La Calabria a tavola

by Claudia
21 Giugno 2021

Gastronomia - Prosegue il tour con le specialità e le principali ricette delle regioni d’Italia

Continuiamo con la saga delle ricette regionali italiane: oggi tocca alla Calabria. Parlare di cucina regionale in Italia è facile, dato che le differenze fra le varie regioni, a livello storico, climatico eccetera sono molto nette – anche se esistono tante similarità fra le regioni vicine, naturalmente. Al limite è più difficile parlare della cucina, diciamo così, nazionale italiana, che è un fenomeno recentissimo, dato che è una fusion – mai questo termine è più che adeguato – di una parte delle ricette delle diverse regioni, una fusion che però è «avvenuta più» nelle grandi città che nei piccoli borghi e nelle campagne. Ma questo è un argomento non facile da affrontare, dato che nel mio paese, il localismo è un’istanza sommamente condivisa.

Terra di mare e montagna, la Calabria vanta una gastronomia di tradizione antichissima, che ha subìto nel tempo influssi normanni, arabi, greci, francesi e spagnoli – e delle regioni vicine. Ingredienti tipici sono l’olio extravergine d’oliva e il peperoncino, gloria grande e «recente» (nel senso che è un dono delle Americhe), affiancati da molti ortaggi e da agrumi come limoni, arance, mandarini e, soprattutto, cedri. Già Apicio, nel I secolo d.C., citava ricette a base di questi agrumi, che in Italia vengono coltivati praticamente solo qui. 
I cedri freschi vengono gustati in insalata, ma la parte più utilizzata è la profumata e carnosa scorza, da cui si ricavano canditi, liquori, creme e oli aromatizzati. Quanto agli ortaggi, predominano le melanzane, declinate in numerose preparazioni: in agrodolce, al funghetto, a scapece, alla reggitana, sotto forma di involtini o in una variante della parmigiana arricchita con uova sode e polpette di carne o di pesce. 
Tra i formaggi, i migliori dei quali provengono dalla Sila, si segnalano in particolare burrata, caciocavallo e pecorino; le stesse montagne danno ottimi porcini, base della ricercatissima Tiella con i funghi, una preparazione in umido con patate e aromi. L’offerta di piatti di pesce è naturalmente ampia: pesce spada, preparato per esempio con capperi, limone, origano e prezzemolo, sotto forma di involtini, oppure fritto e marinato alla scapece; baccalà, cucinato con pomodori e peperoni o con cavolfiore, limone e prezzemolo; stoccafisso, stufato con olive, uvetta, patate e pomodori. 
La pasta casalinga viene realizzata in molti modi diversi, anche se oggi se ne sta perdendo sempre più l’abitudine. Tipici, per esempio, i Maccheroni a ru ferretto, sorta di bucatini arrotolati intorno a un apposito strumento, conditi con tonno, acciughe, sarde, funghi, mollica con i peperoni e altro ancora. Molto consistente anche il condimento delle lasagne, dette Sagne chine: carne macinata di maiale, piselli, mozzarella, funghi, carciofi, uova sode. 
C’è spazio ancora per i salumi (capocollo, ’nduja, soppressata) e per il pane, spesso venduto in grandi forme e farcito per realizzare varie sorte di grossi panini, come il Purgatorio alla calabrese. Molto diffuse anche le pitte, focacce variamente farcite (acciughe, pomodori, capperi, tonno, olive…), tra le quali la più nota è il Morseddu, a base di trippa e fegato. Infine, taralli sia dolci sia salati fanno parte della tradizione calabra, insieme a dolci a base di miele e frutta secca: ne sono un esempio i mostaccioli, grandi biscotti che possono assumere svariate forme.