Un «Troll» in giardino

Mondoverde - Il Ginkgo biloba può raggiungere i venticinque metri, ma ne esiste anche una variante «nana» o bonsai
/ 01.03.2021
di Anita Negretti

Acquistati ad Amsterdam diversi anni orsono, una decina di Ginkgo biloba sono vissuti sempre nello stesso vaso: da allora, foglie giallo oro in autunno si sono alternati a quelle verdi in primavera, regalandomi colori sempre accesi sul terrazzo. Poi un giorno, spinta da un moto di libertà, ho deciso di trapiantarli in piena terra.

Per i primi due anni si sono sviluppati bene, formando un boschetto di Ginkgo alto non più di un metro e largo altrettanto, senza mai svilupparsi oltre in altezza.

Incuriosita dalla crescita bloccata, ne ho parlato con un amico bonsaista che mi ha svelato il motivo di tale comportamento: la variante da me acquistata è Ginkgo biloba «Troll», una selezione nana che arriva al massimo a un metro di altezza. Si tratta, insomma, di un innesto dal basso sviluppo, ma con le caratteristiche identiche alla specie tipo che invece raggiunge i venticinque metri di altezza.

La corteccia bruna-grigiastra è suberosa e le foglie decidue ricordano un ventaglio con brevi piccioli inseriti a mazzetti sui corti rametti. In autunno, giallo vivacissimo, le foglie vanno poi a cadere durante il mese di novembre, lasciando la pianta spoglia, senza nemmeno un frutto, essendo il Ginkgo biloba «Troll» incapace di fruttificare.

Originari di Cina e Giappone, i Ginkgo sono apprezzati sia per il loro foliage autunnale, sia perché sono i testimoni di un genere diffuso da più di 150 milioni di anni, tanto da ricevere il soprannome di fossili viventi dal famoso Charles Darwin.

Molto lenta nella crescita, questa varietà viene coltivata in pieno sole o a mezz’ombra, resistendo fino a –20°C e la potatura deve essere molto leggera per non comprometterne la crescita armoniosa.

Se vi sembra troppo piccolo per il vostro giardino, mentre la specie tipo troppo grande, ma desiderate ugualmente aver un Ginkgo, potete scegliere altre varietà, come la «Fastigiata Blagon» che arriva al massimo a dieci metri; «Menhir» che si assesta tra i cinque e gli otto metri; o il piccolo «Mariken», con chioma molto globosa ma dallo sviluppo massimo di tre metri.