Lunga vita al gregge!
di Maria Grazia Buletti

Circa 2700 ettari di scarpate lungo la rete ferroviaria (pari a 3800 campi di calcio) da falciare, 22 ore di lavoro, 2 ore di riposo, 10-20 metri quadrati al giorno e 80 pecore. Dal 2015 queste ultime sono le instancabili «operaie tosaerba» delle Ferrovie federali svizzere (FFS)....

Nuovi scenari per la viticoltura ticinese?
di Elia Stampanoni

Nuove varietà e nuovi metodi di lotta. Sono questi i due punti forti emersi durante l’ultima Giornata del viticoltore organizzata da Federviti e Agroscope al Centro del verde di Mezzana. Fondamenti su cui fa affidamento la viticoltura del futuro, con l’aspettativa di ridurre...

Pollini: non soltanto febbri da fieno
di Alessandro Focarile

Durante la primavera e percorrendo i boschi, penetriamo in un’atmosfera satura delle spore dei funghi, delle felci, dei muschi e dei licheni. A questi microscopici corpuscoli vegetali, si aggiungono i pollini delle piante con fiori che popolano la campagna ancora naturale: alberi,...

L’isola dei cavalli
di Maria Grazia Buletti

«Ci sono novità strepitose! Abbiamo salvato un cavallo con una “visita a distanza”; i ragazzi sono stati molto bravi e hanno seguito tutte le nostre indicazioni! Il cavallo sta già meglio a pochi giorni dall’intervento» è la recente telefonata che riceviamo dal veterinario Stefano...

Ritornano le alborelle
di Maria Grazia Buletti

«L’alborella riveste un ruolo di primaria importanza sia dal punto di vista faunistico, sia da quello ecologico. Purtroppo però, negli ultimi anni nelle acque pedemontane a sud dell’Arco alpino questo pesce osseo è stato confrontato con situazioni critiche che hanno minacciato la...

Dentro le polveri fini
di Elia Stampanoni

Se ne è parlato tanto ma poi, come capita spesso, il problema delle polveri fini e dell’inquinamento dell’aria torna a interessare meno i media e la gran parte della popolazione. O almeno fino alla prossima occasione. Forse è anche giusto che sia così: si tratta in fondo solamente di...

La mutevole natura della natura
di Marco Martucci

A chi è solito percorrere regolarmente lo stesso sentiero durante il corso dell’anno, in pianura o collina, lungo le rive di laghi e fiumi, fra boschi o sui monti, il paesaggio può apparire, al di là dei cambiamenti stagionali, familiarmente immutabile. Quel faggio è sempre stato lì,...

Neve, valanghe e terremoti in Abruzzo
di Alessandro Focarile

Tra Venezia e il promontorio del Gargano in Puglia (600 km), l’Adriatico non è un mare ma una catinella, profonda mediamente 75 m (eccettuata una depressione di –273 m tra Pescara e la costa dalmata prospiciente). E soltanto 25 m tra Venezia e Trieste. A causa di queste modeste...