«Vatti», controverso creatore di angeli

by azione azione
12 Agosto 2026

La nuova serie di Marina Klauser è stata realizzata con il sostegno di Story Lab del Percento culturale Migros

Non è la prima volta che una comunità nata religiosa, che dunque dovrebbe porre il bene generale come proprio traguardo ultimo, finisca in realtà per trasformarsi in luogo di abusi e vessazioni – sempre in nome di quel presunto «bene generale» di cui sopra. È la vicenda che viene raccontata anche in Il fabbricante di angeli, serie in quattro puntate della zurighese Marina Klauser presentata al Locarno Film Festival lo scorso 6 agosto, che, nella sua ricognizione a tratti dolorosa, ripercorre la tribolata e oscura parabola della comunità cristiana cosiddetta Methernitha, stanziata a Linden, nell’Emmental.

La docuserie riapre il caso della comunità Methernitha, dove decine di bambine furono affidate a un leader abusatore

Il suo fondatore e leader carismatico, Paul Baumann, soprannominato «Vatti» (papi) da adepte e adepti, nel 1974 fu arrestato con l’accusa di atti di libidine su fanciulli e atti di libidine con minori affidati alle sue cure. Alcuni dei seguaci esterni della comunità, infatti, oltre a sostenerla economicamente, in un atto di fiducia cieca le avevano affidato le proprie figlie (ma non i figli), delegandone di fatto a Baumann cura e tutela. Questi, cresciuto in povertà e con una gioventù difficile, con quel suo aspetto fisico, considerato spaventoso, asseriva di riuscire a «trasformare» le ragazze in angeli grazie a presunti processi spirituali che prevedevano anche lo stupro.

Fu anche il caso della zia della regista, Käthi, i cui nonni erano affiliati alla comunità religiosa, e che in qualche modo, attraverso la serie, ha dato il via a quello che è anche un lungo processo di rielaborazione. Come racconta la stessa Klauser, il lavoro preliminare della serie di quattro puntate, ha avuto luogo negli archivi di comuni, chiese e privati, e nei giornali dell’epoca, al fine di ricostruire una vicenda di cui ancora oggi molti parlano mal volentieri.

A differenza delle testimoni e dei testimoni – a volte quei medesimi che osarono ribellarsi, che non temono il potere della propria parola e della telecamera altrui – a distanza di oltre mezzo secolo, le parti coinvolte sono reticenti a tornare sui fatti avvenuti. Come lo stesso comune di Linden, dove i fatti sono avvenuti, deciso com’è a non lasciare trapelare più di tanto, forse nell’idea che sia ora di dimenticare, più che di rielaborare.

Villaggio situato nell’idilliaco Emmental (che è però anche luogo di misteri e leggende, e le cui zone ancora oggi isolate possono per loro natura stimolare una certa promiscuità e favorire la nascita delle chiese libere), Linden forse da troppo tempo si sente addosso uno scandalo di cui non si reputa responsabile, e di cui cerca di liberarsi con ogni mezzo. Lo dimostrano (ce lo fa notare la stessa Klauser) gli sforzi investiti nell’associare il paesino (1200 anime) alla figura sportiva del motociclista Tom Lüthi, una carriera sfolgorante, diventata anche una pagina web del sito del Comune. Da parte sua anche la comunità Methernitha, tuttora esistente e che è stata interpellata per la realizzazione del lungometraggio, preferisce tacere.

Affidandosi da una parte a una sceneggiatura (elaborata insieme a Story Lab del Percento culturale Migros – vedi box) che prevedesse degli elementi di fiction e dall’altra le parole di quelli che, in fondo, sono da considerarsi dei sopravvissuti agli abusi, a Klauser riesce la ricostruzione di uno spaccato di una realtà chiusa, fatta di manipolazione e costrizione, che per i suoi schemi assomiglia tristemente a molti altri, di cui abbiamo sentito o letto in questi anni. E dove gli Angeli del titolo, in qualche modo, lo sono davvero, ma non per esserlo diventati per mano del leader-guru Baumann, bensì per la forza e il coraggio dimostrati negli anni della denuncia, i Settanta, quando ancora non si filmava e si fotografava poco e di certe cose si parlava ancora meno, e dove, oltretutto, non c’erano supporti tecnologici come quelli che conosciamo nei giorni nostri, e che tante volte aiutano le vittime a dimostrare il torto subito al di là della parola.

Dove e quando
La serie in quattro puntate Il Fabbricante di Angeli si trova sulla piattaforma Play Suisse e sarà trasmessa da RSI LA 1 il 25 ottobre e il 1. novembre 2026 (ore 20.40).