Dai primi di gennaio il Governo americano ha dispiegato almeno duemila agenti dell’Ice in Minnesota. L’Ice è l’agenzia federale che si occupa di immigrazione e in questo anno di Amministrazione Trump è diventato il perno della caccia agli «alieni» – come i trumpiani chiamano gli illegali – con poteri, fondi e regole di ingaggio molto superiori rispetto al mandato originario. L’obiettivo annunciato degli agenti dell’Ice era quello di rispondere all’inchiesta per frode che sta sconquassando lo Stato a guida democratica, ma la «missione» di queste persone con praticamente la licenza di uccidere si è del tutto deformata.
Minneapolis è l’epicentro di quella che molti definiscono, con tono esasperato e solo in parte esagerato, una guerra civile. La miccia è stata l’uccisione, da parte di Jonathan Ross, agente dell’Ice, di Renee Good, una madre di 37 anni, con tre colpi di pistola a distanza ravvicinata. La dinamica dell’omicidio è chiara, anche se l’Amministrazione continua a dire che si è trattato di legittima difesa: Good era sulla sua auto su una strada in cui dovevano passare i camioncini dell’Ice e li bloccava perché, come moltissimi altri cittadini, stava pacificamente tentando di rallentare i blitz indiscriminati degli agenti. Due di loro si sono avvicinati all’auto, le hanno urlato di scendere tentando di aprire la portiera, lei girava il volante dalla parte opposta rispetto agli agenti, per andarsene, quando Ross è arrivato davanti, con la pistola in mano, è scivolato sul ghiaccio – cosa che ha fatto sembrare che fosse stato urtato dall’auto – e poi è arrivato al finestrino e ha sparato tre colpi, uccidendo Good e commentando: «Fucking bitch». L’Amministrazione lo ha difeso dicendo che la donna stava «usando l’auto come un’arma», ma lei se ne stava andando (lo mostra un video), quasi a passo d’uomo, perché la fama di questi agenti è nota ed è presumibile immaginare che temesse di essere arrestata anche lei, come succede a tutti quelli che si mettono di traverso alle azioni dell’Ice. In ogni caso, il Governo ha garantito finora l’impunità a Ross.
Questo omicidio brutale ha segnato un inevitabile punto di svolta a Minneapolis e non solo. Anche i cittadini che sostengono l’espulsione degli immigrati illegali, anche quelli che hanno votato per Trump, anche quelli che hanno denunciato la mala gestione del Partito democratico protestano da settimane chiedendo una cosa: via l’Ice dalle nostre strade. Più loro manifestano, però, più gli agenti si incattiviscono e continuano a esserci incidenti e umiliazioni, come quella subita da un signore che è stato prelevato a casa sua in maglietta e mutande e portato via: un errore, uno dei tanti dell’Ice. Gli agenti hanno obiettivi di migliaia di arresti quotidiani che sono stati fissati dal Governo – in particolare dal consigliere di Trump, Stephen Miller – e per raggiungerli fanno di tutto: entrano nelle case, nelle scuole, nei parchi giochi, nelle cucine dei ristoranti, nei retrobottega, persino negli ospedali e arrestano anche sulla base di semplici sospetti. I metodi sono brutali perché sono state reclutate persone che non sono state adeguatamente formate. Persino una star conservatrice come Joe Rogan, conduttore del podcast più seguito dal mondo trumpiano, una voce popolarissima e allineata con il Governo, ha detto: l’Ice sembra la Gestapo.
Ma l’Amministrazione Trump tira dritto. Il presidente, celebrando il suo primo anno alla Casa Bianca, ha mostrato le foto dei «criminali» che sono stati arrestati in Minnesota e ha chiesto: volete vivere vicino a tipi così? Ha continuato questa sovrapposizione tra immigrato e criminale, mentre la sua ministra per la Sicurezza nazionale, Kristi Noem – quella che aveva ucciso il proprio cane perché non ubbidiva, che si è fatta un video di fronte al carcere degli orrori in El Salvador, che ha difeso l’agente Ross – ha detto che l’Ice sta facendo un ottimo lavoro, il lavoro che i politici democratici del Minnesota non fanno, perché non sanno proteggere i loro cittadini, e li lasciano in balìa di assassini, pedofili, trafficanti – gli «alieni». Nulla, nemmeno l’evidenza, la ferma. Anzi, Trump ha evocato ancora una volta l’Insurrection Act, una legge dell’Ottocento che permette di mandare l’esercito per strada; al Pentagono è stata allertata una brigata; e l’Ice è stato dispiegato anche in Maine, non pago, impunito.