Per la libera diffusione del sapere

Incontri – Wikimedia CH è l’associazione nazionale riconosciuta dalla Wikimedia Foundation, cosa fa e come funziona? Ce lo spiega Ilario Valdelli responsabile dei programmi di educazione e della comunità di lingua italiana
/ 29.06.2020
di Alessandra Ostini Sutto

Sono appena cominciate le vacanze scolastiche, a chiusura di un anno finora unico, in cui gli allievi – e le loro famiglie – sono passati dalla scuola tradizionale a quella «a distanza» e poi ancora a quella parzialmente in presenza. Si tratterà di un periodo – anche – di riflessioni sulle diverse modalità di insegnamento da parte degli enti preposti all’educazione. Su queste tematiche si è chinata pure Wikimedia CH, associazione – di recente trasferitasi giuridicamente in Ticino – che ha lo scopo di promuovere la libera diffusione del sapere sfruttando le potenzialità della tecnologia.

«Credo che l’evento eccezionale che stiamo vivendo abbia portato a pensare che la scuola non sia limitata alle quattro mura di un’aula ma che l’educazione sia un concetto che ci accompagna sempre – afferma Ilario Valdelli, education program manager di Wikimedia CH – la società cambia, la tecnologia cambia, e la scuola pure dovrebbe cambiare, per fornire una conoscenza e un’educazione adeguate alle sfide di oggi». A riguardo, Wikimedia CH ha sfruttato il periodo di blocco per condurre un’analisi sulle competenze che possono venir migliorate con l’utilizzo dei suoi progetti. «Si tratta soprattutto di “competenze verticali”, che non sempre vengono sviluppate con la scuola “tradizionale” ma che fanno poi la differenza nel mondo del lavoro – continua il responsabile della formazione – per questo stiamo raccogliendo il materiale che possiamo offrire all’educazione e creando dei moduli che spieghino a insegnanti e formatori come usare al meglio i nostri progetti. Entro fine anno usciremo con un repository sull’open education, liberamente consultabile».

Wikimedia CH è un’associazione no profit fondata nel 2006, riconosciuta come capitolo nazionale dalla Wikimedia Foundation l’anno successivo. Essa concentra le proprie attività su tre aree principali: Educazione, GLAM e Comunità. La seconda – acronimo inglese che sta per «Gallerie, Biblioteche, Archivi e Musei» – aiuta le istituzioni della memoria svizzere a condividere conoscenze, risorse e collezioni con una comunità globale attraverso una piattaforma digitale. «Comunità» è invece l’area per mezzo della quale Wikimedia CH supporta strumenti di informazione gratuiti, tra cui il più noto è sicuramente l’enciclopedia online Wikipedia. Wiki in hawaiano significa “veloce”: «Nel 2000, quando Wikipedia è nata, esistevano dei CMS (Content Management Systems) dove la registrazione dell’utente richiedeva diversi passaggi di approvazione e la scrittura delle voci era sottoposta ad un workflow complesso – spiega Valdelli – per Wikipedia il concetto di base era invece volutamente semplice: scrivere subito, anche senza registrazione e in forma anonima. Da qui la scelta del nome».

All’interno di Wikipedia e degli altri progetti «wiki» i contenuti sono aperti, si possono quindi usare, distribuire e modificare, a condizione di citare la fonte. «A sua volta chi li migliora li rilascia con la stessa licenza. È una forma di uso libero che ha però delle regole, che contemplano il rispetto del diritto d’autore e della proprietà intellettuale: si possono usare solo contenuti donati liberamente o liberi da diritto d’autore – afferma Ilario Valdelli – questa scelta, che poteva suonare folle vent’anni fa, ha fatto crescere i nostri progetti in maniera importante; consultando Google o Siri, ad esempio, nella maggior parte dei casi si usa un contenuto libero perché “aperto” e quindi facilmente accessibile anche alle macchine. Wikipedia, inoltre, rappresenta una risorsa collettiva ed è il quinto sito web più visitato della Svizzera».

Ma questo «libero sapere» non rischia di incrementare fake news e bufale? «Il problema delle notizie “fake” è conseguente alla libertà di internet, che da una parte offre possibilità immense e dall’altra può essere usato in maniera inappropriata; la differenza la fanno quindi le persone – commenta il manager – nei nostri progetti le persone seguono una filosofia semplice: Wikipedia non è fonte primaria; tutto deve essere riferito ad una fonte primaria che serve a verificare la qualità dell’informazione. Naturalmente esiste una selezione delle fonti: un blog non è riconosciuto come fonte primaria, come una fonte non neutrale non è considerata affidabile. Sui nostri progetti più che a scrivere fake news, molti provano a mascherare o a cancellare contenuti che non gradiscono, mentre la nostra filosofia è piuttosto quella di aggiungere informazioni e fonti, soprattutto di tesi opposte, perché dev’essere il lettore, con la sua coscienza critica, a trarre le proprie valutazioni». In questo senso l’accesso a una conoscenza libera e neutrale è oggi più importante che mai. 

