L’acqua e la pietra
di Romano Venziani, testo e immagini

«Sulla via di questo fiume c’è un luogo dove l’acqua più pura folleggia nella conca di granito più puro e i piccoli rododendri stanno incantati a guardare; un luogo che vorrei fosse il mio ultimo ricordo della terra madre quando la lascerò», così annota Anna Gnesa (1) contemplando il...

Segni di devozione
di Romano Venziani, testo e immagini

«L’aspetto più appassionante del Ticino sta nella continua intima mescolanza di quello che è elemento naturale e di quello che invece è opera dell’uomo; sta in questo incessante incidere dell’attività umana sulla natura: senza violenze, anzi con un senso meravigliosamente vivo della...

Il sentiero dei massi cuppellari
di Romano Venziani

Sono le 10.41 dell’8 dicembre, giorno dell’Immacolata. Il sole fa capolino dietro la Mota Bèla e poi, piano piano, liberatosi dall’impaccio scuro della montagna, inonda di luce il fianco destro della valle della Moesa. Alcuni raggi con fare curioso s’infilano nelle finestre a...

I fortini del Lucendro
di Romano Venziani, testo e immagini

Sono geneticamente parco nel manifestare le emozioni. Questo non vuol dire che io sia indifferente di fronte a tutto ciò che di bello (e di brutto) mi riserva la vita. Anzi. Spesso anche le piccole cose possono commuovermi o entusiasmarmi, ma non lo do mai a vedere, o quasi. Vivo le...

Le pietre del Tamburini
di Romano Venziani, testo e immagini

Quando lo trovarono morto nella vasca da bagno, un giorno di agosto del 1941, qualcuno pensò che quella sua fine fosse beffarda e paradossale. Altri invece, più propensi a vedere il bicchiere mezzo pieno e il positivo nei fatti della vita, ritennero che la Morte, benevola, avesse...

La via delle Vose
di Romano Venziani, testo e immagini

«Chiesi a un Onsernonese perché, su strade tanto disagevoli, non usassero degli asini. Mi rispose con tutta serietà che le donne erano ancor più a buon mercato, per poter essere usate in certi lavori, e oltretutto consumano di meno». Mi chiedo che faccia abbia fatto il Bonstetteni...

Il San Carlino di Francesco Borromini
di Alessandro Zanoli, foto di Franco Cattaneo

Mariano Armellini, nel suo libro del 1891 Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, riporta un'opinione popolare assai significativa: la circonferenza dell'intera chiesa sarebbe la stessa di quella che possiede uno solo dei piloni della cupola di San Pietro. Sempre Armellini, concreto...

Il quarzo della val Nadro
di Romano Venziani, testo e immagini

“Inospitale”. L’ha definita così il mineralogista Carlo Taddei, la val Nadro, dove si era avventurato, seguendo il filo delle sue ricerche e percorrendo sentieri indistinti «come un mito che bisogna cercare con la lanterna di Diogene». i Oggi, la val Nadro, o Nèdro, come la chiama...

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