La benefica lentezza dell’argilla

by azione azione
15 Aprile 2026

Tendenze: in Ticino si moltiplicano atelier e corsi di ceramica, piccole palestre urbane per allenare la manualità creativa

L’ultimo ad aprire una vetrina sul mondo della ceramica in Ticino è un trentenne giramondo di Bilbao. Approdato a Lugano col suo bagaglio professionale nel settore della ristorazione, Gabriel si è guardato attorno e ha deciso che in città c’era spazio per il suo progetto: trasformare la passione per la ceramica, coltivata per oltre dieci anni, in micro-impresa. Così, da un paio di mesi lo si vede modellare l’argilla attraverso le ampie vetrine che guardano su via Frasca, a pochi passi dal Palazzo dei Congressi.

Quella della bottega-atelier-aula di formazione è una formula diffusa nelle grandi città e che recentemente è approdata anche in Ticino: Lurra a Lugano, Mackea a Bellinzona, Momento a Locarno (e Loreto), terre&fiamme a Gordola. Un’oasi urbana votata alla lentezza del lavoro manuale.

Lurra significa terra in lingua basca, spiega Gabriel seduto al tornio, alle prese con il divenire di un vaso alto e sottile. Lui produce su commissione. E sfruttando l’esperienza nel mondo della ristorazione lo fa principalmente per locali o alberghi alla ricerca di servizi artigianali, pezzi unici distintivi. Ma si dedica anche alla sperimentazione di nuove forme e nuovi materiali, al momento di piccoli oggetti funzionali o di grandi vasi con sottovaso integrato, che propone in vetrina come modelli. E poi apre il suo atelier a chi vuol mettere le mani nell’argilla: curiosi, principianti, appassionati di ogni età alla ricerca di uno spazio di lavoro difficilmente ricavabile nel proprio appartamento. La particolarità è quella dell’abbonamento. Come in palestra. I «corsi» si articolano in un percorso creativo personalizzato, senza livelli né durata prestabilita. Gabriel è il coach, che accompagna l’attività di chi vuole apprendere. Due ore la mattina o la sera per gli adulti. Un’ora e mezza il pomeriggio per i ragazzi dagli 8 anni. Gli abbonamenti sono mensili, per una o due sessioni settimanali. L’inizio è promettente: gli iscritti sono quasi una quarantina.

A Gordola, con vetrina su strada di grande transito, Valentina ha aperto la sua bottega Artigianato Creativo da un anno e mezzo, puntando sulla condivisione. Lei si dedica alla ceramica, ma il suo spazio è aperto a una rete di creative e creativi che vogliono proporre propri pezzi unici o corsi: macramé, ricamo, calligrafia, aromaterapia. I suoi corsi sono prevalentemente di breve durata, un pomeriggio, un paio di serate, con l’obiettivo di realizzare un piatto da portata, una tazza, un oggetto modellato con le proprie mani. L’ultima proposta abbina l’argilla alla meditazione, in collaborazione con Claudia, esperta di mindfulness. Perché il motto di terre&fiamme è «ceramica che fa star bene». Valentina, quarantenne, lo racconta anche sul suo sito che la ceramica è stata ed è una vera e propria cura, una manualità terapeutica scoperta quando la fibromialgia le ha cambiato la vita. Ridotta la sua attività professionale di disegnatrice edile, ha trovato nella lentezza del movimento manuale con l’argilla il beneficio mentale e fisico che le permette di scaricare la tensione della malattia: un’attività part-time in proprio che, oltre a darle grande soddisfazione, le permette di gestire con la massima flessibilità il pomeriggio, mentre la mattina continua a lavorare in ufficio.

