La consulenza della Banca Migros, in pensione a 65 anni? Ci sono alcuni buoni motivi per continuare a lavorare un anno o di più
Ufficialmente, a 65 anni si volta pagina. Ma sono sempre più numerosi gli svizzeri che lavorano oltre l’età ordinaria di pensionamento: secondo la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera, dal 2005 la percentuale è quasi raddoppiata, passando dal 7% al 12% circa. Ciò equivale a un raddoppio dall’inizio del millennio. Molti continuano a lavorare per migliorare la situazione finanziaria personale, mentre altri lo fanno per il piacere di svolgere la propria attività .
Chi desidera percepire la rendita AVS successivamente deve posticiparne il pagamento di almeno un anno. La rendita può essere posticipata al massimo di cinque anni e deve essere riscossa al più tardi a 70 anni.
I vantaggi in sintesi
Maggiore patrimonio: proseguendo l’attività lavorativa è possibile continuare ad accumulare patrimonio e il consumo di capitale inizia in un secondo momento: aumenta in questo modo il margine di manovra finanziario, spiega Oliver Serex, responsabile Pianificazione finanziaria della Banca Migros.
– Supplementi interessanti: si migliora l’importo della rendita mensile a vita, per cui i supplementi continuano a crescere con ogni ulteriore anno di rinvio (v. esempio di calcolo).
– Meno lacune contributive: si guadagna tempo per colmare eventuali lacune nell’AVS e nella cassa pensioni.
– Vantaggi fiscali: si può accrescere il proprio patrimonio in modo mirato e scaglionare in modo ottimale il prelievo dei fondi del pilastro 3a, facendo diminuire in questo modo l’onere fiscale nel complesso.
Cosa comporta per l’AVS
– Chi posticipa il percepimento della rendita AVS viene ricompensato: la rendita mensile aumenta a vita di un supplemento percentuale. In caso di rinvio di un anno l’aumento ammonta al 5,2%, mentre in caso di rinvio di cinque anni addirittura al 31,5% (situazione al 2026).
– Importante: il rinvio deve essere notificato attivamente alla cassa di compensazione AVS entro i primi dodici mesi successivi al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. In caso contrario il supplemento decade!
– Anziché rinviare del tutto la rendita AVS, si può anche prelevare dal 20% all’80% di essa e percepire il resto in un secondo momento. Esempio: una persona continua a lavorare al 60% dopo l’età di pensionamento e percepisce al contempo il 40% dell’AVS. Ciò comporta due vantaggi: da un lato si assicura un reddito costante, dall’altro la parte posticipata della rendita continua a crescere e successivamente risulterà di conseguenza più elevata.
– L’importo della rendita AVS dipende dal numero di anni di versamento dei contributi. Le persone con lacune (ad esempio per lavoro part-time, studio o soggiorni all’estero) possono colmare queste ultime anche dopo l’età di pensionamento ufficiale, aumentando così la rendita futura.
– Chi continua a lavorare oltre i 65 anni beneficia di una franchigia mensile di 1400 franchi; su questa parte del reddito non sono dovuti contributi AVS. Chi vuole rinunciarvi può adesso farlo e con i versamenti supplementari colmare eventuali lacune AVS o migliorare la rendita.
Cosa comporta per la cassa pensioni
– Per la previdenza professionale molto dipende dal datore di lavoro, il quale deve acconsentire al proseguimento della cassa pensioni. Ecco perché vale la pena affrontare per tempo l’argomento e chiarire che cosa è possibile fare.
– Chi prolunga l’attività lavorativa e può rimanere nella cassa pensioni ha la possibilità di continuare a versare contributi aumentando in questo modo gli averi nella CP. Di norma aumenta anche l’aliquota per la conversione dell’avere in rendita, facendo crescere così la rendita della cassa pensioni.
– Un pensionamento posticipato consente di avere una maggiore disponibilità per effettuare riscatti nella cassa pensioni: invece di versare un grande importo in un’unica volta, è possibile distribuire più versamenti nel corso degli anni, il che implica anche vantaggi fiscali. Importante: dopo un riscatto volontario nella cassa pensioni vige un periodo di blocco di tre anni durante il quale non è possibile effettuare prelievi di capitale.
Cosa comporta per il pilastro 3a
Anche per la previdenza privata conviene prolungare l’attività lavorativa, conclude Serex: si può continuare a costituire un patrimonio guadagnando fino a 5 anni in più per prelevare i capitali in modo scaglionato, ossia distribuiti su più periodi fiscali. Ciò crea maggior margine di manovra e riduce notevolmente l’onere fiscale.
Pubblicità di un servizio finanziario secondo la LSerFi.
