Dalla narrativa alla poesia, un viaggio nella produzione libraria del territorio
Angioletto Walter Cereghetti
Giuditta
Armando Dadò Editore
Non sono sempre i grandi avvenimenti a cambiare un’esistenza. Talvolta basta il desiderio di conquistarsi un posto nel mondo, quando quel mondo sembra averne previsti ben pochi per una donna sola. È da questo principio che prende avvio Giuditta, il nuovo romanzo di Angioletto Walter Cereghetti, costruito a partire da una vicenda realmente accaduta e ambientato fra la Valle di Muggio e la Marsiglia degli anni Trenta e Quaranta. La protagonista è un’insegnante che sceglie di allontanarsi dal proprio paese per studiare e rendersi indipendente. Il suo cammino si intreccia con quello di Aloisio, in una relazione destinata a misurarsi con aspettative, incomprensioni e decisioni che lasceranno un segno profondo.
Attraverso lettere, ricordi e testimonianze, il romanzo ricompone il percorso umano di una figura femminile chiamata a difendere la libertà delle proprie scelte. Nato a Casima nel 1941, nel Mendrisiotto, Cereghetti, dopo l’esordio con Nonna Lena, è tornato in libreria con un racconto che affonda le radici nella storia della Svizzera italiana e nelle vicende della sua gente. Giuditta è pubblicato da Armando Dadò nella collana La Betulla.
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Matteo Beltrami
I poeti dei conigli morti
Articoli Liberi
L’infanzia può essere un rifugio, ma anche un campo di battaglia. Non tanto perché il mondo degli adulti incomba già all’orizzonte, quanto perché alcune ferite imparano molto presto a parlare la lingua di chi le attraversa. I poeti dei conigli morti, nuovo romanzo del locarnese Matteo Beltrami, pubblicato da Articoli Liberi, porta il lettore in un paese della Svizzera mai identificato con precisione, dove un gruppo di bambini cresciuti in famiglie d’origine italiana affronta ogni giorno un ambiente segnato da sopraffazioni e ignoranza. Lentini, Dj Soldato, Sandrino, il Normanno e gli altri cercano allora uno spazio diverso, fatto di parole, immaginazione e amicizie, mentre il passaggio verso l’età adulta li costringerà a interrogarsi sul proprio futuro e sul rapporto con il luogo da cui provengono.
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Max Deste
Quando il cielo collassa
Ikonos Editore
In Quando il cielo collassa, il bellinzonese Max Deste intreccia due vicende separate da oltre un secolo. Nel 2039 alcuni superstiti lasciano il bunker anti-radiazioni che li ha protetti per dieci anni e, durante l’esplorazione del mondo esterno, ritrovano un manoscritto che conduce alla Belle Époque e agli anni fra i due conflitti mondiali.
I due piani narrativi, ambientati fra l’Italia fascista, Parigi, il Ticino, la Mesolcina, il San Gottardo e Losanna, finiscono così per riflettersi l’uno nell’altro, mentre il passato offre nuove chiavi per leggere ciò che resta del futuro. A custodire la memoria dei sopravvissuti è inoltre un’intelligenza artificiale, chiamata a raccogliere e tramandare le loro testimonianze.
Il romanzo conclude così Il diario come rimedio al disagio, trilogia iniziata con Il desiderio di cadere e proseguita con Lasciare andare, nella quale la scrittura diaristica cambia volto a ogni capitolo del progetto, passando dalla confessione personale alla poesia fino ad approdare alla tecnologia.
Max Deste, pseudonimo di Massimiliano De Stefanis, vive e insegna in Ticino. Quando il cielo collassa è pubblicato da Ikonos e conta 224 pagine.
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Giovanni Soldati
Il salto della lepre
Fontana Editore
Scomparire può essere una scelta. Ritrovare chi è svanito, invece, significa quasi sempre addentrarsi in una storia che va oltre i fatti. In Il salto della lepre Giovanni Soldati affida questo compito alla commissaria ticinese Adriana Veri, chiamata a seguire le tracce di Ian Angelini, uomo deciso a recidere ogni legame con il proprio passato. Sullo sfondo affiora un’antica leggenda della Liguria: quella della lepre che, pur di non consegnarsi al cacciatore, preferisce il salto nel vuoto. È un’immagine destinata ad accompagnare l’intero romanzo, nel quale inseguitore e inseguito finiscono per riflettersi l’uno nell’altra. Pubblicato per la prima volta nel 2016, il volume torna ora in libreria in una nuova edizione riveduta, proponendo ai lettori l’indagine che inaugurò la serie dedicata alle vicende di Adriana Veri.
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Alberto Jelmini
Mylène. Splendori illusori delle romance scam
Ulivo Editore
Una conversazione iniziata quasi per caso si trasforma in un’ossessione, nonostante ogni indizio suggerisca che dall’altra parte dello schermo si nasconda un inganno. In Mylène. Splendori illusori delle romance scam, Alberto Jelmini prende spunto da una vicenda realmente accaduta per raccontare il rapporto fra Antonio e una donna conosciuta durante i mesi della pandemia. Rapporto alimentato esclusivamente da messaggi, fotografie e lunghe conversazioni a distanza. Con il passare del tempo, però, il sospetto lascia spazio alla certezza di trovarsi davanti a una sofisticata truffa sentimentale, senza che questo basti a interrompere un legame ormai diventato sempre più complesso. Nel romanzo trovano spazio anche numerosi estratti della corrispondenza originale, attraverso i quali il lettore segue dall’interno l’evoluzione di una relazione fatta di seduzione, illusioni, richieste d’aiuto e manipolazioni emotive. Pubblicato da Ulivo Edizioni, il volume si ispira a fatti avvenuti fra la fine del 2020 e la prima metà del 2021 e affronta il fenomeno delle romance scam, le frodi online costruite sulla simulazione di un rapporto affettivo. Il romanzo è introdotto da una prefazione del linguista Guido Pedrojetta.
