudato Servizio di prossimità cittadino, potranno essere aiutati, orientati ed accompagnati nella scoperta dei servizi e delle opportunità presenti sul territorio.
Il nuovo sportello, promosso dal Settore delle politiche giovanili della Divisione Socialità , si trova al piano terra di Villa Carmine, in via Trevano 55, ed è accessibile liberamente o su appuntamento, ad orari definiti. Esso è stato inaugurato ufficialmente il 4 febbraio, ed è quindi un po’ presto per trarre un primo bilancio. «Quello che possiamo dire è che da subito vi sono stati giovani e famiglie che si sono rivolti allo sportello per ricevere informazioni e orientamento. Questo è per noi un segnale incoraggiante, che conferma l’esistenza di un bisogno reale di uno spazio riconoscibile e accessibile», afferma Stefanie Monastero, responsabile delle politiche giovanili della Città di Lugano.
Il nuovo spazio di ascolto si rivolge infatti anche alle persone che si occupano dei ragazzi, quindi genitori, familiari, professionisti ed altri adulti di riferimento, e che desiderano confrontarsi su temi legati al mondo giovanile. «Si tratta di un luogo pensato per ragazze e ragazzi che cercano informazioni su formazione, lavoro, tempo libero, volontariato e partecipazione sociale, ma anche per chi sta attraversando un momento di difficoltà relazionale o personale e non sa bene a chi rivolgersi – continua Stefanie Monastero – non immaginiamo un’unica tipologia di giovane: lo sportello nasce proprio per essere uno spazio trasversale, accessibile sia a chi vive una situazione complessa sia a chi ha semplicemente bisogno di orientamento. Spesso i giovani non conoscono i servizi a loro dedicati o faticano ad accedervi; il nostro compito è aiutarli a orientarsi e a individuare il servizio più adeguato alle loro esigenze».
Il modo in cui il nuovo sportello è stato accolto fin dalla sua apertura porta a pensare che da parte degli esponenti della fascia di popolazione in questione vi sia, oltre ad un bisogno, pure una certa propensione a rivolgersi a servizi loro dedicati: «Per esperienza, possiamo dire che i giovani usufruiscono dei servizi quando questi sono percepiti come autentici, non giudicanti e facilmente accessibili. Il Servizio Prossimità lavora da 18 anni sul territorio costruendo relazioni di fiducia nei luoghi di vita dei ragazzi ed intercettando i bisogni emergenti ed ora il nuovo sportello non sostituisce questo lavoro, ma lo completa: la presenza ’fuori ufficio’ continuerà infatti a essere garantita, mentre lo spazio fisico da poco aperto offrirà un’ulteriore possibilità di contatto, più riservata e strutturata», commenta la responsabile delle politiche giovanili di Lugano.
In qualche modo, è stato proprio questo importante traguardo raggiunto dal Servizio di prossimità a dare origine al nuovo progetto. «Diciotto anni rappresentano simbolicamente la ’maggiore età ’, un momento in cui si fa un bilancio e si guarda avanti. Noi del Servizio Prossimità ci siamo quindi chiesti cosa fosse necessario rinnovare per continuare a essere davvero vicini ai giovani di oggi – spiega la nostra interlocutrice – in questi anni il lavoro sul territorio ha sicuramente dimostrato la sua efficacia, tuttavia è emersa con sempre maggiore chiarezza un’esigenza complementare, quella cioè di avere anche uno spazio fisso, riconoscibile e protetto, dove i giovani possano fermarsi, riflettere, fare domande e chiedere orientamento». Ed è così che è nato lo SportelloProssimità , che in realtà più che uno «sportello» è un’accogliente saletta con delle poltroncine e un divanetto, uno spazio di ascolto neutro e non giudicante pensato per far sentire a proprio agio i suoi fruitori, permettendogli di parlare liberamente di ciò che li preoccupa o li appassiona e trovando dall’altra parte un orientamento tra i numerosi servizi presenti sul territorio oppure un accompagnamento concreto verso opportunità formative, professionali, culturali e sociali. «In questo modo lo Sportello da un lato – come detto – completa e rafforza il Servizio Prossimità e dall’altro, indirizzando i ragazzi verso i servizi più adeguati, rappresenta un nodo di collegamento nella rete territoriale – commenta Stefanie Monastero – oltre a ciò, investendo in ascolto e prevenzione, questo spazio – al quale si può accedere anche in forma anonima – consente di intervenire prima che le difficoltà si trasformino in problemi più gravi».
Da quando è attivo il Servizio di prossimità infatti il contesto in cui vivono i ragazzi è profondamente cambiato. «I giovani di oggi crescono in un ambiente caratterizzato da maggiore complessità e rapidità nei cambiamenti. Le pressioni scolastiche e professionali sono aumentate, il percorso verso l’autonomia si è fatto più incerto e le relazioni sono sempre più influenzate dalla dimensione digitale, il che può portare con sé, talvolta, un senso di solitudine; non sempre è facile chiedere aiuto, né sapere a chi rivolgersi», spiega la nostra interlocutrice.
Come abbiamo visto, il tipo di ascolto che mira ad offrire lo SportelloProssimità è ampio; a seconda delle esigenze, i ragazzi saranno accompagnati nella scelta del percorso formativo o nella ricerca di un lavoro, oppure saranno ascoltati se hanno voglia e bisogno di parlare di sé e delle loro relazioni. Oltre a ciò, il nuovo sportello permetterà di rimanere aggiornati sulle attività culturali, sociali, sportive e ricreative in programma, con l’obiettivo di favorire la crescita personale attraverso esperienze significative e lo sviluppo di competenze trasversali. «Sebbene spesso si pensi che questo tipo di servizio sia riservato ai giovani in difficoltà , lo SportelloProssimità è pensato anche per i ragazzi propositivi che hanno dei sogni ma non sanno a chi proporli», aggiunge la responsabile delle politiche giovanili della Città di Lugano. Il Servizio di prossimità ci tiene infatti anche a sostenere l’imprenditorialità giovanile, promettendo di appoggiare chi si propone con idee intraprendenti. «Il messaggio che vogliamo trasmettere con questo nuovo servizio, è semplice ma forte: dove c’è una voce, c’è qualcuno che ascolta. Ed è proprio da questo ascolto che possono nascere relazioni di fiducia e percorsi di crescita», conclude Stefanie Monastero.
