Deacon (Bend Studio)

Sopravvivere tra i non morti

Videogiochi – Days Gone: l’apocalisse zombie in sella ad una motocicletta
/ 27.05.2019
di Davide Canavesi

Il tema zombie comincia ad essere fin troppo ricorrente tra cinema, televisione, fumetti e videogiochi. Una moda rilanciata da The Walking Dead che, nonostante gli anni trascorsi, continua ad affascinare molti. Una fortuna per Bend Studio, sviluppatore di videogiochi esclusivo PlayStation 4 e la loro nuova creatura, un gioco d’azione e sopravvivenza intitolato Days Gone.

Days Gone si apre con il più classico dei cliché legato ai non morti. Una misteriosa infezione si espande a macchia d’olio, le persone si trasformano in famelici zombie che attaccano indiscriminatamente qualsiasi cosa si pari loro davanti. Il giocatore veste i panni di Deacon St. John, un rude biker che tenta di sfuggire al caos, accompagnato dalla moglie Sarah e dal migliore amico Boozer. Come ogni buon dramma di questo genere, la catastrofe si abbatte sul gruppetto a pochi minuti dall’inizio. Sarah viene accoltellata per strada e Deacon deve scegliere se mettersi in salvo assieme alla donna sull’ultimo elicottero d’evacuazione disponibile oppure se restare indietro per aiutare l’amico, anch’esso ferito ma meno gravemente. Il protagonista, essendo un uomo d’onore, sceglie di restare al fianco di Boozer, sicuro che Sarah si trovi in buone mani.

Ritroviamo Deacon un paio d’anni dopo l’inizio dell’apocalisse zombie, in Oregon. Sarah sembrerebbe morta in circostanze poco chiare mentre i due biker sono sopravvissuti, in un modo o nell’altro. All’inizio del gioco li ritroveremo arroccati in una torre di sorveglianza, tentando a fatica di andare d’accordo con gli altri gruppi di sopravvissuti che vivono nelle vicinanze. Ma come in ogni buona società andata in pezzi che si rispetti, non c’è molto spazio per la cortesia. Che si tratti delle fameliche bocche degli zombie o delle crudeli armi da fuoco dei sopravvissuti, coloro che sono stati abbastanza forti e spietati per non farsi travolgere dall’apocalisse, non sono di certo brave persone. Deacon e l’amico sono ancora vivi, certo, ma a caro prezzo. Si sono trasformati in cacciatori di taglie, costretti dalla necessità a fare il lavoro sporco di altre persone. Un giorno però il passato di Deacon torna a bussare alla sua porta: uno dei passeggeri dell’elicottero su cui si trovava Sarah è ancora vivo. Quale sarà stato il destino della donna?

Days Gone è un gioco d’avventura in terza persona in un mondo aperto. Sin dai nostri primi passi nel gioco ci ritroveremo a giocare in un ampio terreno in cui potremo imbatterci in piccoli villaggi, foreste e montagne ma anche oscure gallerie infestate dai non morti e impressionanti sciami di mostri che vagano indisturbati. Days Gone fa allora della sopravvivenza uno dei suoi punti chiave. Che si tratti di affrontare una missione o di esplorare la mappa di gioco, dovremo sempre essere cauti. Poche le risorse a disposizione, tanti i nemici e molti i pericoli in agguato. Il modo migliore per esplorare le foreste dell’Oregon è muoversi a bordo della nostra fida motocicletta. La moto non solo è fondamentale per sfuggire ai nemici ma è anche l’unico posto in cui possiamo salvare la partita. Come giocatori dovremo dunque prenderci cura del nostro veicolo, racimolando pezzi di ricambio per ripararlo in caso di incidenti e assicurandoci di avere sempre carburante a sufficienza.

Il senso di isolamento e precarietà è sapientemente amplificato dal dover per forza gestire al meglio le scarse risorse a nostra disposizione. Molto spesso ci capiterà di doverci infiltrare in zone zeppe di infetti o in campi guardati a vista da altri esseri umani solo per recuperare preziosa benzina, rottami, stracci e bottiglie vuote. La stessa filosofia si applica ai combattimenti: la scarsità di munizioni obbliga all’approccio intelligente, magari eliminando i nemici uno ad uno in modo silenzioso, per non trovarci di fronte decine e decine di nemici. La cautela è particolarmente raccomandata nelle fasi più avanzate di gioco dove potremo imbatterci in centinaia di zombie contemporaneamente. In questo, il gioco di Bend Studio è tecnicamente riuscitissimo sia dal punto di vista grafico che di gameplay.

Days Gone non è comunque un titolo perfetto. Le attività di gioco diventano ripetitive col passare delle ore e la storia non è particolarmente affascinante o innovativa. Tuttavia, si tratta di un gioco tutto sommato piacevole, un buon antipasto in attesa di un altro gioco a tema zombie, The Last of Us 2, atteso probabilmente per la fine del 2019. Gioco esclusivamente dedicato ad un pubblico adulto, vista la tematica e il grado di violenza.