Tutti i segreti della Holdest House

Videogiochi – Control, il nuovo titolo di Remedy Interactive scritto da Sam Lake, è un convincente gioco d’azione che si muove tra agenzie segrete e fenomeni paranormali
/ 16.09.2019
di Davide Canavesi

Call of Duty, Fortnite, FIFA, Over-watch. Giochi tra loro molto diversi con una componente fondamentale in comune: sono giochi online. Da qualche anno ormai è più facile, per uno studio di sviluppo, creare giochi con forti componenti multigiocatore via internet e ottenere guadagni stellari e milioni di giocatori fedeli. Diverso invece il discorso quando si tratta di giochi narrativi per giocatore singolo: sono molto costosi ed impegnativi da produrre e tengono occupate le persone per qualche decina di ore nel migliore dei casi. Un gioco single player è un rischio, sia creativo che finanziario. Lo sanno bene i finlandesi di Remedy Interactive, reduci da un mezzo fallimento con Quantum Break e in cerca di riscatto col nuovo Control. Agenzie segrete, fenomeni paranormali e una donna determinata ad ottenere delle risposte sono solo alcuni degli ingredienti di questo nuovo gioco d’azione per console e PC.

In Control il giocatore impersona Jesse Faden, la classica persona al posto giusto al momento giusto. La giovane donna è sulle tracce del fratello scomparso da anni: rapito da una misteriosa forza governativa in seguito ad un evento paranormale. I responsabili del rapimento sono uomini del Federal Bureau of Control, una sorta di FBI dedicato esclusivamente ad eventi fuori dall’ordinario. Il problema, per Jesse, è che il quartier generale del Bureau non è affatto semplice da trovare. Si trova nel centro di New York, all’interno della Oldest House: un edificio introvabile a meno che non si sappia già dove si trovi. Jesse ha però un asso nella manica: è legata a un essere alquanto misterioso e taciturno che non solo le rivelerà la posizione dell’edificio ma che le permetterà anche di superare indenne i pericoli che la attendono. Appena entrati nella Oldest House raggiungiamo senza sforzi l’ufficio del direttore che però si è appena puntato la pistola alla tempia, suicidandosi. Nel giro di qualche minuto passeremo da semplice visitatrice a Direttore del Bureau. Un po’ strano, forse, ma le bizzarrie sono decisamente appena cominciate e le domande senza risposta sono davvero tante.

Control è stato scritto da Sam Lake, autore molto noto nel mondo dei videogiochi perché mente creativa dietro titoli molto amati come Max Payne e Alan Wake, giochi che hanno conquistato pubblico e critica a più riprese. La sua nuova creatura non abbandona i temi del paranormale e soprannaturale, tingendosi come spesso accade di thriller e mistero. Ma Control è anche un titolo d’azione ben realizzato, in primis divertente da giocare, grazie alle sue meccaniche piuttosto peculiari. Jesse non solo avrà a disposizione un’Arma di Servizio in grado di modificare le sue proprietà fisiche per diventare pistola, fucile a pompa o fucile da cecchino ma anche diversi poteri speciali. A mano a mano che scopriremo i segreti della Oldest House e tenteremo di salvare le persone intrappolate al suo interno, guadagneremo sempre maggiori poteri. La donna potrà fluttuare, usare la telecinesi per lanciare oggetti contundenti contro i nemici, creare scudi dal nulla e addirittura dirigere i nemici l’uno contro l’altro. 

Questa grande varietà di poteri, unita a un solido design delle ambientazioni, fa di Control un gioco godibile dal punto di vista del gameplay, un dettaglio che agli sviluppatori di Remedy era un tantino sfuggito nella loro ultima creatura, totalmente incentrata su un concetto ibrido tra videogioco e serie televisiva. Durante la nostra avventura in compagnia di Jesse ci ritroveremo a combattere contro esseri umani totalmente irretiti dal Sibilo, ignota forza sfuggita da un diverso piano astrale rispetto al nostro mondo il cui scopo sembra quello di trasformare chiunque capiti a tiro. Per riuscire nel nostro intento sarà necessario visitare ogni angolo della Oldest House, tornando spesso sui nostri passi, al fine di portare a termine diverse missioni principali e secondarie. 

Al giocatore viene lasciato un certo grado di libertà per quanto riguarda l’ordine nel quale affrontare le minacce. Più decideremo di prenderci del tempo per esplorare e portare a termine incarichi secondari e più saremo ricompensati da nuovi poteri, migliorie per le armi e potenziamenti passivi per la donna. Da un punto di vista tecnologico, su PC almeno, Control si avvale delle nuove tecnologie di ray tracing, che permettono riflessi e ombre davvero più realistiche rispetto alle tecniche tradizionali. La recitazione in gioco è riprodotta in modo più che convincente ma non esiste il doppiaggio in italiano, pertanto i giocatori dovranno accontentarsi di leggere i sottotitoli.

Control è un gioco che ci ha convinto sia per quanto riguarda gli aspetti puramente tecnici che quelli narrativi e di gioco. Un grande ritorno di Remedy con un titolo appassionante, sebbene adatto solo ad un pubblico adulto.