Un mondo di carta tutto da esplorare

Videogiochi - Il nuovo Paper Mario lotta contro il Re degli Origami
/ 24.08.2020
di Davide Canavesi

La serie Paper Mario è l’ennesima dimostrazione di come la creatività nipponica non abbia confini: nata negli anni 2000 su Nintendo 64 e successivamente riproposta su diverse altre piattaforme targate Nintendo è Super Mario ma in versione cartoncino. I personaggi che popolano il mondo di Paper Mario sono cartoncini squisitamente bidimensionali, come fossero degli autocollanti senzienti. Il mondo è in tre dimensioni ma pur sempre realizzato in carta e cartoncino. Uno stile particolare ma che funziona, visto che è anche stato ripreso da Sony con la serie Tearaway su PlayStation. In Paper Mario: The Origami King su Nintendo Switch dovremo affrontare un nuovo nemico: Oliver, il misterioso Re degli Origami, il quale ha deciso di conquistare il pacifico Regno dei Funghi iniziando proprio dalla principessa Peach, trasformandola in un origami. Perse le sue naturali sembianze tridimensionali, la poverina si ritroverà in versione cartoncino piegato. Il malefico Oliver ha lanciato un attacco su vasta scala, trasformando sia gli abitanti del regno che gli scagnozzi di Bowser in perfidi origami. In tutto il caos, Mario si ritrova separato da Luigi e dagli altri amici ma, per fortuna, incontra Olivia, la sorella di Re Oliver. Scocciata dalla malvagità del fratello, la ragazza decide di unirsi a Mario per fermarne i piani malvagi.

Come spesso accade, la premessa narrativa di un gioco dedicato a Super Mario e compari è piuttosto debole. La principessa si ritrova nei guai e tocca al giocatore salvarla. Sarebbe bello avere un gioco in cui i ruoli siano invertiti in futuro. Nonostante una trama debole però The Origami King riesce a divertire il giocatore, con una miscela di personaggi buffi, qualche piccolo colpo di scena e scenette piuttosto divertenti che coinvolgono i poveri abitanti del Regno dei Funghi, finiti accartocciati come carta straccia. Durante il gioco avremo anche modo di scoprire segreti e raccogliere monete e sarà sempre premiato il giocatore dedito all’esplorazione. Una delle meccaniche più simpatiche è sicuramente quella della raccolta dei coriandoli che potremo poi usare per riparare degli strappi nel mondo di carta, coprendo i buchi e liberando nuovi percorsi da esplorare. Il gioco in sé è quindi un misto di esplorazione di livelli principalmente piuttosto lineari in cui saremo chiamati anche a tornare in luoghi già visti al fine di completare certi obiettivi. Durante l’esplorazione ci imbatteremo sovente in nemici che dovremo sconfiggere. I combattimenti in Paper Mario: The Origami King si svolgono seguendo il canone del gioco di ruolo. Gli scontri si fanno a turni in un’arena circolare divisa in spicchi. 

I nemici si posizionano sempre all’interno di queste zone delimitate che potremo far ruotare e scorrere per un determinato numero di volte. Prima ancora di scegliere le armi (che possono essere un martello, saltare in testa al nemico, fiori di ghiaccio o fuoco) dovremo quindi valutare bene la posizione dei cattivi in base alle aree che possiamo colpire coi nostri poteri offensivi. Si tratta di una sorta di piccolo rompicapo sul quale dobbiamo riflettere bene. Il sistema è piuttosto intelligente e ben realizzato anche se sul lungo periodo risulta essere un po’ fine a sé stesso e rallenta il progresso del giocatore specialmente perché non sono state inserite particolari varianti per vivacizzare gli scontri. 

Una volta posizionati i nemici, l’attacco sarà solo una questione di premere i pulsanti giusti con il giusto tempismo. Diversi invece i combattimenti contro i boss, nettamente più impegnativi. Rimangono le arene circolari ma questa volta è necessario creare un percorso che ci conduca davanti al nemico in modo da causare danni sostanziali. Ci vorrà una certa destrezza per evitare trappole ed ostacoli. Ad ogni nemico sconfitto otterremo delle monete che potremo spendere per acquistare potenziamenti o reclutare alleati ma non fornirà punti esperienza, rendendo inesistente la crescita di Mario in senso ruolistico tradizionale. 

Visivamente Paper Mario: The Origami King è ben realizzato sebbene non si possa definire un gioiello tecnico. Detto questo, i livelli sono interessanti da esplorare e sia i nemici che gli alleati sono contraddistinti da tanta fantasia e un buon design. Il mondo di gioco è ricco, colorato e zeppo di piccoli dettagli da scoprire. L’adattamento in italiano è molto buono, una costante per quanto riguarda le produzioni Nintendo. Complessivamente questo nuovo Paper Mario è un buon gioco, semplice nel gameplay con solo la componente di combattimento a diventare un po’ tediosa a lungo andare. Non siamo di fronte ad un capolavoro ma piuttosto ad un gioco onesto e simpatico per questa fine estate 2020.