Un’orchidea in giardino

Mondoverde - Non servono molte cure alla Bletilla, erbacea perenne bella, elegante e rustica
/ 13.06.2022
di Anita Negretti

Non sempre ciò che appare raffinato e delicato necessita di cure continue: ne è un esempio la Bletilla, un’erbacea perenne bella, elegante e rustica, che grazie alla facile coltivazione crea in poco tempo colorate aiuole.

Appartenente alla famiglia delle orchidee terrestri, è originaria di Cina e Giappone, tuttavia la sua diffusione in Europa è stata veloce, grazie alle sue caratteristiche di pianta resistente al freddo e molto ricca di fiori.

I pseudo bulbilli, da cui si riproducono le Bletille, hanno una forma allungata e sono molto simili a tuberi; si interrano nei mesi invernali a circa quattro-cinque centimetri di profondità in luoghi luminosi. Per i primi mesi vanno tenuti al riparo dal gelo con un semplice strato di foglie secche, almeno fino alla metà di aprile.

Fortunatamente in queste settimane primaverili, si trovano in vendita piante già in vegetazione, pronte da interrare o da ricoltivare in vasi più grandi.

Senza grandi pretese, le Bletille vivono in terreni comuni, con l’eventuale aggiunta di un po’ di letame maturo o concime chimico a lenta cessione e torba, per rendere il substrato più morbido e poter dare alle radici il giusto nutrimento.

Le foglie, che si sviluppano direttamente dal suolo, sono lanceolate, di un colore verde scuro a volte puntinate di bianco, decidue e arrivano a misurare fino a quaranta-cinquanta centimetri di lunghezza. Dal centro di ogni rosetta di foglie si sviluppa un fusto carnoso ed eretto da cui a maggio si schiudono le gemme fiorali, regalandoci per ogni stelo cinque o sei fiori molto profumati, dal colore rosa malva che sfuma verso l’ametista, ma soprattutto dalla classica forma di orchidea.

Grazie alla loro rusticità queste belle erbacee riescono a riprodursi velocemente, creando in pochi anni aiuole rigogliose.

Se non disponete di un giardino, è possibile coltivarle in vaso, ottenendo ugualmente buoni risultati: basterà riempire per qualche centimetro il fondo di un contenitore con del materiale drenante (si possono usare i classici ciottoli, oppure servirsi di argilla espansa o ancora e più semplicemente si possono mettere sullo sfondo sassolini o ghiaietto). Fatto questo, si procede creando un secondo strato con terriccio universale, vi si posa la pianta e si completa con altro terriccio facendo attenzione a pigiare bene la terra ai lati del pane di radici.

Una manciata di concime e una buona irrigazione (soprattutto durante la primavera e l’estate) garantiranno lo sviluppo delle radici, mentre una posizione soleggiata favorirà la crescita. Ricordiamo, infatti, che sono amanti del pieno sole, ma anche della mezz’ombra purché sia luminosa.

Tra le Bletille, la più facile da trovare in commercio è la Bletilla striata, chiamata anche Bletilla hyacinthina, dai bei colori rosa; ma si trova anche la varietà a fiore bianco chiamata «Alba», mentre con più difficoltà si trova Bletilla formosana, anch’essa facile da coltivare, ma poco richiesta dai giardinieri e dunque più rara.