Vacanze in camper?

Turismo – Con l’emergenza sanitaria, l’idea di viaggiare in una «casa mobile» viene presa in considerazione da molti come soluzione per la prossima estate
/ 18.05.2020
di Sara Rossi Guidicelli

Chi ha ricordi d’infanzia in camper te li racconta con gli occhi che luccicano: spostarsi dentro a una capanna che si muove, con i tuoi giochi, i libri, il letto; il finestrino che mostra paesaggi (e paesi) sempre nuovi, dormire e poi risvegliarsi in un altro posto; le serate al campeggio, con il grill portatile, i bambini vicini con cui giocare e la vita semplice; i tempi in cui ci si poteva fermare dappertutto, vicino a un laghetto, in riva al mare, in aperta campagna... e poi il viaggio, il vero viaggio itinerante, senza programmi ma con tutte le comodità al seguito, dal frigorifero al bollitore alle biciclette sempre a portata di mano. Il tutto dentro a una piccola scatola, dentro a una minuscola casa condivisa dall’intera famiglia... meglio di una lumaca.

Potrebbe dunque essere la soluzione per chi ha voglia di farsi una vacanza quest’estate ma si sente insicuro a uscire di casa? «In realtà non c’è nulla di cui temere nelle strutture alberghiere: abbiamo ricevuto le direttive e le rispetteremo», risponde Madlen Burri, della struttura Campofelice ad Acquarossa. Madlen Burri e famiglia gestiscono da quarant’anni alcune stanze e un campeggio con bungalow, roulottes e caravan a noleggio in un angolo di paradiso della Valle di Blenio. «Abbiamo i posti fissi residenziali, con persone che affittano per tutto l’anno uno spazio dove soggiornare con la loro roulotte o il loro camper. Alcuni lo affittano da vent’anni, altri vi trascorrono solo alcuni mesi. Noi offriamo loro servizi come il bagno, la piscina, il grill, un chiosco, alcuni giochi per bambini e la natura intorno. Tutto sarà adeguato alle regole sanitarie che ci arrivano dai responsabili di settore», spiega Madlen. «Tra i camperisti che vengono per un soggiorno più breve molti arrivano dall’Olanda, dalla Germania e dal Nord Europa in generale. Quest’anno sicuramente avremo più svizzeri, perché non sappiamo né quando né se le frontiere saranno aperte. Chissà: forse alcuni scopriranno questo mezzo che sembra più sicuro di questi tempi e poi vi si appassioneranno...».

Un 2020 di turismo locale, mascherine e disinfettante, dunque. «Noi abbiamo avuto parecchi annullamenti di noleggio di camper», dicono Ida e Maurizio Battocchio, titolari del garage Swiss Camper Store, che si occupa di noleggio e vendita di camper e caravan per il Ticino. «Si tratta soprattutto di persone che avevano noleggiato un mezzo per andare all’estero in vacanza un mese o più. Invece dopo le settimane di chiusura del nostro esercizio, ora abbiamo riaperto e possiamo dire con una certa soddisfazione che c’è un numero notevole di richieste di noleggio di camper o caravan da parte di famiglie che intendono restare in Svizzera quest’estate. Ce lo aspettavamo, perché in generale nessuno desidera rinunciare alle proprie vacanze. Il viaggio itinerante significa trascorrere del tempo in libertà, spostarsi e vedere molti posti, cambiare luogo se è brutto tempo e ripartire alla ricerca del sole. Poi se a qualcuno invece piace stare più fermo oppure se trova una situazione che gli piace particolarmente, può anche decidere di godersi più a lungo un dato campeggio. A molti piace questa libertà degli orari, di movimento, di decisione. E crediamo anche che in questo periodo in cui alcune persone sono preoccupate per la propria salute, il camper può offrire una soluzione intermedia, perché è un po’ come stare a casa e viaggiare allo stesso tempo: non bisogna condividere molti spazi comuni con altra gente, quindi può dare sicurezza».

Ma come verranno gestiti gli spazi pubblici dei campeggi per evitare situazioni che potrebbero mettere di nuovo in circolo i contagi del virus? Christian Bernasconi, responsabile del Centro Pro Natura Lucomagno: «Si dovranno mettere a disposizione disinfettante e mascherine, gestire l’accesso alle docce, affinché non si incrocino più persone allo stesso momento e dovremo capire come disinfettare le strutture dopo ogni passaggio. Bisognerà fare attenzione a questi aspetti sui quali riceveremo presto direttive precise. Per il ristorante, ci sarà da organizzarsi per mantenere le distanze e a colazione non ci sarà il buffet. Chi come noi ha strutture di ristorazione medio-piccole ormai quest’anno è sottoposto a una personale valutazione finanziaria. Ognuno dovrà calcolare se gli vale la pena tenere aperto: con le disposizioni di sicurezza diminuiscono i coperti mentre le spese per il personale restano quasi invariate».

Nei prossimi mesi la strategia dell’Ente Turistico Ticinese è puntare sul territorio. «Scoprire o riscoprire i luoghi di casa nostra», dice Angelo Trotta, direttore. «In mancanza di grandi eventi, incoraggiamo le persone a dedicarsi alla natura, proponendo escursioni in montagna o al lago, nei nostri splendidi luoghi. Anche ai ticinesi diciamo: restate nella Svizzera italiana per fare le vacanze, scoprite qualche posto che non avete mai visto, o che non avete mai guardato. Poi che sia in camper o in albergo ognuno sceglierà la modalità che preferisce».Molti cercheranno di trovare una vacanza locale, in Ticino o in Svizzera. Per le famiglie con meno mezzi, il campeggio può comportare meno spese rispetto all’affitto di un rustico o un albergo e quindi può essere una variante scelta dalle famiglie che di solito vanno all’estero anche per una questione di prezzi.

«Chi ha esperienza di viaggi in camper o campeggio conosce bene le regole – continua Christian Bernasconi – I camperisti in genere portano grande rispetto per il territorio. Per esempio sanno che non si può campeggiare ovunque. Se sarà necessario, noi al Lucomagno daremo un aiuto agli altri attori della regione per sensibilizzare anche chi non è abituato a questo tipo di turismo, affinché i contenuti naturali della zona restino incontaminati. Dopo questi mesi trascorsi a casa, molti avranno voglia e bisogno di attività all’aria aperta: è giusto e molto sano. Anche se ci saranno più persone in montagna, però, i luoghi devono poter offrire la pace e la bellezza di cui sono pieni. Molti avranno voglia di venire in montagna ma dobbiamo evitare che ci sia “la ressa”. Desideriamo aprire il nostro Centro e metterlo a disposizione, giocando il nostro ruolo di informazione e per quanto possibile anche con offerte didattiche».

«Secondo me a molti farà bene girare per una volta solo nel nostro paese», conclude con ottimismo Madlen Burri. «Apprezzeremo di più la Svizzera, il Ticino, e poi magari scopriremo che ci sono ancora molte cose che non conosciamo e che ci piacerebbe vedere. Un viaggio tira l’altro e quello che il turista non sarà riuscito a visitare questa volta, magari lo programmerà per la prossima. Chi lo sa, forse anche la modalità del campeggio, qualcuno non la conosce ancora bene, ma una volta provata si rivelerà un magnifico modo per viaggiare: comodo e avventuroso al tempo stesso, nomade o stanziale secondo le preferenze». Un viaggio lento, che si gusta palmo palmo la strada che percorre, i paesaggi che incontra e che offre infinite possibilità di percorsi.