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Final Fantasy XV: un’attesa lunga un decennio

Videogiochi – Il quindicesimo episodio del gioco di ruolo giapponese è stato creato da Hajime Tabata e riparte da zero, la scelta è vincente
/ 09.01.2017
di Davide Canavesi

Final Fantasy è una serie sacra per i videogiocatori, siano essi giovani o meno giovani. Il primo, leggendario, episodio uscì nel 1987 sul Nintendo Entertainment System. Diventò subito il gioco di ruolo giapponese per antonomasia. Un mondo in cui l’equilibrio degli elementi naturali si spezza e sta al giocatore sconfiggere il male, cancellando sortilegi e combattendo con onore. Dal primo capitolo sono passati quasi trent’anni e di seguiti ne sono usciti moltissimi. In realtà, l’universo di Final Fantasy non è rimasto solamente legato ai videogame visto che, negli anni, sono stati creati anche lungometraggi cinematografici, spinoff, crossover con altre serie, riedizioni e remake per un totale di ben oltre 30 prodotti.

Quest’autunno però è finalmente uscito, dopo essere stato annunciato nel 2006, Final Fantasy XV. Un gioco il cui sviluppo ha richiesto non solo moltissimo tempo ma anche diverse modifiche nel corso degli anni, sia per quanto riguarda il lato tecnico che per quello artistico. Final Fantasy XV, nonostante sia il numero quindici, è un gioco nuovo. Creato da Hajime Tabata e non dalle storiche menti dietro i precedenti capitoli quali Hironobu Sakaguchi, Nobuo Uematsu e Tetsuya Nomura, riparte da zero. L’eredità degli altri quattordici giochi si era fatta troppo pesante da sopportare. La scelta è stata coraggiosa ma necessaria.

In Final Fantasy XV seguiamo la storia di Noctis Lucis Caelum, principe del regno di Lucis e promesso sposo di Lunafreya, Sacerdotessa di Tenebrae. Le nozze sono state decise per placare un lungo e sanguinoso conflitto tra il regno di Lucis e l’impero di Niflheim. Il giorno dell’armistizio il ragazzo parte, accompagnato dai suoi protettori ed amici Ignis, Gladio e Prompto, alla volta di Altissia, la città in cui si terranno le nozze. Sfortunatamente per Noctis però l’impero ha ben altri progetti per il regno di suo padre e, approfittando della tregua, sferra un attacco devastante alla capitale Insomnia. Regis, il re, viene assassinato. La città invasa. I quattro giovani, scoperta la terribile notizia, cercano immediatamente di fare ritorno ad Insomnia ma ogni tentativo è vano. Le pattuglie imperiali bloccano ogni accesso alla città. Non tutto sembra però irrimediabilmente perduto: alcuni ufficiali del regno sono fuggiti così come la sacerdotessa Lunafreya. Per Noctis e compagni la missione è chiara: riconquistare Insomnia, mettere fine allo strapotere dell’impero e salvare Lunafreya.

Questo, a grandi linee, è l’inizio di Final Fantasy XV. Come da tradizione per un gioco di ruolo, dovremo affrontare molte sfide e combattere mostri e nemici umani al fine di diventare sempre più forti e capaci. Per la maggior parte del gioco saremo liberi di andare dove vorremo, scorrazzando per il regno di Lucis a bordo dell’auto del principe, la Regalia, oppure in sella ai Chocobo, una sorta di struzzo che è possibile cavalcare. L’open world (così si chiama questo genere di giochi, che danno ampia libertà di scelta al giocatore) di Final Fantasy XV offre al giocatore innumerevoli possibilità, tra cui cacce al tesoro, battute di pesca, campeggi, caverne da esplorare, mostri da abbattere, zone da scoprire e molto altro. Tutte queste attività sono inserite naturalmente nel paesaggio, molto piacevole da esplorare, grazie alla sua vitalità. Ci imbatteremo infatti spesso in caffè e stazioni di servizio, boschi e laghi, cittadine ed avamposti. Il terreno di gioco non è solo molto grande ma anche interessante da visitare. Sorprendentemente vitali anche i quattro protagonisti, che non smetteranno mai di parlare tra di loro durante le avventure. Che si tratti di commenti sui grandi eventi di cui sono protagonisti oppure di semplici chiacchiere e battute, i quattro ragazzi sono continua fonte di intrattenimento. Le loro interazioni li rendono più reali, smorzando anche in parte la drammaticità della trama. Tra un selfie e una corsetta sulla spiaggia, senza dimenticare le serate davanti ad un fuoco da campo, li troviamo istintivamente simpatici e divertenti.

Il sistema di gioco di Final Fantasy XV abbandona i tradizionali combattimenti a turni in favore di un approccio più d’azione. Il giocatore avrà sempre il controllo di Noctis e la scelta tra armi da taglio, da fuoco o magie. Il sistema non è dei più semplici ma funziona bene, specialmente dal momento che ha una sua profondità e un lato decisamente tattico. Moltissime sono le opzioni selezionabili, tra potenziamenti, oggetti, capacità da apprendere ed armi. Non è strettamente necessario perdersi in questi dettagli ma per gli amanti di questo genere di cose, questo gioco ha molto da offrire. È divertente ed approcciabile per i neofiti ma può essere anche una vera sfida per i giocatori più avanzati.

Final Fantasy XV è uno dei giochi da avere in questo inizio 2017. Una quantità impressionante di attività possono portarci a spendere fino a un paio di centinaia di ore in compagnia di Noctis e compari. Bello da vedere e divertente da giocare. Dieci anni d’attesa sono stati ben ripagati, senza alcun dubbio.