Le orchidee profumate

Mondoverde - Alcuni di questi fiori, famosi per la loro bellezza, possono sprigionare aromi molto gradevoli di vaniglia o di violetta
/ 03.01.2022
di Anita Negretti

Acquistate per la bellezza e l’eleganza dei loro fiori, alcune specie ed ibridi di orchidea hanno anche un aroma squisito, come quella di Vanilla planifolia, un’orchidea messicana conosciuta da tutti per via dei suoi frutti, largamente utilizzati in pasticceria per il gusto vaniglia.

La famiglia delle orchidee è forse la più numerosa tra le piante fiorite da poter coltivare in casa, conta ben 25’000 specie fino ad ora catalogate e più di 100’000 tra ibridi e varietà crea-ti da vivaisti.

Tra le più semplici da trovare in vendita vi è la Miltonia spectabilis dai grandi fiori ed originaria del Brasile; in particolare la varietà «Moreliana» ha fiori viola acceso con il labello più chiaro, striato di bianco ed un persistente profumo di violetta.

Tra le più apprezzate vi sono le orchidee del genere Dendrobium, che si distinguono per le note di profumo fresco e non richiedono troppe cure: calore, sole non diretto ed una corretta umidità per evitare che si disidratino.

La sera siete abituati a fare le ore piccole? Allora adottate una Angraecum sesquipedale, più conosciuta con il nome di «orchidea di Darwin», che di notte diffonde dai suoi candidi fiori a stella dalle note aromatiche con l’intento di attrarre le farfalle notturne.

Nativa del Madagascar, questa orchidea venne a lungo studiata dal celebre naturalista, che ipotizzò una connessione stretta tra il lungo sperone nettarifero di questa bella e profumata orchidea, con un insetto dalla spiritromba lunghissima per poter raccogliere il nettare.

Solo dopo ben 40 anni dalle osservazioni di Darwin e a sua morte avvenuta, studiosi e naturalisti hanno potuto confermare la sua teoria: la falena sfingide Xanthopan morganii (conosciuta come «sfingide di Morgan»), è l’impollinatore di questa orchidea a fiore particolare.

Un’altra orchidea che profuma di notte è Rhyncholaeliana Digbyana, nome quasi impronunciabile per questa bella pianta originaria di Honduras, Guatemala, Messico e Costa Rica, dai fiori enormi, che arrivano quasi a 18 cm e molto profumati. I boccioli si aprono da maggio fino ad agosto ed in natura cresce aggrappata su altre piante, esposta in pieno sole, necessità da ricreare anche in casa per poterla vedere in fioritura.

Per chi invece ha abitudini diurne ed ama avere sulla propria scrivania o tavolo da pranzo dei fiori colorati, consiglio di acquistare la regina delle orchidee, la Cattleya, che oltre all’aroma intensa e sempre piacevole dei suoi fiori, racchiude una lunga storia vivaistica e commerciale.

All’inizio del 1800, quando i collezionisti di piante erano largamente finanziati per girare il mondo alla ricerca di particolarità, un certo signor Swainson, che si occupava di reperire muschi e licheni in Brasile per poterli spedire ai vivaisti europei, mandò accidentalmente in Inghilterra delle radici di Cattleya ad un famoso orticoltore, William Cattley, che riuscì sia a farle fiorire, sia a darle da studiare al celebre botanico inglese Lindley, che la classificò come genere nuovo, dandogli il nome di Cattleya in omaggio al possessore della pianta.

Nei decenni successivi queste orchidee divennero molto richieste dai collezionisti che le acquistavano a prezzi altissimi, ammaliando vivaisti e ricchi nobili con i loro grandi fiori dai colori sgargianti.

Facili da coltivare, richiedono bagnature frequenti, senza ristagni di acqua, umidità elevata e luce in abbondanza.