Prolungare l’attività lavorativa: ecco perché conviene

by azione azione
17 Giugno 2026

La consulenza della Banca Migros, in pensione a 65 anni? Ci sono alcuni buoni motivi per continuare a lavorare un anno o di più

Ufficialmente, a 65 anni si volta pagina. Ma sono sempre più numerosi gli svizzeri che lavorano oltre l’età ordinaria di pensionamento: secondo la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera, dal 2005 la percentuale è quasi raddoppiata, passando dal 7% al 12% circa. Ciò equivale a un raddoppio dall’inizio del millennio. Molti continuano a lavorare per migliorare la situazione finanziaria personale, mentre altri lo fanno per il piacere di svolgere la propria attività.

Chi desidera percepire la rendita AVS successivamente deve posticiparne il pagamento di almeno un anno. La rendita può essere posticipata al massimo di cinque anni e deve essere riscossa al più tardi a 70 anni.

I vantaggi in sintesi

Maggiore patrimonio: proseguendo l’attività lavorativa è possibile continuare ad accumulare patrimonio e il consumo di capitale inizia in un secondo momento: aumenta in questo modo il margine di manovra finanziario, spiega Oliver Serex, responsabile Pianificazione finanziaria della Banca Migros.

– Supplementi interessanti: si migliora l’importo della rendita mensile a vita, per cui i supplementi continuano a crescere con ogni ulteriore anno di rinvio (v. esempio di calcolo).

– Meno lacune contributive: si guadagna tempo per colmare eventuali lacune nell’AVS e nella cassa pensioni.

– Vantaggi fiscali: si può accrescere il proprio patrimonio in modo mirato e scaglionare in modo ottimale il prelievo dei fondi del pilastro 3a, facendo diminuire in questo modo l’onere fiscale nel complesso.

Cosa comporta per l’AVS

– Chi posticipa il percepimento della rendita AVS viene ricompensato: la rendita mensile aumenta a vita di un supplemento percentuale. In caso di rinvio di un anno l’aumento ammonta al 5,2%, mentre in caso di rinvio di cinque anni addirittura al 31,5% (situazione al 2026).

– Importante: il rinvio deve essere notificato attivamente alla cassa di compensazione AVS entro i primi dodici mesi successivi al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. In caso contrario il supplemento decade!

– Anziché rinviare del tutto la rendita AVS, si può anche prelevare dal 20% all’80% di essa e percepire il resto in un secondo momento. Esempio: una persona continua a lavorare al 60% dopo l’età di pensionamento e percepisce al contempo il 40% dell’AVS. Ciò comporta due vantaggi: da un lato si assicura un reddito costante, dall’altro la parte posticipata della rendita continua a crescere e successivamente risulterà di conseguenza più elevata.

– L’importo della rendita AVS dipende dal numero di anni di versamento dei contributi. Le persone con lacune (ad esempio per lavoro part-time, studio o soggiorni all’estero) possono colmare queste ultime anche dopo l’età di pensionamento ufficiale, aumentando così la rendita futura.

– Chi continua a lavorare oltre i 65 anni beneficia di una franchigia mensile di 1400 franchi; su questa parte del reddito non sono dovuti contributi AVS. Chi vuole rinunciarvi può adesso farlo e con i versamenti supplementari colmare eventuali lacune AVS o migliorare la rendita.

Cosa comporta per la cassa pensioni

– Per la previdenza professionale molto dipende dal datore di lavoro, il quale deve acconsentire al proseguimento della cassa pensioni. Ecco perché vale la pena affrontare per tempo l’argomento e chiarire che cosa è possibile fare.

– Chi prolunga l’attività lavorativa e può rimanere nella cassa pensioni ha la possibilità di continuare a versare contributi aumentando in questo modo gli averi nella CP. Di norma aumenta anche l’aliquota per la conversione dell’avere in rendita, facendo crescere così la rendita della cassa pensioni.

– Un pensionamento posticipato consente di avere una maggiore disponibilità per effettuare riscatti nella cassa pensioni: invece di versare un grande importo in un’unica volta, è possibile distribuire più versamenti nel corso degli anni, il che implica anche vantaggi fiscali. Importante: dopo un riscatto volontario nella cassa pensioni vige un periodo di blocco di tre anni durante il quale non è possibile effettuare prelievi di capitale.

Cosa comporta per il pilastro 3a

Anche per la previdenza privata conviene prolungare l’attività lavorativa, conclude Serex: si può continuare a costituire un patrimonio guadagnando fino a 5 anni in più per prelevare i capitali in modo scaglionato, ossia distribuiti su più periodi fiscali. Ciò crea maggior margine di manovra e riduce notevolmente l’onere fiscale.

Pubblicità di un servizio finanziario secondo la LSerFi.