Mode e modi

Scrivi come parli: la lingua allo sbando?
di Luciana Caglio

Tutto è cominciato con un urgente bisogno di chiarezza. Si trattava di un’ulteriore esigenza democratica: abbreviare, nell’era delle comunicazioni di massa, le distanze fra testi cosiddetti alti, implicitamente riservati alle élites, e testi di tipo corrente, accessibili a tutti,...

La stanza del dialogo

I propositi di suicidio degli adolescenti
di Silvia Vegetti Finzi

Gentile signora Silvia,leggo sempre la sua rubrica perché vi trovo fatti e riflessioni che mi interessano. Ma questa volta, prima di leggere, sono io a scriverle. Siamo una famiglia media, con due genitori impiegati e due figli, il primogenito, Luciano, che fa la prima liceo, e un...

L'Altropologo, home page rubrica

Le vacche felici di Kobe
di Cesare Poppi

Il Signor Kazuko Yuge ci si fa incontro alla porta del pulmino, fa un inchino profondo e dice: ‘Benvenuti alla fattoria delle vacche felici’. Il mio collega mi lancia uno sguardo fra l’interrogativo e lo scettico – come per dire: ‘Ma dove siamo capitati?!’. Già: dov’è capitato,...

Lo specchio dei tempi, home page rubrica

8 marzo, il senso di una festa
di Franco Zambelloni

È una curiosa coincidenza il fatto che il giorno dedicato alla festa delle donne cada in marzo: «marzo» da «Marte», il dio della guerra e l’emblema dell’aggressività maschile. La scelta, per la verità, non è stata fatta apposta: nasce da un episodio che – come ha dimostrato la...

Mode e modi

Come voglio io: fino all’ultimo traguardo
di Luciana Caglio

S’incrociano, nelle cronache, notizie di segno opposto, specchio delle nostre contraddizioni. È successo, con un’evidenza addirittura emblematica, negli scorsi giorni, quando i media ci hanno raccontato la storia di Fabo, il dj Fabiano Antoniani, vittima dapprima di un incidente...

La società connessa

Da Konrad Lorenz all’era delle «dog company»
di Natascha Fioretti

Ho amato sin da subito l’oca Martina che seguiva Konrad Lorenz convinta fosse la sua mamma, così come la taccola Cioc salvata al triste destino del negozio di animali e il cane Wolf I. E non so cosa avrei dato per stare lì ad Altenberg in mezzo alla trentina di oche che ogni...

L'Altropologo

Tre per uno, uno per tre
di Cesare Poppi

Di quella giornata l’Altropologo ha ancora un ricordo vivissimo. Ero appena arrivato in un villaggio dell’interno nel nord del Ghana dopo un massacrante percorso fuoripista nella savana che mi aveva lasciato con le ossa rotte e polvere dappertutto. Era il giugno del 1987, la stagione...

La stanza del dialogo

I problemi non affrontati sono solo rinviati
di Silvia Vegetti Finzi

Gentil signora dei buoni consigli, ho letto la sua risposta alla signora Adriana, se ben ricordo, non ho più il giornale, lei fa un esame psicologico della donna ma non cita l’uomo. Che dire, sarà perché è innamorato ma, la dignità non vive con lui. Lascia un appartamento per...