In futuro faremo ancora la spesa, o se ne occuperà l’IA? E come si trasformeranno i negozi? A colloquio con il ricercatore di mercato del Gottlieb Duttweiler Institut Johannes Bauer
Johannes Bauer, immaginiamo di essere nel 2035: come faremo i nostri acquisti?
Per la spesa di scorta o settimanale, saranno sempre più importanti gli ordini online, con un supporto maggiore degli assistenti digitali. Poiché prenderanno nota del detersivo, della carta igienica e del mangime per animali che acquistiamo regolarmente, potranno occuparsi del nostro carrello della spesa. Se però la sera ci finisce il latte, sarà importante avere un negozio nei paraggi. I negozi resteranno importanti anche quando si tratterà di lasciarsi ispirare o scoprire nuovi prodotti.
Il frigorifero saprà ordinare il latte in modo autonomo?
All’inizio no. Uno studio recente del Gottlieb Duttweiler Institut ha mostrato come l’IA venga utilizzata soprattutto per cercare e confrontare al fine di trovare l’offerta più conveniente. Si è molto più prudenti quando è l’IA a stabilire di cosa si ha bisogno.
Cosa spinge il cambiamento nelle nostre abitudini di acquisto?
I modelli di vita si fanno più sfaccettati e questo porta a un cambiamento dei nostri bisogni. Una famiglia con bambini ha bisogno di quantitativi e soluzioni diversi rispetto a un’economia domestica di una persona sola. A ciò si aggiungono budget diversi, allergie, obiettivi sanitari e preferenze alimentari. Allo stesso tempo abbiamo una scelta sempre maggiore, ma meno tempo. Tra migliaia di prodotti a disposizione, la tecnologia può aiutarci a filtrare quelli che fanno al caso nostro.
La società invecchia costantemente. Che ruolo ha questa evidenza?
Ciò porta a un cambiamento delle abitudini di acquisto. Da una parte aumenta la domanda di prodotti per la salute e il benessere. Dall’altra diventano più importanti l’accesso facilitato, un buon orientamento e il servizio. Soprattutto in età avanzata, avere negozi facilmente raggiungibili può contribuire a mantenere la propria indipendenza e a entrare in contatto con le altre persone.
Come si differenziano le abitudini di acquisto in città e in campagna?
Mentre nelle città spesso vi è una sovraofferta commerciale, nelle aree rurali l’obiettivo principale è garantire l’approvvigionamento dei beni essenziali. La tecnologia può aiutare a gestire i punti vendita più piccoli, ad esempio attraverso l’accesso digitale e il self-checkout. I negozi Teo di Migros Svizzera orientale dimostrano come questi piccoli formati possano funzionare bene, soprattutto anche nelle regioni rurali.
Il commercio online e quello tradizionale potranno coesistere?
Non è un controsenso: il canale dipende dal bisogno. Online e tradizionale possono addirittura rafforzarsi a vicenda: online controllo se un prodotto è disponibile nella mia filiale, perciò ci vado, e magari scopro qualcosa di nuovo che la prossima volta ordinerò online.
In Svizzera, nell’ambito del non-food gli acquisti online raggiungono circa il 20%, in quello del food appena il 3%. L’acquisto online di prodotti alimentari resterà un mercato di nicchia?
No, probabilmente la percentuale aumenterà . In Gran Bretagna si acquista online già l’11% dei prodotti alimentari. Ciò dimostra come anche in Svizzera siano possibili percentuali maggiori.
Come possono rimanere attrattivi i supermercati di fronte al commercio online?
Un buon supermercato mi porta al traguardo in poco tempo, soprattutto quando ho fretta, e mi offre dei motivi per rimanere più a lungo quando ho voglia di lasciarmi ispirare. Sono decisivi: freschezza, disponibilità , prezzi equi e un processo di pagamento semplice. Soprattutto nel campo degli alimentari, la vicinanza fisica rappresenta un vantaggio importante. Il fatto che Migros voglia continuare a estendere la propria rete di supermercati si allinea all’alto valore che si dà al concetto di vicinanza nella quotidianità .
Da alcuni anni assistiamo a un boom delle consegne di pasti – perché continuare ad andare al supermercato, se possiamo ordinare il cibo già cucinato?
Molta gente oggi acquista in modo diverso, chiedendosi spesso: «Cosa mangio stasera?» invece di «Dove compro i miei alimentari oggi?». I supermercati possono reagire con delle soluzioni ad hoc, ad esempio con piatti freschi da consumare subito o idee di ricette con tanto di ingredienti. Non devono trasformarsi necessariamente in cuochi, ma in risolutori di problemi nel campo dell’alimentazione.
Quali sono i Paesi in cui il futuro degli acquisti è già cominciato?
Il futuro degli acquisti sta cominciando in molti luoghi. Nei Paesi Bassi il supermercato online Picnic lega le proprie consegne a delle tratte fisse, come un tempo faceva il lattaio. In Giappone gli onnipresenti Konbini non offrono solo alimentari: vi si può anche stampare e scansionare documenti, acquistare biglietti, spedire pacchi o prelevare contanti. Mentre in Cina le offerte digitali e fisiche si fondono sempre di più in un’esperienza di acquisto fluida grazie a super-app come Meituan.
