È una constatazione che ci può rallegrare, ma solo nel contesto dell’evoluzione di breve periodo. Essa, come abbiamo già osservato, ci consente di affermare che il movimento naturale (nascite meno decessi) ha superato nel 2021 il momento critico determinato dalla pandemia. Confrontato però a quello degli altri cantoni il saldo del movimento naturale del Ticino continua a rimanere ipercritico. Mentre il Ticino conosce, annualmente, un saldo negativo superiore alle 500 unità, gli altri cantoni o segnano saldi positivi o, nel caso contrario, conoscono saldi negativi del movimento naturale pari solamente a qualche decine di unità. La seconda ragione per la quale i risultati demografici, relativi al 2021, sono interessanti è proprio data da questa situazione eccezionalmente negativa del saldo naturale del Ticino. La stessa, infatti, non suggerisce niente di buono per l’evoluzione demografica nel lungo termine. In effetti la popolazione del Cantone potrà continuare ad aumentare, anche in futuro, solo se il saldo migratorio e, in particolare, la sua componente internazionale, resteranno positivi. Se il saldo migratorio dovesse essere nullo, come lo è stato di recente, la popolazione residente diminuirebbe, anno per anno, di 500-700 unità.
Ancora più importante della diminuzione della popolazione, nelle sue ripercussioni negative sarebbe l’ulteriore accelerazione della tendenza all’invecchiamento della popolazione. Bisogna infatti rendersi conto che questa tendenza è frenata nel suo sviluppo solo quando il saldo delle migrazioni internazionali è positivo. Questo perché dall’estero vengono in Ticino soprattutto persone con meno di 45 anni. La fontana della giovinezza per la demografia ticinese si trova quindi nei paesi stranieri dai quali provengono le persone che si insediano in Ticino per svolgervi la loro attività lavorativa. La consistenza di questo flusso che, come abbiamo già rilevato, è vitale per la sopravvivenza della compagine demografica ticinese, è minacciata, da qualche anno, dall’aumento di importanza, da un lato, dell’effettivo dei frontalieri e, dall’altro, dal crescere dell’effettivo di lavoratori stranieri con permessi di lavoro di breve durata. Frontalieri e stranieri con permesso di lavoro di breve durata sono contingenti demografici che entrano ed escono dalle frontiere del Ticino e non influenzano quindi l’evoluzione dell’effettivo della popolazione residente, né la tendenza al suo rapido invecchiamento. Trasformato nella Florida della Svizzera, il Ticino è destinato a vedere la sua compagine demografica ridursi nel lungo periodo come stanno riducendosi le superfici dei ghiacciai per effetto del cambiamento climatico.