Generose dalie

Mondoverde - Facili da coltivare, con qualche accorgimento
/ 05.09.2022
di Anita Negretti

Sono una vera esplosione di colore, simili a fuochi d’artificio, necessitano di poche cure e rimangono fiorite a lungo, ma ogni anno, ahimè, mi dimentico di interrare i tuberi a inizio primavera.

Presa da tanti lavori, persa dietro alle tante fioriture che si susseguono, rimando immancabilmente l’acquisto delle radici di dalia e quando mi accorgo del loro splendore visitando giardini e parchi in estate, mi riprometto di piantarle la primavera successiva!

Sono veramente semplici da coltivare, infatti basta interrare i tuberi scavando buche profonde 15 cm e tenendo una distanza media tra i vari tuberi di circa 1 metro, in maniera tale da dare un ottimo spazio alla parte vegetativa per svilupparsi al meglio. Mantenendo umido il terreno, in poche settimane spunteranno i germogli e a questo punto si dovrà decidere se lasciare la pianta libera di svilupparsi fornendole solo dei pali tutori per offrirle maggior stabilità, oppure cimarla spesso per ottenere piante più accestite e più forti.

In questo ultimo caso si procederà inizialmente quando i getti avranno raggiunto i 10 cm di altezza, tenendo solo i tre più robusti e tagliando a livello del terreno tutti gli altri. Al raggiungimento dei 30 cm di altezza, si procederà con una seconda cimatura, ma di soli 5 cm, per invogliare la pianta a produrre nuovi rami erbacei. Anche in questo caso sarà necessario, per le varietà più prolifiche, utilizzare pali tutori, tipo quelli in bambù, a cui legare la pianta.

In realtà, grazie all’instancabile lavoro di vivaisti e ibridatori, le piante di dalia oggi in vendita sono molto più solide e robuste di quelle commercializzate anche solo una decina di anni fa e le radici sono più resistenti al freddo (complice anche il surriscaldamento globale), si può quindi tentare di lasciarle in terra tutto l’anno, con buone possibilità di rivederle spuntare la primavera successiva. Pur essendo piante dalle esigenze ridotte, richiedono un terreno fresco, una posizione ben assolata e del concime naturale, come ad esempio il letame maturo, che è sempre l’ideale. Per quanto riguarda le bagnature, dipenderà dall’intensità delle piogge primaverili e nel caso siano scarse o la dalia coltivata in vaso in zona riparata dalla pioggia, si dovrà intervenire circa due volte alla settimana.

Molto usate anche negli orti per mescolare buone verdure con bei fiori e per attrarre insetti utili, le dalie vengono spesso recise per creare mazzi di fiori dalla lunga durata.
Piantate singolarmente o mischiate con altre erbacee perenni e con cespugli come gaure, lavande, verbene, canne indiche e salvie, danno un aspetto naturale alle aiuole, specie se si mescolano i colori di più varietà.

La Dahlia Bristol Stripe presenta un fiore molto grande, color rosa e rosso magenta, con petali spettinati, raggiunge l’altezza di 80 cm e ben si accompagna alla più formale D. Kogane Fabuki, dal color albicocca e con il centro del fiore giallo. Per chi preferisce colori più carichi, ecco la Dahlia Contraste, rosso scuro e con le punte dei petali bianchi, da abbinare alla moltitudine di varietà che vi sono sul mercato.

Appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, le dalie giunsero in Europa alla fine del XVIII secolo dalle zone montuose di Messico e Guatemala, dove crescono spontanee. In Europa vennero coltivate presso il giardino botanico di Madrid, per finire nelle cucine dei nobili del tempo, ma visto lo scarso risultato, sono state relegate nei giardini e coltivate per la loro bellezza e la ricchezza dei colori. Le foglie sono solitamente ovali e carnose, verde scuro, lisce o dentate, ma alcune varietà presentano foglie porpora molto decorative.

Sul mercato tra varietà e cultivar si contano oltre 50’000 tipi differenti di dalie, di cui la maggior parte risultanti da incroci tra D. coccinea e D. pinnata e i fiori possono essere semplici, a forma di anemone, ninfea, decorative, palla, pon pon, cactus, orchidea e peonia, ma per avere un’idea di quante siano si può fare un giro virtuale presso il registro ufficiale dei nomi delle dalie (The International Register of Dahlia Names) o dare uno sguardo al sito dell’American Dahlia Society che fornisce foto e trucchi su come coltivare queste magnifiche bulbose.