Nico Cice, gerente della prima filiale ACTIV FITNESS in Ticino

In palestra, veramente protetti

Activ Fitness - Riaperti i centri ticinesi del benessere, offrono ai loro clienti la possibilità di praticare sport in piena sicurezza
/ 03.05.2021

A partire dal lunedì scorso, seguendo le indicazioni fornite dal Consiglio federale il 14 aprile, è di nuovo permesso praticare lo sport in palestre chiuse. È stato quindi possibile riprendere l’attività anche per le cinque palestre ACTIV FITNESS dislocate nel nostro cantone, che erano chiuse dallo scorso dicembre.

Per tastare un po’ il polso della situazione abbiamo pensato di chiedere a Nico Cice, gerente della struttura di Losone, di spiegarci in primo luogo come è andata la riapertura, e poi che cosa possono aspettarsi i clienti con le misure di contenimento della pandemia che sono state implementate.

Nico ci risponde con entusiasmo e manifesta anche con una certa, piacevole sorpresa: «Fin dal momento dell’apertura abbiamo registrato una buona frequenza, segno che le persone avevano certamente voglia di tornare in palestra. Sono colpito dal fatto che abbiamo staccato già nella prima mattina di apertura alcuni nuovi abbonamenti, cosa che ci fa ben sperare per il futuro».

Occorre considerare che Nico è il gerente di maggiore esperienza per ACTIV FITNESS TICINO: «Sì, la palestra di Losone è stata la prima ad aprire nel nostro cantone, nel 2014, e io sono stato in un certo senso un apripista in questa attività. Ho vissuto da zero la realizzazione del Centro, partecipando anche alla messa a punto di vari aspetti burocratici, adattando i documenti che erano stati realizzati a livello nazionale». Il fitness per lui è una passione, oltre che una professione: «Mi reputo molto fortunato perché in fondo sono riuscito a fare del mio hobby un lavoro. Sono istruttore di fitness ormai da vent’anni e già prima di lavorare qui passavo in palestra il mio tempo libero cinque o sei volte alla settimana».

La situazione attuale, comunque, è sicuramente anomala rispetto al passato. «Certo, siamo contenti della riapertura, ma bisognerà vedere come evolve la situazione. Da parte nostra comunque vogliamo rassicurare la nostra clientela. Abbiamo un piano di prevenzione ad hoc, basato su quello elaborato a livello nazionale con l’associazione di categoria che ci rappresenta (Comunità d’interessi fitness Svizzera). È stato adeguato alla nostra la palestra: a queste regole abbiamo naturalmente aggiunto le prescrizioni attuali, che impongono le mascherine durante tutte le attività e la distanza di sicurezza tra le persone. Devo dire che nessuno ha avuto niente da ridire: i nostri clienti capiscono la necessita delle misure di protezione... È comunque meglio che stare a casa... Fino ad ora sono davvero tutti contenti».

Naturalmente l’attività della palestra è stata modificata dalle nuove regolamentazioni: «Per ora non sono agibili le zone sauna e bagno turco. Le postazioni nelle docce sono utilizzabili ma è stato introdotto un distanziamento di due metri. In tutta la palestra così come pure negli spogliatoi è stata posata una specifica segnaletica a pavimento per garantire la distanza di sicurezza, oltre vari cartelli informativi distribuiti nelle varie postazioni».

Per quello che riguarda l’uso degli attrezzi sportivi, anche qui sono state introdotte delle modifiche. «Certo, anche le macchine sono state distanziate secondo regolamento. Di nuovo, è obbligatoria la mascherina sia durante l’allenamento di forza, sia nel programma cardiovascolare. Anche in questo contesto i clienti hanno capito la necessità: non ci sono discussioni, tutti si stanno abituando».

E per quello che riguarda le attività di gruppo? «Continuano anche i corsi di gruppo, adattati alla grandezza della palestra. Qui ha Losone abbiamo previsto una capacità di nove clienti più un istruttore al massimo. Siamo stati un po’ sotto al consentito, che sarebbe di 15 persone, tutti distanziati con mascherina. Del resto, ogni centro ACTIV FITNESS del cantone ha un profilo diverso, a seconda della sua grandezza. A Bellinzona abbiamo previsto quattordici persone, tredici a Vezia, dieci a Losone, Lugano, Mendrisio, istruttore compreso».

Per quanto riguarda il periodo di chiusura forzato degli scorsi mesi gli abbonati ACTIV FITNESS non hanno subito nessun danno: «Come già avvenuto in occasione della prima chiusura, alla durata dell’abbonamento sono stati aggiunti il 100% dei giorni perduti ».

Ultima informazione pratica da parte di Nico Cice: «Per tornare a frequentare la palestra non è necessario presentare tampone o certificati di vaccinazione. Importante è attenersi alle norme prescritte. La nostra palestra è di per sé un posto in cui tutte le misure sono state rispettate: è un luogo in cui praticare sport in tutta sicurezza. Siamo pronti a ripartire più forti di prima».