Una sfida per il commercio e per il territorio

by azione azione
8 Dicembre 2025

Il fenomeno del turismo degli acquisti oltreconfine è una realtà consolidata per l’intera Svizzera, ma soprattutto per il Ticino. Una recente ricerca dell’Università di San Gallo ha fornito dati inequivocabili e, in alcuni casi, preoccupanti su questa tendenza in aumento, che riguarda soprattutto i consumatori della Svizzera italiana. Cosa significa tutto questo per il nostro territorio e per le aziende che vi operano? Vediamo alcune cifre.

Secondo lo studio, ben l’80,2% delle economie domestiche ticinesi acquista regolarmente generi alimentari oltreconfine, con una frequenza media di 16,3 volte all’anno. Se consideriamo il settore dell’abbigliamento, la quota di consumatori che si rivolgono al mercato estero raggiunge il 49%, con una spesa media di 234,7 franchi per ogni visita. Questi numeri ci dicono che, per molti ticinesi, attraversare il confine per fare shopping non è più un’eccezione, ma una routine consolidata. Le motivazioni possono essere molteplici: dai prezzi più bassi, al cambio franco-euro, alla vicinanza geografica di comprensori come Como, Varese e Milano, agli orari e giorni di apertura più estesi. Sorprende il fatto che il consumatore sopravvaluta in modo massiccio i vantaggi di prezzo all’estero.

Tutto questo ha conseguenze dirette sul nostro territorio, sia in termini economici che sociali. Sotto la continua pressione di una concorrenza sempre più agguerrita, il commercio al dettaglio ticinese registra mancati introiti annui per 716 milioni di franchi, che corrispondono a quasi il doppio della cifra di affari annua di Migros Ticino. Lo studio dell’Università di San Gallo evidenzia che il settore alimentare è il più colpito dal turismo degli acquisti.

In questo contesto, Migros Ticino si distingue per il suo impegno verso il territorio, i produttori locali e la sua popolazione. A differenza di molte altre realtà del settore, la nostra Cooperativa ha scelto di puntare sulla qualità del lavoro locale e sulla valorizzazione delle risorse interne. Un dato che ci rende particolarmente fieri è la composizione del nostro personale: ben il 90% dei collaboratori e delle collaboratrici di Migros Ticino risiede nel Canton Ticino o nel Moesano. Questo non è solo un numero, ma una dichiarazione d’attaccamento al nostro territorio. A fronte di una media cantonale che vede il 40,7% di frontalieri attivi nel settore del commercio al dettaglio (dato del 2021), Migros Ticino si distingue per una politica che privilegia i residenti, offrendo loro opportunità di lavoro stabili e condizioni contrattuali solide.

Non solo: il nostro impegno verso la formazione professionale è un altro pilastro strategico della cooperativa. Attualmente formiamo circa 70 apprendisti, tutti residenti, in una varietà di professioni che spaziano dal commercio al dettaglio alla logistica, fino alla meccanica e al fitness. Questi giovani rappresentano il futuro del nostro territorio e, grazie a Migros Ticino, hanno la possibilità di costruire una carriera solida e stimolante. L’attenzione di Migros per la formazione continua e l’appartenenza a una realtà nazionale apre la porta a possibilità professionali nel resto del Mondo Migros.

Tuttavia, non possiamo ignorare l’impatto del turismo degli acquisti sul commercio locale. I dati dello studio mostrano che il fenomeno non riguarda solo gli alimentari, ma anche settori come l’arredamento e lo sport. Questo significa che parecchi consumatori ticinesi stanno spostando una parte significativa della loro ricchezza oltreconfine, sottraendo risorse preziose alle aziende locali, per esempio all’agricoltura, poiché quello che non si vende in negozio, resterà invenduto anche per il fornitore locale. In un contesto sostanzialmente peggiorativo, che tocca tutta la filiera del commercio al dettaglio, una perdita di posti di lavoro sarà inevitabile.

Come possiamo affrontare questa sfida? Noi abbiamo scelto di puntare sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla trasparenza. Offriamo prodotti locali, garantiamo condizioni di lavoro etiche e investiamo nella formazione dei giovani. Inoltre, abbiamo abbassato i prezzi di più di 1000 prodotti del fabbisogno quotidiano. Ma è necessario un impegno collettivo: i consumatori devono essere consapevoli che ogni acquisto fatto oltreconfine ha un impatto diretto sul nostro territorio. Decidere di acquistare localmente non è solo una questione economica, ma anche un gesto di responsabilità nei confronti del Ticino.