Alla fiera del gioco digitale

Electronic Entertainment Expo - L’edizione 2019 dell’importante kermesse dedicata all’industria dei videogame di Los Angeles è sembrata parzialmente sottotono a causa di defezioni importanti
/ 01.07.2019
di Davide Canavesi

Il mondo dei videogiochi, come molti altri ambiti, vive delle sue tradizioni. Un evento tra i più consolidati e atteso con fervore quasi religioso da parte dei giocatori di tutto il mondo è sicuramente l’E3. L’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles esiste dall’ormai lontano 1995 come punto di riferimento per l’industria. Tutte le grandi aziende fanno a gara per mostrare le ultime novità e tutti quanti fanno carte false per poter essere ammessi nelle sale del Los Angeles Convention Center. Questa era la realtà fino a un paio d’anni fa, per lo meno. Ora l’E3 è anche parzialmente aperto al pubblico, con dei contingenti piuttosto stretti che permettono però ai veri fan dei videogame di calcare gli stand per scoprire le ultime novità.

L’edizione 2019 è poi stata indubbiamente caratterizzata dalla disaffezione di alcuni brand molto noti, quali PlayStation, Activision ed EA. Un’edizione che molti hanno percepito come incompleta, al risparmio e sottotono rispetto agli anni d’oro della manifestazione. Un’impressione che abbiamo avuto anche noi durante i tre giorni di convention: poche novità assolute, poca gente e un certo scarso entusiasmo. Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che l’edizione 2019 dell’E3 sia stata un fallimento perché le sorprese ci sono state e le novità, per quanto in misura forse minore, erano senza dubbio interessanti. Diamo dunque uno sguardo agli annunci e ai titoli più importanti di quest’anno.

Iniziamo con la conferenza stampa di Xbox che ha sorpreso i presenti e i milioni di persone collegati in diretta col Microsoft Theater via internet. Sessanta i giochi mostrati in poco meno di due ore tra cui Ori and the Will of the Wisps, Gears 5, Dying Light 2 e Star Wars Jedi: Fallen Order. La sorpresa più grande è stata l’arrivo sul palco di Keanu Reeves, conosciuto ai più per le sue parti in Matrix, la saga di John Wick e il film culto Johnny Mnemonic. Reeves sarà uno dei personaggi principali di Cyberpunk 2077, la nuova fatica dei talentuosissimi polacchi di CD Projekt Red, già autori di The Witcher 3.L’attore di Hollywood sarà il compagno del giocatore nel gioco, una sorta di fantasma digitale che i giocatori del gioco di ruolo cartaceo Cyberpunk 2020 conoscono molto bene.

Microsoft ha anche annunciato Minecraft Realms, un gioco per cellulare in realtà aumentata che prende ispirazione da alcune meccaniche di Pokémon GO unendole col mondo a blocchi di Minecraft. Per finire è stato anche mostrato Project xCloud, un nuovo servizio per i videogiochi in streaming (simile a Stadia di Google e PlayStation Now) col quale per giocare basta una connessione internet: non serviranno più né console né computer.

Bethesda Softworks ha anch’essa organizzato una conferenza stampa in cui però ha mostrato praticamente solo titoli di cui il pubblico era già a conoscenza: Doom Eternal, Wolfenstein Youngblood, Fallaut 76. Molto interessante comunque GhostWire: Tokyo, uno strano gioco d’azione ambientato in una Tokyo post Rapimento della Chiesa. Il publisher francese Ubisoft dal canto suo ha mostrato titoli estremamente interessanti quali Watch Dogs Legion (il quale tenterà di proporre un gioco in cui nessun personaggio è il solo protagonista), il nuovo Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint, lo «esportivo» Roller Champions e l’arrivo di un nuovo servizio in abbonamento chiamato Uplay + che permetterà di non acquistare i giochi ma di ottenerli pagando un abbonamento mensile.

Per finire, Nintendo ha mostrato una lineup impressionante di giochi, tra cui l’attesissimo Luigi’s Mansion 3, The Legend of Zelda: Link’s Awakening, Pokémon Spada e Scudo e l’elettrizzante sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Interessante anche l’arrivo su piattaforma Nintendo di Resident Evil 5 e 6, The Witcher 3, Alien Isolation e altri giochi che non sono nuovi ma indirizzati ad un pubblico più adulto rispetto al target usuale dell’azienda giapponese. Segno che Nintendo sta ampliando i suoi orizzonti. Coloro che aspettavano l’annuncio di un nuovo modello di Switch però sono rimasti delusi.

L’E3 2019 è stata sicuramente un’edizione di transizione, la classica calma prima della tempesta. Nel 2020 infatti arriveranno le nuove console e tutti gli addetti ai lavori si aspettano grandi rivelazioni per quanto riguarda Xbox Scarlett e PlayStation 5. Sembrerebbe che quest’anno si sia dovuto mostrare solo quanto previsto per una generazione di console oramai giunta al traguardo perché della next gen ancora non si vuole o non si può parlare.

Moltissimi sviluppatori di videogiochi in tutto il mondo stanno lavorando alacremente per sorprenderci l’anno prossimo. Di questo E3 ci rimane comunque l’impressione di una buona varietà di titoli in uscita per i prossimi 12 mesi e la speranza di poter assistere a qualche sorpresa per il prossimo appuntamento imprescindibile per i fan dei videogiochi: gamescom di Colonia a fine agosto.