Sei ex sviluppatori di DICE fondano Embark Studios e lanciano "ARC Raiders"
Che cosa succede se sei collaboratori di DICE (Digital Illusions Creative Entertainment), impegnati negli ultimi anni su importanti progetti di fascia tripla A (ndr. alto livello produttivo) come: Battlefield, Star Wars Battlefront e Mirror’s Edge, non sono contenti del loro posto di lavoro? Si licenziano e fondano Embark Studios! Nasce proprio così lo studio di sviluppo di videogiochi indipendente fondato nel 2018 a Stoccolma, composto dai sei proprietari e pochi altri collaboratori, molti dei quali provenienti anch’essi da DICE.
Il 30 ottobre dell’anno scorso è uscito il loro primo gioco sul mercato per Playstation 5, Windows e Xbox Series X/S: nel giro di poco tempo ha raggiunto un successo inaspettato, arrivando a toccare addirittura un picco di 960mila giocatori simultanei nel mese di gennaio di quest’anno. Finora Arc Raiders ha raggiunto 14 milioni di copie vendute e numerose candidature ai The Game Awards, quali: gioco dell’anno, gameplay più innovativo, miglior comparto audio e miglior gioco multigiocatore, vincendone il premio per quest’ultima categoria. Niente male per un piccolo studio fondato da poche persone.
Ma parliamo più in dettaglio di questo titolo ora: ARC Raiders è ambientato in un mondo post-apocalittico, dove le macchine dominano la superficie. Gli umani si sono rifugiati nella città sotterranea chiamata letteralmente, «Speranza»! Per poter sopravvivere, i predatori sono chiamati a tornare in superficie per rovistare in cerca di provvigioni e per aiutare la loro comunità con attività specifiche.
La storia è davvero marginale in questo titolo, infatti viene raccontata superficialmente giusto per dare al videogiocatore un’idea di quello che si sta facendo; ma va bene così, quello che conta è la carne che questo titolo mette sul fuoco in termini di gameplay.
Dal punto di vista videoludico, ARC Raiders è uno sparatutto a estrazione in terza persona con un gameplay PvPvE (giocatore contro giocatore contro ambiente / CPU) e può essere giocato da soli o in squadre fino a tre persone. Quale è il senso di uno sparatutto a estrazione? Semplice: si deve arraffare quante più risorse si riesce sulle varie mappe prima che scada il tempo. Nel mentre, bisognerà stare attenti alle creature robotiche super aggressive chiamate «ARC», ma anche agli altri giocatori: con loro si può scegliere se fare squadra per sopravvivere insieme o se combatterli per portarsi a casa tutto il bottino. In quest’ultimo caso, però, se si viene eliminati, addio a tutto quello che è stato trovato; resteranno solo gli oggetti infilati negli «slot sicuri».
L’unico modo per salvare il malloppo è chiamare un’estrazione nelle stazioni apposite, prendere l’ascensore o infilarsi in aree speciali che si aprono solo con una chiave. Occhio a non perdere tutto sul più bello, infatti molti infami aspettano proprio il momento dell’estrazione per uccidere l’avversario e rubargli tutto!
Quando si torna alla base sottoterra, inizia il crafting: si può vendere tutto quello che se è riusciti a portare via, migliorare le abilità del personaggio, comprare merce nuova o addirittura costruire armi, gadget e armature fresche per diventare ancora più forti nelle prossime spedizioni. Ci sono pure delle missioni che vengono affidate dai mercanti, completate le quali si viene ricompensati con oggetti super utili per semplificare le future spedizioni: possono chiedere di recuperare pezzi rari, sistemare apparecchi rotti o esplorare zone precise della mappa.
A parole non si riesce a descrivere cosa realmente questo titolo trasmette, ma possiamo garantire che una volta capito il meccanismo, si viene letteralmente rapiti da questo gioco tanto da arrivare quasi alla dipendenza: ogni «run» è una missione a sé, e che duri 5 o 20 minuti poco importa, perché appena si trova quello che serve la sola cosa che conta è uscire vivi! Estrarre diventa l’unica ossessione. Soprattutto perché non si sa mai quello che ci aspetta! Ogni «run» è una nuova avventura dove cambia «tutto»: il punto in cui si sale, le macchine che ti danno la caccia, il meteo e persino se è giorno o notte. E soprattutto non è mai possibile sapere che gamer si incontrerà , perché sono tutti lì per lo stesso bottino…
E qui viene il bello: cosa si fa quando si incontrano altri che cercano lo stesso bottino? C’è chi parte subito all’attacco per prendersi tutto, chi invece preferisce collaborare per spartirsi il loot e rendere più facile l’estrazione, e chi semplicemente si fa gli affari suoi, sperando di trovare quello che cerca al prossimo giro.
Ora, basta immaginare tutto questo mentre giganteschi robot cattivissimi hanno come unico scopo quello di farvi fuori! Vien da sé che spesso conviene unire le forze e sopravvivere insieme piuttosto che rischiare tutto per un bottino che potrà essere trovato successivamente.
Noi ci siamo divertiti davvero un mondo a giocare ad Arc Raiders. È un titolo diverso, originale e incredibilmente inaspettato. Visto il costo ridotto rispetto alla maggior parte dei titoli «tripla A» sul mercato ne raccomandiamo l’acquisto a chiunque voglia provare un’esperienza diversa, giocare qualcosa di nuovo, e conoscere questo «nuovo mondo di sparatutto a estrazione». Voto 9/10.




