Per valutare correttamente la situazione occorre prima o poi osservare però anche l’influenza dei costi
I costi del commercio al dettaglio in Svizzera sono fino al 50% superiori rispetto a quelli dei Paesi confinanti. Uno studio della BAK Economics AG di Basilea risponde con dei dati concreti alle ricorrenti critiche formulate da varie associazioni dei consumatori e da quegli organi di stampa che puntano il dito sul problema dei prezzi. Siamo sicuri che la maggior parte dei consumatori elvetici siano consapevoli del fatto che i costi di produzione e i costi fissi (affitti, trasporti, ecc…) in Svizzera siano decisamente superiori rispetto a quelli dei paesi limitrofi.
A questo «handicap» iniziale si vanno a sommare gli effetti della politica agricola federale: in difesa della produzione interna si fissano contingenti alle importazioni e si impongono dazi su determinate categorie merceologiche, come ad esempio carni e formaggi. Ora però non sono più solamente i dettaglianti stessi a dichiararlo, cercando di «difendere» il proprio operato, ma lo conferma chiaramente anche un approfondito studio della BAK BASEL economic research & consultancy, agenzia specializzata in ricerche di mercato.
Solo per fare un piccolo esempio, dallo studio si evince che, paragonati a quelli svizzeri, i costi dei negozianti della vicina Penisola sono inferiori in media del 35%, ciò che si traduce in termini reali in uno svantaggio competitivo di oltre il 50% per gli operatori ticinesi. Oltre ai costi derivanti dal personale, i due terzi dell’importante differenza sono rappresentati dai costi d’approvvigionamento, decisamente più onerosi. Vi è poi da notare che dal 2000 ad oggi, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, i prezzi nel nostro cantone sono scesi in media dell’8% e si attestano allo stesso livello di 25 anni fa.
Altre critiche sono state formulate, rispolverando il tema dell’esistenza di ampi margini di guadagno. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare che la Cooperativa Migros Ticino, così come pubblicato sul nostro rapporto annuale, registra un franco di guadagno per ogni cento di cifra d’affari, per un totale di 4,4 milioni di franchi nel 2016.
Questa cifra è prontamente reinvestita nel territorio, tramite commesse ad aziende locali, per continuare ad offrire alla propria clientela un servizio di qualità, oltre a punti vendita moderni, all’avanguardia nei loro servizi e nell’infrastruttura.