Nel nostro Paese, la comunità di collaboratori che si offre per aggiungere contenuti ai progetti sostenuti dalla Wikimedia Foundation è in crescita. «Chiunque può contribuire o diventare socio ed è particolarmente benvenuto chi rappresenta minoranze che non hanno modo di avere una “voce” in internet», continua Valdelli. Gli stessi volontari si occupano anche del controllo dei contenuti: «la cosa funziona perché essi percepiscono i progetti Wikimedia come un “bene comune”. Quando ho iniziato a collaborare in Wikipedia come volontario nel 2006 ero curioso di sapere quanto sarebbe resistita questa follia. Sto ancora aspettando», commenta il responsabile dei progetti di educazione.

Il tema delle minoranze è centrale per Wikimedia CH, che investe risorse significative per rendere i propri programmi inclusivi e rappresentativi. «I progetti sono decisi dalla comunità, nel senso che nascono quando si crea un interesse consistente attorno ad un tema. Questo può essere la versione linguistica di un progetto esistente (come Wikipedia in romancio) o un progetto tematico (Commons, per esempio, è il database di tutti i file multimediali, Wikibooks una raccolta di libri e di manuali, Wikinews un sito di informazioni). Ci sono poi progetti dentro ai progetti; ad esempio, il “progetto Svizzera” che si trova nelle Wikipedie in italiano, tedesco e francese. Wiki Medicine è invece un’enciclopedia medica offline di cui si occupano volontari interessati a voci di medicina», spiega Valdelli. Gli strumenti di informazione promossi per diffondere la conoscenza libera non sono quindi esclusivamente online. Kiwix, un progetto, nato peraltro in Wikimedia Svizzera, ha infatti come obiettivo la versione offline di Wikipedia e degli altri progetti per operare gratuitamente laddove la connessione ad internet è assente o inaffidabile.

Come detto in apertura, la sede dell’associazione è da poco stata spostata nel nostro Cantone. Seppure le ragioni siano prettamente amministrative e burocratiche, il Ticino è ben presente in Wikimedia CH. «Due membri del direttivo sono residenti nel Cantone. Io personalmente mi occupo, da Lugano, dei programmi di educazione a livello nazionale ma anche della comunità di lingua italiana – precisa Valdelli – per quanto riguarda i contenuti, lavoriamo sul territorio insieme ad altre associazioni ma non siamo molto visibili perché lo facciamo in maniera discreta». Parte di questo lavoro riguarda l’arricchimento delle voci di Wikipedia su argomenti legati alla Svizzera e la «liberazione di contenuti»: «Ad esempio, nel 2018 abbiamo concluso un progetto ambizioso con la Fonoteca di Lugano che ha portato a caricare su Wikidata oltre 80’000 metadati di artisti e file audio, di fatto, cercando un musicista svizzero sui motori di ricerca, una buona parte dei contenuti che si trovano sono dovuti a questa attività». In Ticino, Wikimedia CH è tra i promotori di manifestazioni come Media in Piazza a Lugano e #thelab a Locarno.

«Di recente stiamo proponendo una serie di “edit-a-thon” (maratone di scrittura) in Ticino e nell’Insubria che portano i nostri soci a visitare un territorio e poi ad arricchire le voci che lo riguardano», afferma il responsabile dei progetti educativi. In quest’area l’associazione propone una varietà di programmi in collaborazione con istituzioni e attori del settore. Essa offre, per esempio, una formazione di base sull’uso e l’editing di Wikipedia e di altre piattaforme Wiki e, ai ragazzi, insegna ad usare Wiki2map, strumento che permette di vedere la mappa concettuale degli articoli di Wikipedia. Tra gli eventi citiamo gli Hackathon o Datathon, dei progetti open source organizzati in collaborazione con le università, che aiutano gli studenti ad applicare le loro conoscenze e ad acquisire esperienza nella gestione del team e delle relazioni. Concludendo con gli educatori, grazie al successo del programma di tutoraggio Teach-the-Teachers – che li aiuta ad utilizzare l’enciclopedia online nelle classi – Wikipedia è parte ufficiale del programma di formazione degli insegnanti di scuola secondaria nei cantoni Berna e Zurigo.