Tessa, invece, si occupa di ceramica a tempo pieno e organizza corsi, workshop ed esperienze in location speciali. Momento, il suo studio, guarda sulla centrale via Vallemaggia a Locarno dal 2021. Per lei, trentenne, formazione all’ECAL di Losanna come designer in comunicazione visiva, esperienza pluriennale nella pubblicità, è essenziale abbinare la visibilità della vetrina «fisica» a quella virtuale dei social. Così dal 2024 ha aperto un atelier anche a Lugano, a Loreto in particolare, con affaccio sulla trafficatissima via Clemente Maraini.

Nella lavorazione della ceramica Tessa si è formata a Parigi, abbinando la pratica alla teoria, corsi di pedagogia compresi. Cercando di intercettare la domanda di manualità e di socialità di un pubblico il più vasto possibile, la ceramista-comunicatrice propone ad adulti e bambini un’ampia varietà di formule per avvicinare il mondo della ceramica, sia in atelier che fuori. Negli studi di Locarno e Lugano si svolgono i corsi settimanali e le lezioni singole di modellaggio e di tornio per ogni livello, anche per famiglie, gruppi di amici e team aziendali. Fuori, la ceramica diventa occasione di incontro conviviale, abbinato a yoga, brunch o degustazione di vini: in fattoria, alberghi o cantine.

A Bellinzona, Clea, trentenne poligrafa di formazione, ha aperto da poco più di un anno nella centralissima via Camminata l’atelier-punto vendita Mackea, dove trova spazio anche il suo studio grafico. Un punto strategico in città, dove mostrare i pezzi unici artigianali e proporre due format di avvicinamento alla ceramica: i PerCorsi d’argilla (esercizi di intuito manuale che si articolano in 4 tipologie modulari ed esplorano le tecniche del pinch, del colombino e del tornio) e i Riti d’argilla, esperienze che uniscono la lavorazione ceramica a momenti di introspezione e pratiche guidate in collaborazione con accompagnatori del settore olistico. Sfruttando la sua esperienza grafica, inoltre, combina sensibilità visiva e ricerca materica per sperimentazioni di texture e progettazione e incisione di pattern.

Valentina@Bennipottery, nel suo atelier di Viganello (urbano sì, ma senza vetrine!), propone corsi flash per assaggiare il piacere della manualità e della creatività. Finora il gradimento maggiore lo ha incontrato con i corsi «d’occasione»: compleanni, addii al nubilato-celibato, san Valentino con le mani nell’argilla.

Diplomata in design ceramico, 10 anni di esperienza industriale, Valentina, quarantenne, produce su commissione ma non disdegna mercatini e mostre artigianali. Sempre alla ricerca di nuove espressioni, nuove forme, nuovi colori, è reduce da una formazione, a Firenze, per la realizzazione di gioielli. Quella dei corsi, in realtà, è un’attività che si è aggiunta solo in un secondo tempo e che non aveva neppure preso in considerazione, quando, una decina d’anni fa, aveva attrezzato lo spazio condiviso sotto casa con una collega ceramista. Poi, poco a poco, si è lasciata prendere dall’entusiasmo di trasmettere la sua passione per argille e smalti. Oggi è una delle ceramiste chiamate a far vivere le Fornaci di Riva San Vitale, riaperte al termine di un accurato restauro conservativo lo scorso autunno. Dopo aver esposto alla mostra inaugurale, Valentina partecipa al team che ha organizzato la prima stagione di corsi offerti dal nuovo «centro di competenza» per la ceramica, spazio privilegiato per l’incontro di professionisti, appassionati e curiosi.

Il programma didattico delle Fornaci è ricco e vario. Spazia dalla scoperta della ceramica per bambini dai 6 agli 11 anni fino allo specialistico seminario internazionale di introduzione al Kintsugi, un’antica tecnica giapponese di restauro della ceramica. A Riva San Vitale Valentina ha portato i suoi collaudati corsi flash per tutti. E ha aggiunto un incontro mirato specificamente alla terza età, utilizzando l’argilla per un esercizio manuale dolce e lento, orientato al benessere e alla serenità.