I colori, portatori di identità

Giornate europee del patrimonio – Per la 26.esima edizione previste in Svizzera 1000 visite e manifestazioni gratuite
/ 19.08.2019
di Marco Martucci

Ormai una tradizione, le Giornate europee del patrimonio in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein sono giunte quest’anno alla ventiseiesima edizione. Sono inserite nell’ampio contesto degli «European Heritage Days», manifestazione culturale voluta e promossa ufficialmente dal Consiglio d’Europa col sostegno dell’Unione europea, che si svolge in 50 Paesi d’Europa coinvolgendo milioni di persone. Le nostre Giornate si terranno il 14 e 15 settembre in oltre 400 località. Ogni anno attirano più di 50’000 persone e anche questa volta saranno un’occasione da non perdere per conoscere e visitare luoghi e strutture conosciuti e soprattutto meno noti ma non per questo meno importanti e non sempre accessibili. 

Obiettivo delle Giornate è destare l’interesse di un numero sempre maggiore di cittadini verso i beni culturali, materiali o immateriali, che possono essere musei, monumenti, luoghi storici, tradizioni e che meritano protezione e salvaguardia anche nei confronti delle generazioni future, un patrimonio da tramandare, un’eredità culturale. Gli obiettivi europei si estendono a dimensione continentale e comprendono la consapevolezza del cittadino europeo nei confronti della ricchezza e della varietà della cultura d’Europa e la necessità d’informare cittadini e autorità di quanto sia importante preservare e proteggere questo variopinto mosaico culturale. Sul piano nazionale svizzero emerge poi la speciale peculiarità del nostro Paese anche nell’ambito del patrimonio culturale, la presenza e coesistenza di culture, lingue e tradizioni tanto diverse.

Durante le due giornate, da parte dei servizi federali, cantonali e comunali, da associazioni culturali e altri enti vengono organizzate visite guidate a monumenti, strutture, musei, cantieri e varie animazioni. Responsabile della coordinazione nazionale è NIKE, «Nationale Informationsstelle zum Kulturerbe», Centro nazionale d’informazione sul patrimonio culturale, e la realizzazione delle Giornate è sostenuta fra gli altri dall’Ufficio federale della cultura e dall’Accademia svizzera delle scienze umane e sociali. Ogni anno viene scelto un tema nuovo a livello europeo che ciascuna nazione può adottare o modificare: nel 2018 le nostre Giornate erano sotto il motto «Senza frontiere», il 2014 era all’insegna del cibo con il tema «A tavola!», nel 2006 protagonisti erano i giardini. Il tema svizzero di quest’anno 2019 è «Colori».

«I colori, negli spazi privati e pubblici, sono stimolanti: possono piacere o non piacere, sollevano interrogativi e contribuiscono così ad animare l’ambiente» dice Jean-François Steiert, Presidente di NIKE e Consigliere di Stato del Canton Friburgo. E Alain Berset, Consigliere federale, capo del Dipartimento federale dell’interno, sotto il cui patronato stanno le Giornate: «Ogni luogo ha i suoi colori e questi hanno un’influenza su come ci sentiamo. I colori non sono mai neutri». Certo il tema «Colori» è stato vincente se ha saputo creare tanto interesse, un vero record mai visto prima: circa 1000 manifestazioni gratuite e aperte al pubblico in tutta la Svizzera, ben 25 nel canton Ticino. Attorno ai colori che, come sottolinea Jean-François Steiert, «contribuiscono all’identità», troveremo città e villaggi, musei e biblioteche, chiese e castelli attraverso tutta la Svizzera.

Due giorni non basteranno certo per partecipare a tutte quante le manifestazioni: s’impone una scelta. Ecco, per cominciare, una piccola anteprima fatta cogliendo qua e là fra le numerose offerte, tutte ugualmente interessanti, sparse per il nostro cantone. A Bellinzona, l’Archivio di Stato del Cantone Ticino aprirà le porte alla scoperta dei suoi ricchi fondi documentari, delle sue collezioni di libri antichi, quadri e bandiere e del suo laboratorio di restauro e conservazione. «Colori in copertina» è l’esposizione presentata dalla Biblioteca cantonale di Bellinzona e, sempre nella Capitale, il Centro di dialettologia e di etnografia ci farà visitare il deposito di Palazzo Franscini, dov’è custodita la Collezione etnografica del Cantone Ticino. In Vallemaggia, una passeggiata attraverso Cevio permetterà di scoprire la policromia naturale degli edifici in pietra, i colori delle chiese e dei palazzi, le tonalità dell’architettura dell’Ottocento. Fra le quattro manifestazioni di Locarno, una propone due visite guidate alla scoperta del patrimonio storico-artistico della Città, al Museo Casorella e nel Castello Visconteo. Con «I pigmenti nelle pitture murali: Bernardino Luini a Lugano» verranno presentati i pigmenti e le tecniche di pittura murale impiegate dal Luini nel 1529 per la realizzazione della celebre «Passione e Crocifissione» in Santa Maria degli Angeli. Ancora a Lugano, il Museo cantonale di storia naturale, con «I colori della natura e del territorio» ci farà scoprire l’importanza dei colori nel mondo degli animali, delle piante, dei minerali e delle rocce. A Meride, «Scopri un mondo perduto di 240 milioni di anni fa», visita guidata al Museo dei fossili e alla recentemente inaugurata terrazza panoramica inVal Mara, Monte San Giorgio, Patrimonio mondiale dell’UNESCO. A Rancate, la visita guidata alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst permetterà di ammirare dipinti dei principali artisti di area lombarda e ticinese dal XVI agl’inizi del XIX secolo. In Val di Blenio, una visita guidata storico-archeologica e un concerto corale animeranno la giornata nel Castello di Serravalle.

Le informazioni su tutti gli altri eventi, in Ticino, nel resto della Svizzera e nel Liechtenstein si possono consultare sul sito internet o nel programma in versione stampata, disponibile gratuitamente.

Informazioni www.veniteavedere.ch