Il festival accoglie turisti da tutto il mondo (Joerg Modrow)
Particolare della parata di apertura (Christian Spahrbier)
Veduta dell’Elbphilarmonie con l’albero di una nave (Michael Zapf)
 

Hafengeburtstag Hamburg

Reportage - Nella città anseatica si svolge ogni anno, a maggio, il più grande festival portuale del mondo quest’anno alla sua 830esima edizione
/ 13.05.2019
di Simona Dalla Valle

La nascita del porto di Amburgo risale al 1189, data in cui l’imperatore germanico Federico Barbarossa garantì un’esenzione fiscale alle navi in transito sul fiume Elba verso il Mare del Nord, trasformando così la città in un centro potente da un punto di vista commerciale. Non è un caso, quindi, che proprio ad Amburgo si trovi il porto più importante di tutta la Germania e il secondo in Europa dopo quello di Rotterdam. 

Oggi, il porto dà lavoro a oltre 100mila persone. Per la sua posizione geograficamente strategica, Amburgo è soprannominata Das Tor zur Welt (la porta sul mondo). Ogni anno il porto viene celebrato con una grande festa durante la quale imponenti velieri storici sfilano accanto a fregate e battelli a vapore, mentre nei dintorni si svolgono manifestazioni ed eventi musicali e gastronomici. Quest’anno il porto ha festeggiato l’830° anniversario dalla sua fondazione.

Prima di entrare nell’Hafengeburtstag, vale però la pena di spendere due parole sulla città anseatica, così chiamata per via dell’Hansa, l’alleanza commerciale tra diverse città risalente al tardo Medioevo. Situata nel punto in cui i fiumi Alster e Bille sfociano nell’Elba, Amburgo è attraversata da un fitto insieme di canali chiamati Fleete; il centro della città circonda due laghi artificiali formati dall’Alster, il Binnenalster e l’Aussenalster. È facile quindi comprendere come l’acqua sia per Amburgo estremamente importante. Il porto si estende per tutta la larghezza dell’Elba e principalmente sulla parte di riva meridionale che fronteggia i quartieri di St. Pauli e Altona; le due rive sono collegate tramite ponti nella zona est e tramite due tunnel a ovest. Il primo tunnel sotto l’Elba fu inaugurato nel 1911 e alle due estremità è caratterizzato da enormi sistemi di ascensori adibiti al trasporto di persone e veicoli fino a 24 metri di profondità. Le pareti del tunnel sono decorate con ornamenti in terracotta che raffigurano elementi del fiume Elba, principalmente pesci e molluschi (ma anche... ratti!). Il nuovo tunnel, situato più a ovest, coincide con un tratto dell’autostrada 7 ed è percorribile solo in auto.

L’architettura di Amburgo ne riflette i mille volti: dai variopinti centri sociali di St. Pauli agli eleganti negozi della Jungfernstieg, dai locali a luci rosse sulla Reeperbahn fino alla coesistenza di tradizioni e modernità del quartiere portuale HafenCity.

La Speicherstadt (letteralmente la «città dei magazzini») è un complesso di 17 magazzini, ora per lo più in disuso, costruiti tra il 1884 e il 1888 su un’area di circa 330mila mq complessivi e su progetto dell’ingegnere Franz Andreas Meyer. I magazzini, sorretti da palafitte in legno di quercia e abbelliti con torrette e pinnacoli, dispongono di un ingresso dal canale per la merce e uno dalla strada. Ai tempi della loro costruzione servivano per lo stoccaggio di merci di vario genere come caffè, tè, spezie, cacao, tabacco, rum e tappeti orientali. Fino agli anni Ottanta la Speicherstadt era chiusa da cancelli e bisognava passare la dogana per entrare; nel 2015 è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Ma veniamo ora all’Hafengeburtstag, che significa «compleanno del porto». È una festa che si svolge ad Amburgo da oltre 800 anni e che porta nelle acque dell’Elba splendidi velieri e barche di tutti i tipi e dimensioni in quello che è un vero e proprio viaggio nella storia della navigazione. Oltre a regate, parate di barche antiche, intrattenimenti musicali e di artisti di strada, il festival offre spettacoli di aerei, paracadutismo e viaggi in mongolfiera che attraggono ogni anno circa un milione di persone.

I festeggiamenti si sono aperti ufficialmente a mezzogiorno di venerdì scorso, 10 maggio, con la celebrazione della messa ecumenica internazionale nella splendida Chiesa di St. Michaelis alla presenza delle autorità cittadine. Alle 14 era in programma la grande parata di apertura alla quale hanno partecipato oltre trecento imbarcazioni da tutto il mondo, tra cui navi a palo, navi da crociera, navi museo restaurate con cura e veicoli di servizio marittimo. 

Lungo i Landungsbrücken (i pontili di St. Pauli), soprannominati per l’occasione Bunte Hafenmeile, numerosi palchi con concerti gratuiti e spettacoli dal vivo hanno di nuovo trasformato lo spazio cittadino in un enorme festival. L’offerta culinaria e culturale viene estesa ogni anno da una partnership nazionale: se nel 2018 il paese selezionato era il Sudafrica, quest’anno la scelta è ricaduta sulla provincia dell’Occitania, nel sud della Francia, con le sue specialità culinarie, come ostriche e birre regionali. Sempre dalla Francia è arrivato il catamarano high-tech Energy Observer. La nave, lunga 30 metri e larga poco meno di 13 metri, è in grado di produrre idrogeno dall’acqua di mare e funziona quindi senza emissioni di gas a effetto serra o polveri sottili. Amburgo è stata una tappa del tour mondiale del catamarano ecologico, partito nell’estate del 2017.

Come ogni anno, il momento centrale della manifestazione è stato lo spettacolo di fuochi d’artificio che si sono svolti sabato, organizzati dalla compagnia navale tedesca Aida, sponsor della manifestazione. Domenica, infine, le imbarcazioni ospiti si sono congedate dalla città con una grande sfilata di chiusura.

Anche il futuristico edificio dell’Elbphilharmonie, il fascinoso complesso residenziale e culturale in vetro e mattoni progettato dallo studio Herzog & de Meuron di Basilea e inaugurato nel 2017, ha partecipato alla manifestazione. In collaborazione con la Elbphilharmonie Hamburg e la NDR Elbphilharmonie Orchester, le registrazioni delle esibizioni dalla Grosser Saal sono state proiettate gratuitamente su un grande schermo posto nel piazzale antistante.