Un nuovo studio della Banca Migros rileva il livello di conoscenza della popolazione in Svizzera su denaro, previdenza e i punti critici
Le competenze finanziarie
Il 69% delle persone intervistate nell’ambito dell’«Osservatorio competenze finanziarie» risponde perlopiù correttamente alle domande su finanze e previdenza per la vecchiaia, il 2% ottiene il massimo punteggio. Il 25% sa rispondere correttamente quantomeno a metà delle domande.
La Svizzera centrale è più competente
La Svizzera centrale (79,9% di risposte esatte) e il Cantone di Zurigo (79,8%), risultano i più competenti sui temi finanziari, gli altri Cantoni di lingua tedesca seguono a breve distanza. Il punteggio minore lo ha ottenuto il Ticino (73,9%). La popolazione della Svizzera romanda (Ginevra, Neuchâtel, Vaud e Vallese) registra il 76,7% di risposte corrette.
Le domande che mettono in difficoltà :
- «Più sono le persone che puntano su un investimento, più quel tipo di investimento diventa sicuro».
Il 32% ritiene corretta questa affermazione. Invece è l’esatto contrario: il solo numero di investitori non rende sicura la scelta; quando troppi puntano sullo stesso investimento, possono crearsi bolle speculative.
- «Chi si aspetta un rendimento elevato dovrebbe optare per un investimento sicuro».
Quasi un quarto degli intervistati ritiene vera l’affermazione, che però non rispecchia la realtà : senza rischio elevato in genere non si ottengono grandi rendimenti.
- «Per quanto riguarda la cassa pensioni si discute spesso di ridurre la cosiddetta aliquota di conversione. Questo cosa significa per una persona assicurata?»
Il 7% degli intervistati pensa che ciò farebbe crescere più lentamente il capitale risparmiato nella cassa pensioni. Un 3% ritiene che questo consentirà di riscuotere prima il capitale della cassa pensioni, mentre un altro 3% pensa che basteranno contributi inferiori per raggiungere lo stesso capitale. Non è così: un’aliquota di conversione ridotta si traduce in una minor rendita della cassa pensioni.
Le donne sono in ritardo
Il 75% degli uomini si sente sicuro delle proprie decisioni finanziarie, mentre solo il 58% delle donne ha questa sicurezza. Rispetto alle donne della stessa fascia d’età , la percentuale di uomini tra i 18 e i 39 anni che pensa più spesso a costituire un patrimonio a lungo termine è quasi il doppio. In fatto di conoscenze finanziarie, costituiscono il fanalino di coda le donne giovani (dai 18 ai 29 anni), con solo il 65% di risposte corrette, 10 punti percentuali in meno rispetto agli uomini della stessa età .
Finanze sotto controllo?
Il 70% delle persone intervistate si occupa abbastanza o molto delle questioni economiche e finanziarie nella vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda la previdenza per la vecchiaia, la percentuale scende al 62%.
Fiducia nella previdenza
Il 70% degli intervistati ha fiducia nell’efficacia del sistema previdenziale.
A chi diamo fiducia su una scala da 0 a 10
La maggior parte delle persone intervistate si fida della propria banca (7,3) e dà invece poca fiducia ai finfluencer sui social (1,7). La fiducia nei media tradizionali è perlopiù scarsa, come mostra il punteggio di 4,1; l’AVS, le casse pensioni e le autorità federali sono per contro percepite come affidabili (6,1-6,9). Anche gli amici e i familiari sono ritenuti piuttosto attendibili (5,7).
La metà ha un conto 3a
Più le persone dispongono di conoscenze finanziarie, tanto più plasmano il proprio futuro finanziario:
- Il 55% degli intervistati ha un conto 3a, soprattutto nella fascia d’età tra 40 e 64 anni.
- Il 50% investe in fondi, ETF o singole azioni e il 6% intende iniziare a investire.
- Il 33% verifica il certificato della cassa pensioni e identifica eventuali lacune previdenziali.
Negli ultimi 12 mesi…
… il 59% degli intervistati ha risparmiato regolarmente
… il 40% ha stilato un budget per l’economia domestica
… il 7% ha tenuto conto di informazioni provenienti dai social media o da «finfluencer» per prendere una decisione d’investimento
Ottimismo nonostante le preoccupazioni finanziarie
– Ha spesso preoccupazioni legate al denaro: 46% degli intervistati
– Ritiene di poter raggiungere gli obiettivi finanziari a lungo termine: 73%
– Pensa con scetticismo: 19% Â
Cosa è importante per chi investe
– Sicurezza: 43% degli intervistati
– Costituzione di un patrimonio a lungo termine: 31%
– Flessibilità nel disporre del proprio denaro: 30%
– Ottimizzazione delle imposte: 28%
– Risparmio per il pensionamento: 26%
Perché la previdenza per la vecchiaia ha una bassa priorità ?
– Non ha denaro sufficiente da poter mettere da parte: 38% degli intervistati
– Si affida all’AVS e alla cassa pensioni: 34%
– L’argomento è troppo complicato: 20%
– Troppo giovane, c’è tempo: 15%
– Non si fida del sistema di previdenza per la vecchiaia: 12%
